Quando a vincere è la burocrazia

Dopo un inizio di stagione perfetto, tra l’approdo alla fase a gironi in Europa League e l’esordio vincente alla prima di campionato, il Sassuolo si è imbattuto in un inatteso e singolare incidente di percorso durante la sfida contro il Pescara di domenica scorsa.

Nulla ne può Eusebio Di Francesco, che come sempre ha preparato la partita al meglio ed ha condotto i suoi ragazzi ad una convincente vittoria, almeno sul campo. Sì, perché il verdetto finale è un altro, almeno quello stabilito dal giudice sportivo: gara vinta dal Pescara per 3-0 a tavolino. Tutta “colpa” del povero Antonino Ragusa, neo-acquisto dei neroverdi, subentrato nel secondo tempo anche se non presente nella lista dei 25 convocati. In realtà il giocatore, che tra l’altro è un ex, era presente nella lista; il problema è che il tesseramento del giocatore appena comprato è avvenuto dopo la consegna della lista dei convocati, operazione possibile inviando una Pec (una sorta di e-mail) alla Lega calcio: gli emiliani sono certi di averla inviata, la Lega invece dice di no. Risultato? A causa di uno screzio burocratico il Sassuolo è costretto a salutare la vetta della classifica, almeno temporaneamente visto che la società ha dichiarato di voler fare ricorso.

Triste l’idea che questi formalismi così rigidi possano decidere gli esiti di certe gare-. I verdetti sportivi andrebbero stabiliti sul campo e non in tribunale, ma il recente caso rappresenta un unicum, almeno nella storia della Serie A. Già perché all’estero questi episodi non sono nuovi, e certi errori ” da scrivania” hanno coinvolto anche alcune tra le squadre più blasonate al mondo.

Il caso più recente risale all’anno scorso e riguarda il Real Madrid che nella scorsa edizione della Coppa del Re è stato eliminato dalla competizione per aver fatto giocare il centrocampista Denis Cheryshev, il quale non poteva scendere in campo visto che era squalificato.: il piccolo Cadice, formazione che milita nella terza serie del campionato spagnolo, può così vantarsi di aver eliminato i blancos, anche se il tabellino diceva chiaramente 3 a 1 per il Real. Un caso completamente diverso da quello del Sassuolo: l’eccessivo fiscalismo non c’entra, un errore così clamoroso non è concepibile nemmeno in Terza Categoria, figuriamoci se ti chiami Real Madrid.

Ma anche i tedeschi, solitamente molto precisi e accurati, non sono immuni a certi abbagli. Coppa di Germania 1995: il Bayern guidato allora da Trapattoni fa entrare il giovanissimo Dieter Hamann contro l’Eintracht Francoforte. Nessuna difficoltà in teoria per i bavaresi, partita archiviata con un pesante 5-2; il problema è che Hamann, che poi diventerà una bandiera dei bavaresi, era ancora considerato un dilettante, ed il regolamento dell’epoca permetteva di schierare solo 3 giocatori dilettanti. Il tedesco era ovviamente il quarto di questi, così partita vinta a tavolino dall’Eintracht ed il Trap costretto a salutare la coppa nazionale.

Una vicenda simile è avvenuta due anni fa nel palcoscenico prestigioso della Champions League, tra il Legia Varsavia ed il Celtic nei preliminari: dopo aver stravinto in casa i polacchi stanno vincendo per 2-0 a Glasgow. Qualificazione ormai verosimilmente raggiunta, finché a soli 4 minuti dalla fine il Legia si auto-condanna all’eliminazione. Subentra Bartosz Bereszynski, nome poco conosciuto ed impronunciabile, che doveva ancora scontare la squalifica ricevuta l’anno prima in Europa League, competizione diversa ma che non cambia le carte in gioco. Immediato il ricorso del Celtic che approfitta dell’ingenuità degli avversari e supera il turno, successo inutile visto che verranno eliminati il turno successivo dal Maribor.

Forse il Karma ha fatto il suo dovere, almeno stavolta.

Questi sono solo alcuni esempi di gare compromesse per il mancato rispetto di certi regolamenti, diversi dal caso del Sassuolo ma in sostanza simili. Assurdo che nel calcio odierno, dove spendere cifre folli è ormai la prassi, avvengano ancora simili sviste in grado di comprometterti una stagione. Forse insieme a certi calciatori molte società dovrebbero cercare di ingaggiare anche grandi avvocati, in modo da tutelarsi in casi simili e provare a ribaltare il verdetto del giudice sportivo in tribunale. Chissà se il presidente Squinzi si è già mosso sul “mercato degli avvocati” per riprendersi i 3 punti persi o se è già ben attrezzato. In attesa di sapere come finirà la vicenda è Oddo che se la ride: il suo Pescara è quarto in classifica grazie ad una vittoria che non sarà di certo nobile, ma che in ottica salvezza aiuterà non poco.

Zero, come i punti che il Sassuolo ha guadagnato nonostante la vittoria 

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