Stasera si disputa l’ultimo Trofeo Luigi Berlusconi

Stasera, eccezionalmente non a San Siro – bensì nel moderno Juventus Stadium – andrà in scena la venticinquesima e, per ora, ultima edizione del Trofeo Luigi Berlusconi, istituito nel 1991 da Silvio in onore del padre.

Queste brevi righe, di per sé già sconvolgenti, celano verità taciute che noi di numerosette abbiamo scoperto e deciso di raccontarvi in ordine logico e cronologico.

Silvio Berlusconi si è definitivamente deciso a cedere il Milan dopo la cocente sconfitta nell’ultima edizione del trofeo, disputatosi il 21 Ottobre 2015, dinanzi a poco meno di 16 mila spettatori, e conclusosi con il risultato di 0-1 per l’Inter che ha riscattato così l’1-0 firmato Papin il 22 Agosto del 1992.

A decidere l’ultima edizione è stato questo gol di Kondogbia al 12′

Commentiamo?

 

Mr. Bee, all’epoca indiziato numero uno nella scalata rossonera, mostrò però i primi tentennamenti: “Kondogbia, proprio no” e, per incanto, si ritirò dalla scena.

Il gol del Kondor può essere considerato il crocevia del lungo e travagliato closing non ancora closing.

Non solo, ma la delusione di Silvio è stata tale per cui l’edizione del 2016 è stata in dubbio per molto tempo, di fatto non si è disputata. O meglio, una data e un luogo, dopo molti pensamenti, c’erano: Venerdì 23 Dicembre, a Doha.

In occasione della Supercoppa Italiana doveva essere consegnato anche il Trofeo Berlusconi: sarebbe stata la prima volta che un torneo amichevole estivo si sarebbe assegnato insieme a un torneo ufficiale italiano pseudo-amichevole estivo che si disputa all’estero in inverno, ma per lo meno diventa partita vera. Un’uscita di scena degna di Silvio.

E invece no. La coppa è stata cinesemente fatta scomparire, vero motivo per cui il Milan posticipò di un giorno il volo da Malpensa, con Galliani che, fino all’ultimo, ha sperato di rinvenirla. Ricordate?

Cinesemente perché quelli di Sino Europe Sports – chi sono? non lo so (dal dialogo tra Barbara e Pier Silvio in Via Aldo Rossi, 8 nuova sede del Milan da tre anni) – l’hanno nascosta nello sgabuzzino di 66mq della villa ad Arcore. Si dice – ci ha detto la nostra fonte anonima, la chiameremo Bruno – che l’incaricato del sequestro – un ragazzino italo-cinese pronto a tutto, di nome Matteo – abbia trovato nella stanza sotterranea anche una ragazza vagamente maggiorenne. Non ci è stato riferito molto di più sulla questione, neanche il significato di “vagamente maggiorenne”.

Ci è stato spiegato, invece, il perché dell’azione. Due motivi principali:

  1. SES non voleva comprare il Milan il giorno dopo una doppia sconfitta. Non andò propriamente così…
  2. SES voleva avere più tempo per riprodurre la coppa, e farla diventare la Supercoppa Italiana, di cui avrebbe avuto i diritti, e che si disputerà in Cina per 40 anni, a partire dal 2018 quando scadrà il contratto tra la FIGC e i signori di Doha.

Accade così che, al momento della consegna della Supercoppa, Silvio, comodamente seduto sul divano, è rimasto scioccato nel constatare che la Rai avesse omesso le scene della consegna del Trofeo Berlusconi e ha subito chiamato Adriano Galliani, ovviamente presente a Doha.

Felicità
  • Adriano, cosa è successo?
  • Abbiamo vinto, presidente!
  • Il mio Trofeo, cribbio, non l’hanno fatto vedere alla Rai.
  • Bisogna dire che il periodo è difficile e, oltre i parametri zero, non è attualmente possibile competere sul mercato con realtà come quella spagnola, che ha un fisco totalmente diverso. Finché non ci sarà una legge europea sul fiscal compact non potremo mai gareggiare a determinati livelli e, aggiungo…
  • Adriano, non divagare!
  • Presidente…ecco, abbiamo perso il Trofeo.
  • In che senso?
  • Fisicamente, non lo troviamo più.

La chiamata si è interrotta bruscamente. Bruno ci ha detto che Silvio ha avuto un mancamento, ma a rinsavirlo ci ha pensato direttamente Francesca Pascale.

Il dialogo che avete prima letto ci è stato fornito dall’FBI. Nelle intercettazioni inviateci, si è chiaramente potuto ascoltare un’interferenza e una voce terza, non identificata, recitante: “Yes, we Wall!”

Come al solito sobria l’esultanza di Adriano…con Serginho! Il brasiliano ritornerà in questa storia.

 

Ciò che è accaduto nei giorni successivi – per usare le parole di Bruno – è ai limiti della fantascienza. Prima azione: closing slittato. Seconda azione: ritrovare la coppa.

La squadra messa su da Silvio alla ricerca del Trofeo perduto era veramente eclettica: Valerio Fiori, Serginho, Cafu, Federico Giunti (che poi è Valerio Fiori) Javi Moreno e Josè Mari nella parte fisica; Maurizio Gasparri, Renato Brunetta, Elvira Savino e Mariastella Gelmini per quella di, boh, pensiero; coadiuvati da una commissione di esperti composta da, sinistra verso destra: Ivan Zazzaroni (sei) Fabio Canino (sette) Carolyn Smith (quattro) Selvaggia Lucarelli (cinque) Guillermo Mariotto (due!). Per un totale di…24 punti! A dirigere il tutto, Mauro Tassotti: non ci credeva nemmeno lui. E, infatti, poco dopo, per una questione di efficienza dei tempi, l’operazione è stata affidata a un tale di nome Alessandro Cavallaro, che non aveva mai diretto nulla. Mauro, però, è rimasto come vice.

Fatto sta che a trovare la coppa, nel tentativo di ristabilire i rapporti di coalizione, è stato Ignazio La Russa, non-invitato poi gradito.

Silvio, ringraziato Ignazio e venuto a conoscenza dallo stesso Bruno (motivo per cui vuole rimanere anonimo) di quanto raccontatovi nelle precedenti righe – il Matteo disposto a tutto – ha meditato la vendetta e, quando sembrava tutto pronto, ha fatto nuovamente slittare il closing previsto per il 3 marzo, facendo ricadere la colpa su alcuni soci del Sino Europe Sports – chi sono? non lo so (dal dialogo tra Galliani e Raiola in Via Aldo Rossi, 8 nuova sede del Milan da tre anni).

Scatenando la confusione delle agenzie di informazione.

numerosette_closing

numerosette_closingE obbligando a scrivere milioni e milioni di parole sulla trattativa più inspiegabilmente confusa degli ultimi anni: i numeri di articoli a tal proposito, tra cui quello di settimana scorsa del nostro Andrea Brescia, ormai non si contano più.

Scrivevamo di vendetta, notoriamente un piatto che va servito freddo, e Silvio in questo è maestro.

La fonte anonima ci ha spiegato, tramite un plastico, come il Cavaliere abbia stracciato in una stanza di Arcore la bozza di precontratto con Sino Europe Sport, in merito al cambio di nome proposto dalla cordata che, al posto di Trofeo Berlusconi, aveva scelto il più corto Trofeo Hu, essendo questo il cognome più diffuso a Milano. Non solo. Ma trasferendosi in un’altra stanza, Berlusconi ha siglato tramite TMS un nuovo contratto con non-cinesi.

Stasera, quindi, si disputerà l’ultimo Trofeo Luigi Berlusconi: poi, per 4 anni verrà intitolato a Carlo Tavecchio, avrà doppia valenza (come stasera) e si giocherà nello Juventus Stadium in occasione del match di campionato (riportiamo un estratto del contratto: se una delle due squadre retrocedesse – non si sa come visti i vari Carpi, Frosinone, Pescara e Crotone in una Serie A a 20 squadre – il trofeo si disputerà il primo giorno utile di Agosto). Il tutto a fronte di un indennizzo di 100 milioni di euro a favore del Milan spartiti in egual quota tra Juventus e FIGC (e la partecipazione di Lotito, con 2 euro ogni primo mercoledì del mese) pagabili in cinque anni, e che finanzieranno il mercato rossonero per le prossime cinque stagioni. In attesa che il closing venga definitivamente archiviato, e l’era Berlusconi possa felicemente continuare.

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