Seconda Pelle: Maglia Gemella

Ogni squadra può vantare un proprio gruppo di tifosi inossidabili pronti a sostenere la squadra con coerenza, costanza e passione. Negli anni questi fedelissimi hanno realizzato dei veri e propri gruppi di tifo organizzato, al punto da legarsi simbioticamente con la squadra nella sua totalità, assumendo spesso una propria identità, talvolta anche ideologica, e definendo la stessa realtà della piazza, dei suoi sostenitori, assumendo la carica di cuore pulsante dello stadio e coinvolgendo inevitabilmente l’apparato più istituzionale: quello societario. E, sebbene parlare di ultras, o più semplicemente di gruppi organizzati, possa essere un argomento tanto vasto quanto intriso di contraddizioni, ci concentreremo su un aspetto particolare: la capacità, da parte dei tifosi, di determinare i rapporti fra due o più squadre, di creare legami capaci di colmare le distanze e le differenze.
Consci dell’importanza dei gruppi organizzati, le società stesse hanno assunto parte dei caratteri dettati dai tifosi e ormai intrinsechi all’interno dell’apparato generale del club.

Andiamo, quindi, a vedere come alcuni brand sportivi abbiano esplicitamente dedicato per le loro squadre una divisa volta proprio a omaggiare un gemellaggio tra tifoserie.

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La curva Sud del San Paolo rende onore al gemellaggio fra Napoli e Genoa

Granata internazionale

Un club amato e omaggiato in varie zone del mondo è il Torino. I granata rientrano infatti fra gli esempi più noti della vastissima rete dei rapporti internazionali che lega supporter e, talvolta, anche le stesse società. La storia parla chiaro: il Toro fu una delle prime squadre che attirò su di sé un’enorme attenzione mediatica da parte degli appassionati di tutto il mondo. Fino agli anni ’40, infatti, la squadra piemontese era considerata il pilastro portante del calcio italiano, generando così l’avvicinamento di tifosi provenienti da ogni zona del globo. Non a caso fu la prima squadra italiana a viaggiare in tournée intercontinentali.

Il Grande Torino: maglie e gemellaggi storici | numerosette.eu

Molte simpatie, inoltre, sono nate dalla pagina più triste della storia granata: dalla tragedia di Superga, drammaticamente avvenuta il 4 maggio 1949. Dopo di essa, molte società si impegnarono a supportare la rinascita di quel glorioso Torino. Fra queste fu particolarmente vicino il River Plate, che organizzò una serie di amichevoli e di raccolta fondi da devolvere alla società torinese. L’amicizia tra i due club è stata consolidata negli anni al punto da venire sublimata dalla realizzazione di divise caratterizzate da chiari riferimenti al loro gemellaggio. Pertanto, non è mai apparsa casuale la scelta del River di dedicare la sua terza maglia al colore granata, come avvenne nella stagione 2005-2006, così come il Toro ha sempre saputo rendere onore al rapporto fraterno fra le due tifoserie omaggiandolo, nella divisa da trasferta, con la banda verticale da sinistra verso destra, simbolo indistinguibile della camiseta della squadra argentina. L’ultima divisa dedicata ai Los Millionarios da parte dei piemontesi risale alla stagione 2016-17, con la maglia away targata dal brand Kappa.

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Un’altra società che ha ben pensato di dedicare la sacralità della propria maglia al rapporto con il Torino è il Corinthians. Il gemellaggio italo-brasiliano risale al lontano 1914, quando le due squadre giunsero a conoscenza durante una tournée del club piemontese in Sud America, generando entusiasmi da ambedue le sponde. La squadra granata lascia un meraviglioso ricordo ai cittadini di San Paolo, onorati di aver potuto vedere i calciatori del Torino in azione sui loro campi. Successivamente, torneranno in Brasile nel ’48 con l’organico del Grande Torino: impossibile non innamorarsene. Così anche loro, dopo il 4 maggio del ’49, decisero di glorificare quello straordinario manipolo di atleti indossando durante una gara amichevole una divisa interamente granata. Il Timao ha continuato a rendere omaggio al Toro anche in tempi recenti: nel 2011 con la terza maglia in cui, su sfondo granata, appare la data 1949 sul retro del colletto; nel 2015, invece, con una splendida maglia vintage, esclusivamente da collezione, realizzata ad hoc per commemorare la tragedia di Superga e su cui compare al centro la dicitura dorata Torino 1949 posta sotto il simbolo del toro rampante, sempre presente negli stemmi del club piemontese, anch’esso ricamato in oro.

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Infine, durante le ultime stagioni il Torino ha sfoggiato come terza maglia un completo interamente celeste. Il motivo? Ebbene sì: anche in tal caso si tratta di un gemellaggio, che in tal caso si sposta dal Sud America in Inghilterra, a Manchester, precisamente. Il colore adottato dal club piemontese è rivolto proprio al Manchester City, con il quale il Torino è legato grazie a un solidale rapporto desiderato, e col tempo rinsaldato, dai tifosi di ambedue le squadre. Il primo passo sembra che sia stato compiuto dai tifosi inglesi del City agli inizi degli anni novanta. E, più precisamente, i supporter italiani del City ricordano come atto ufficiale la gara fra Torino e Ajax, finale di ritorno della Coppa Uefa 1991-1992, in cui si riesce a notare, alle spalle di Mondonico, un gruppo di tifosi del club inglese giunti allo stadio per supportare i padroni di casa.

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Nel 2012-2013, così, il Torino, legato all’azienda sportiva Kappa, si veste d’azzurro in onore dei loro amici di Manchester. L’elemento che ha suggellato il gemellaggio d’oltre manica risale a una precisa motivazione ideologica. Si tratta infatti della scelta, da parte della tifoseria sponda City, che allora poteva solo osservare a distanza i traguardi raggiunti dai supporter dell’altra squadra di Manchester, di appoggiare tutte quelle squadre costrette a convivere nella stessa città con un club più ingombrante, sia in termini di palmares, sia dal punto di vista economico, e quindi del valore stesso del brand della squadra.

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Nessuna differenza

Passiamo a un altro legame coronato dalla realizzazione di divise dedicategli appositamente, e cioè quello fra Pescara e Vicenza. L’origine del più duraturo gemellaggio del calcio italiano risale al 9 gennaio del 1977, durante un Vicenza-Pescara di Serie B. Quel giorno giunsero al Menti circa tremila tifosi pescaresi, galvanizzati dai successi di una squadra che, qualche mese dopo, avrebbe conquistato la prima storica promozione in A. I vicentini ammirarono il calore dei sostenitori biancazzurri, al punto da applaudirli fragorosamente al termine della partita, oltretutto conclusasi con una vittoria degli ospiti per 1 a 0. Di conseguenza, i tifosi abruzzesi accolsero il Vicenza con medesimo riguardo durante la gara di ritorno, per poi, a fine stagione, festeggiare assieme la promozione di ambedue le squadre. Il gemellaggio verrà sancito ufficialmente l’anno dopo, nel ’78, con lo scambio delle sciarpe da parte dei capi ultras delle due squadre.

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Così, durante la stagione 2016-2017, l’italiana Erreà ha fornito al Pescara una divisa a strisce verticali bianco-rosse, accompagnata da calzoncini e calzettoni di colore rosso, in chiara ripresa dei colori sociali dei gemelli vicentini.  Il completo è stato indossato durante il match rinviato contro la Fiorentina, disputatosi l’1 febbraio. La gara contro la squadra viola si sarebbe dovuta infatti giocare l’8 gennaio: non appare dunque casuale la scelta di tale omaggio cromatico proprio per quel match, in quanto coincidente con il quarantennale del gemellaggio.

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Anche il Vicenza ha ricambiato l’omaggio dei pescaresi vestendosi di biancoazzurro. I Lanerossi, infatti, dall’estate 2016 hanno inserito nei loro colori sociali anche quello dei Delfini, con la presentazione della terza maglia, prodotta da Macron, caratterizzata da righe verticali bianche…e azzurre.

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Un episodio manifesto del loro gemellaggio è inoltre avvenuto nell’agosto 2016, quando, per celebrare la prima edizione del Trofeo Morosini, Pescara e Vicenza si sono affrontate sul campo da gioco a maglie invertite. Sugli spalti invece un duplice coro: Vicenza-Pescara, nessuno ci separa. Pescara-Vicenza, nessuna differenza.

gemellaggio pescara vicenza | numerosette.eu

Olympique blucerchiato

Quando dalla Francia giunsero le immagini della nuova terza maglia del Marsiglia, parecchi fecero caso alla chiara citazione rivolta ad un nostro club di Serie A. I francesi, infatti, hanno presentato per la stagione 2014-2015 una maglia caratterizzata da una banda orizzontale bicolore sulla quale campeggia uno scudo crociato, simbolo della città marsigliese. Lo stile si rifà chiaramente alla tradizionale divisa della Sampdoria e alla sua fascia orizzontale blucerchiata. La scelta di una tale imitazione da parte di Adidas presenta comunque una chiara motivazione risiedente nel gemellaggio fra le due tifoserie, sancito il 4 gennaio 87, quando un gruppo di tifosi marsigliesi accorse a supportare i blucerchiati durante un Sampdoria-Roma, terminato a reti bianche.

Da quel momento, al Vélodrome si intravede talvolta una bandiera blucerchiata in onore dei tifosi genovesi. La Samp ha invece rinnovato pubblicamente il rapporto con il Marsiglia tramite l’invito alla prima, e finora unica, edizione del Trofeo Garrone, tenutasi il 3 agosto del 2013. Inoltre, in occasione degli ottavi di finale di Champions League fra Inter e Marsiglia nel marzo del 2012, una rappresentanza di tifosi blucerchiati fu presente al Meazza per supportare la squadra francese. Così, ecco che nel 2014 il gemellaggio continua con la terza divisa marsigliese in netta ripresa della maglia sampdoriana. Adidas ringrazia.

maglia gemellaggio marsiglia | numerosette.eu

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