Theo Hernández: il futuro è già qui

Se siete tra coloro che amano scovare nuovi talenti calcistici in giro per l’Europa, lo avrete sicuramente notato. Di più: sarete qualche volta saltati dalla poltrona. Perché è impossibile non essere rimasti folgorati dall’elettricità esplosiva di Theo Hernández, giovanissimo terzino sinistro in forza al neopromosso Alavés ma di proprietà dell’Atletico Madrid. Pensate che stiamo esagerando, vero? Beh, sappiate che in questa maniera la pensano osservatori ben più qualificati di noi, semplici voyeur calcistici per puro diletto. Non è un caso che il suo nome sia stato accostato recentemente a squadre come Bayern Monaco, Real MadridInter, Barcellona e Manchester City

Ma andiamo con ordine: chi è Theo Hernández?

Theo nasce a Marsiglia nel 1997 e suo padre, Jean François, era un calciatore, che fra l’altro ha giocato nella Liga vestendo le maglie di Atletico Madrid, Compostela e Rayo Vallecano. Se il nome non vi dice nulla, senz’altro vi farà suonare più di qualche campanello il nome di Lucas Hernández, suo fratello. È infatti il Lucas Hernández dell’Atletico Madrid, che a poco più di vent’anni dimostra la sicurezza di un veterano e un eleganza inusuale per un difensore (vedere il quarto di ritorno di Champions contro il Barcellona della scorsa stagione) e che recentemente è salito alla ribalta per uno spiacevole episodio di violenza domestica con la fidanzata.

 Theo in azione contro il suo passato e, probabilmente, il suo futuro

 

Come Lucas, anche Theo è un canterano doc dell’Atletico, ed entrambi hanno praticamente fatto tutta la trafila delle giovanili. Se Lucas ha saputo farsi strada grazie a un applicazione negli allenamenti maniacale e a una grande costanza, ed è un giocatore in un certo senso “costruito”, Theo viene definito da molti un predestinato che è destinato (scusate lo scioglilingua) a diventare un top nel suo ruolo grazie a mezzi fisici e atletici devastanti. Solo una “testa matta” potrebbe far sì che questo enorme potenziale venisse sprecato, ma non ci sembra davvero il caso, e già in questa stagione ha sfoggiato il meglio del suo repertorio: corsa, attenzione in fase difensiva, devastante quando attacca gli spazi e piede assolutamente educato. Ecco cosa intendiamo con mezzi fisici e atletici devastanti:

La sua stagione in terra basca, in una squadra che da neopromossa si giocherà la finale di Copa del Rey contro il Barcellona nel saluto del calcio spagnolo al Vicente Calderón, è assolutamente da incorniciare. Theo è stato praticamente fin da subito un elemento insostituibile nello scacchiere di Pellegrino, e si è trovato talmente bene che non esclude di restare un altro anno:

“A giugno devo tornare all’Atletico Madrid, ma se mi dicono di restare ancora, resterei per i tifosi e per la squadra”

La salvezza è praticamente archiviata da tempo e a Theo non rimane altro da fare que trabajar y mejorar, magari sfoggiando ancora prestazioni sontuose come quella contro il Real.

 Senza paura contro Neymar. L’Alavés è riuscito a espugnare il Camp Nou in questa stagione ma è stato travolto al Mendizorrotza. Come andrà in finale di Copa del Rey?

 

E poi, cosa succederà? Difficile, molto difficile che il Cholo Simeone permetta nuovamente a Theo di lasciare l’Atletico, con buona pace di tutte le sue pretendenti. Si è addirittura parlato di uno scambio con il Real tra Theo e Marcos Llorente. Difficile, molto difficile.

È stato mandato a Vitoria per fare esperienza dopo due buoni apparizioni nella Youth League con l’Atletico Madrid e adesso che in campo sembra un veterano di nemmeno vent’anni l’anno prossimo lo vedremo probabilmente in maglia rojiblanca a giocarsi il posto con Fílipe Luis, uno a cui sicuramente Theo ha rubato più di qualche segreto negli anni passati e da cui ha molto da imparare ancora.

Occhio Filippo, che questo qua ti ruba il posto…

 

La scorsa estate sia lui che suo fratello sono stati a un passo dal Manchester City, che era pronto a pagare le clausole dei giocatori. Entrambi però hanno deciso di legarsi all’Atletico: i loro contratti sono stati prolungati e le clausole sono state portate a 24 milioni di euro (quella di Theo) e a 40 milioni di euro (quella di Lucas). Ecco perché la prossima stagione li vedremo entrambi molto probabilmente con la maglia dell’Atletico Madrid, in quella che sarà la prima stagione nel nuovo stadio Wanda Metropolitano.

L’Atletico guarda al futuro e il futuro non può che ripartire da due ex canterani made in Francia, entrambi difensori, entrambi mancini, entrambi destinati a entrare nel gotha del calcio europeo. Sì, il futuro è decisamente il loro, di Lucas e Theo. I tifosi dell’Atletico ne sono certi e sono, a ragione, più che fiduciosi. Questa gioventù rojiblanca invita a sognare…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *