Pasquetta Cup 2018: The Winner Is…

A Venturo, frazione di Tavecchia, terra abitata da Nessuno è tutto pronto per la prima edizione della Pasquetta Cup. Vi avevamo lasciati con Mark Lenders che appoggiava la palla medica sul perfetto manto erboso a pochi minuti dal termine delle iscrizioni, fissato alle 13.45.

Puntuali al massimo, Collina al centro del Campo A e Busacca al centro del Campo B, fischiano all’unisono e alla massima potenza per l’inizio della Pasquetta Cup.

Le squadre si riuniscono e prestano il giuramento come previsto dal cancelletto 4 del regolamento che potete consultare qui: promettiamo di non aver la pretesa di digerire.
Ogni squadra, quindi, mostra il cibo portato: essendo la maggior parte sudamericani non manca di certo la carne, che era richiesta a grandi quantità dal cancelletto 18 del regolamento consultabile lì sopra.
Come da cancelletto 13 del regolamento che potete consultare sempre nel link sopra, bisogna decidere come costruire i pali, utilizzando gli oggetti che ogni squadra ha portato.

Vengono scelti:

  • un giubbotto di Ronaldo di taglia recente (porta 1, Campo A);
  • la bicicletta di Bertotto (porta 1, Campo A);
  • il barbecue di Sorin (porta 2, Campo A)
  • la maschera di Kaviedes, utilizzabile per esultare (porta 2, Campo A);
  • i guantoni di Eduardo (porta 3, Campo B);
  • il tosaerba di Cruz (porta 3, Campo B);
  • le casse portatili del Loco Vargas con musica selezionata (porta 4, Campo B);
  • una stampella di legno di Kuffour, si sa mai (porta 4, Campo B).

Ricordiamo, quindi, che le traversa è alta finché il portiere riesce a saltare.
Pierluigi Collina e Mario Busacca contano i passi per posizionare i pali.

Prima di procedere con il racconto del Torneo, vi rinfreschiamo la memoria indicandovi le partecipanti alla prima edizione della Pasquetta Cup.

Collina tra i protagonisti della Pasquetta Cup | Numerosette Magazine

Squadre

Nome: Asadores
Rosa
: Tagliatela, Yepes ©, Fabio Junior, Recoba, Estigarribia, Larrivey, Ivan Kaviedes
Divisa: Grembiule bianco da asado macchiato di grasso di costine di manzo
Modulo: non dichiarato, Recoba arriva solo per le ultime due partite
Pallone: pallone bucato di Larrivey con carta d’alluminio accartocciata da Yepes

Nome: 4 e 3, 8
Rosa: Edwin Van Der Sar, Valerio Bertotto ©, Cesar, Walter Gargano, Igli Tare, Jay Bothroyd, Julio Ricardo Cruz
Divisa: completamente verde, tutti con il numero 2 sulle spalle, in onore delle presenze di Al Saadi Gheddafi in serie A
Modulo: 1-2-2, con Cruz in panchina
Pallone: Fevernova trafugato da Cesar dopo essersi imbucato alla festa per la celebrazione della vittoria brasiliana in Corea/Giappone 2002

Nome: Qui per caso
Rosa
: Rubinho ©, Nelson Rivas, Oliver Kapo, Cristian Zenoni, Lampros Choutos, Gianni Guigou, Ibrahim Ba
Divisa: tricolore con alle spalle nome e numero di telefono dei loro procuratori
Modulo: non dichiarato
Pallone: fatto a calco sui capelli di Abel Xavier

Nome: Swarovski F.C.
Rosa:
Eduardo, Nesta, Kuffour, Redondo, O’Neill, Ronaldo Luis Nazario de Lima ©, Michu
Divisa: biancoviola, bande verticali. Slim fit, si strappa facilmente.
Modulo: 2-2-1 con Michu in panchina
Pallone: Roteiro, Euro 2004. Come l’ultima volta in cui erano perfettamente sani ed equilibrati.

Nome: Amen
Rosa
: Materazzi ©, Lucio, Cordoba, Sorin, Juan Manuel Vargas, Montero, Nakata (sostituito da Kojiro Hyuga, cioè Mark Lenders)
Divisa: a dorso nudo, pantaloncini neri, calzettoni bianchi fino alle ginocchia con nastri blu; Mark Lenders con la maglia blu n.9 e i risvolti sulla spalla
Modulo: 0-5-0-1 con Montero che parte dalla panchina
Pallone: palla medica portata da Mark Lenders

Pasquetta Cup 2018

Edizione I

Ogni partita dura 24 minuti (12 minuti per tempo, con intervallo di 1 minuto) e si giocano due partite in contemporanea per turno: sul campo A arbitrerà sempre Collina, nel B sempre Busacca. La squadra che riposa prepara da mangiare. Tra un giornata e l’altra ci sono minimo 12 minuti di pausa per rifocillarsi. Il sistema del punteggio è semplice: ogni gol di scarto vale un punto (es: se una squadra vince 4-0, ottiene 4 punti).
Altre notizie sul regolamento, sempre lì sopra, ma anche qui.

Nessuno spettatore presente: noi di Numerosette siamo gli unici a dare testimonianza del Torneo.

1° giornata

Campo A: Asadores vs 4 e 3, 8
Palloni a disposizione:
 bucato di Larrivey con carta d’alluminio accartocciata da Yepes + Fevernova 2002 trafugato da Cesar

di Angelo Mattinò

La partita inizia con una mezz’ora di ritardo perché il palo della porta di Van Der Sar, che non è altro che il barbecue di Sorin, è stato preso d’assalto dagli Asadores. Era avanzato del Chiporro, e che cosa volete fare…buttarlo via? Momento conviviale fra le due squadre, di una tenerezza irresistibile, come l’agnellino della Patagonia che addenta Gargano, appena prima dello scambio untissimo dei gagliardetti tra Valerio Bertotto e Mario Yepes. Al fischio d’inizio Joaquin Larrivey si è già pentito di avere regalato un pregiatissimo vino tinto Pasionado Cuatro Cepas a Marcelo Estigarribia, il quale arranca a testa bassa in cerca di dignità, e delle sue lenti a contatto. La partita è più brutta del pigiama preferito di Igli Tare color cachi: da segnalare un gol fantasma di Bothroyd, con la palla che colpisce la bici facendola cadere. Collina per punire Tare fa il gesto del VAR e Kaviedes quello dell’uomo ragno. Punizione dal limite: Fabio Junior conosce i segreti del Fevernova rubato da Cesar. Bisogna colpire la valvola, a Belo Horizonte la chiamano a Porcaria: è 1-0. Gli Asadores cominciano a dispensare qualcosa che ricordi il giuoco del calcio, ma cominciano a peccare di leziosità. Mancano due minuti alla fine: Fabio Junior gioca in ciabatte e perde palla, Julio Cruz, subentrato, è solo davanti alla porta. Tiro, gol. La palla bucata di Larrivey perde il suo involucro di alluminio e si divide in due parti, entrano entrambe. Gol vale doppio, gli Asadores hanno perso.

Cruz tra i protagonisti della Pasquetta Cup 2018 | Numerosette Magazine

Campo B: Qui per caso vs Amen
Palloni a disposizione: 
fatto a calco sui capelli di Abel Xavier + palla medica

di Francesco Saverio Simonetti

La partita inizia subito con una polemica giustificata: la traversa è alta fin dove il portiere riesce a saltare, recita il cancelletto 13 del regolamento della Pasquetta Cup 2018 che per l’ultima volta vi riportiamo qui. Bene, ma gli Amen si schierano con un 0-5-0-1. Come fare gol? Busacca non ha dubbi: contro gli Amen si può segnare solo rasoterra. Nelson Rivas tira una testata a Materazzi poco prima che Busacca fischia il calcio d’inizio. Rosso? No. L’arbitro guardava il cielo di Venturo. Avvio, i Qui per caso sono imballati e pestati. Gli Amen ergono un muro a protezione lasciando isolato Mark Lenders. Tattica che funziona: il giapponese fa boa e appoggia. Vargas si inserisce e crossa: Lucio lancia il parrucchino e segna con il pallone fatto a calco sui capelli di Abel Xavier. Due volte in 20 secondi, con lo stesso schema. All’improvviso Montero entra in campo e incomincia a dire parole strane, come se posseduto: smanchuresca de la vign quando passa tramortita al sole errando, dov’è il dio, dov’è il dio, ah le tibie spezzate segno di pace, che il cielo possa ora dare un segnale, io odio il giapponese! Lenders tira addosso a Montero, la palla medica lo trapassa senza colpirlo e si abbassa all’improvviso. Choutos in agguato accorcia: 2-1. Gli Amen si azzuffano tra loro. Rubinho ne approfitta: 2-2, 2-3 appoggia da pochi centimentri, con l’accortezza di non farsi male. Busacca fischia, ma il suono non viene emesso: l’orecchio fino di Nesta che sta cucinando decreta la fine del match, mentre gli Amen provano a far pace.

Lucio tra i protagonisti della Pasquetta Cup 2018 | Numerosette Magazine

Fanno da mangiare: Swarovski F.C.

di Paul De Angelis

Allegria a catinelle nell’uggiosa terra di Tavecchia. L’amatriciana di Kuffour diventa un’opera claudicante per l’ingordigia di Ronaldo, preso a stampellate dal ghanese. Michu porta un po’ di Asturia con le sue fabadas di fagioli e medicine omeopatiche. E Redondo tenta di trasformare l’acqua in vino dall’alto del suo dono innato.

Risultati 1° giornata:

  • Asadores 1-2 4 e 3, 8
  • Qui per caso 3-2 Amen

Classifica provvisoria:

  1. Qui per caso: 1 (3)*
  2. 4 e 3, 8: 1 (2)
  3. Amen: 0 (2)
  4. Asadores: 0 (1)
  5. Swarovski F.C.: 0 (0)

* in parentesi i gol fatti anche se non servono a decretare la classifica finale

Classifica marcatori:

  1. Cruz 2
  2. Parrucchino di Lucio 2
  3. Rubinho 2
  4. Choutos 1
  5. Fabio Junior 1

Classifica MVP:

  1. Bertotto 1
  2. Rubinho 1

2° giornata

Campo A: Swarovski F.C. vs Asadores
Palloni a disposizione: 
Roteiro Euro 2004 + pallone bucato di Larrivey con carta d’alluminio accartocciata da Yepes

di Paul De Angelis

Sgomento generale a Tavecchia. Tutti si aspettavano Ronaldo, la colonna portante di un palazzo di cristallo. Il capitano è sparito nel nulla, eppure la sua corporatura non proprio longilinea difficilmente sfugge, anche alla palpebra più disattenta. Michu punta, capitano. No, non toccherà palla. La ruota non gira, gira solo il Roteiro nella direzione di un Eduardo bersagliato da un indemoniato Estigarribia, probabilmente drogato dal vino di Redondo. Passano i minuti e gli Asadores si divorano occasioni a non finire: il fortino di Eduardo regge. L’unico sussulto dei cristallini è sui piedi di O’Neill, pallone nel Nulla. Nel frattempo si ubriaca di Espinillar. Larrivey gliene chiede un sorso, ma si rifiuta, scatenando un parapiglia colossale: Yepes calma le acque e riesce a soffiare il rum, O’Neill lo rincorre dando vita a una corsa di cavalli su cui scommetterebbe. Ora arriva Ronaldo. Rileva Michu -ma c’era?- e procede verso l’area, indisturbato: peccato che le sue scarpe siano ancora pregne di olio che lo costringe a scivolare. Kaviedes così recupera palla, si maschera da assist-man per il tap-in di Larrivey che esulta con la maschera del suo compagno. Non la prende bene l’ecuadoriano. Collina fischia, questo scempio è finito. Meglio.

Larrivey tra i protagonisti della Pasquetta Cup 2018 | Numerosette Magazine

Campo B: 4 e 3, 8 vs Qui per caso
Palloni a disposizione: 
Fevernova 2002 trafugato da Cesar + fatto a calco sui capelli di Abel Xavier

di Corrado Tesauro

Alla seconda giornata si vedono i primi intoppi della macchina organizzativa anche sul campo B. Il match, infatti, inizia con dieci minuti di ritardo per l’assenza di Busacca: Materazzi gli aveva offerto una fetta di pastiera fatta dalla madre. Voi – né tanto meno Busacca – non volete contraddire Materazzi. Nel frattempo Zenoni ne approfitta per mostrare a tutti, dal telefono, i video delle sue due presenze in Nazionale. Van Der Sar gli mostra, sempre dal telefono, il numero di Roy Keane e allora la smette. Pulitosi dalle briciole, Busacca dà avvio alla partita. I ritmi rimangono bassi: Gargano, preso dall’abitudine, ogni volta che ha il pallone lo lancia lungo gridando Pochoooo! I compagni lo guardano affranti e l’uruguagio va a recuperare la sfera nelle siepi. La sblocca Ibrahim Ba che, ancor prima di esultare, sta già chiamando Berlusconi per chiedere un posto nel Milan. Troppo scosso per rimanere in campo, viene sostituito da Guigou: il Cavaliere gli ha detto che ora il Milan è dei Cinesi. Gli altri due gol sono di Choutos – i primi due in Italia – che sulla doppietta colpisce le casse di Vargas facendo partire automaticamente un sirtaki. Accorcia le distanze Cruz che, come Sisifo, è condannato a ripetere sempre la stessa azione: entrare e segnare. A fine partita Tare, alla ricerca di plusvalenze, prova a convincere Rivas ad andare alla Lazio. Bertotto, da buon capitano, lo porta via per il bene dei tifosi biancocelesti.

Choutos tra i protagonisti della Pasquetta Cup 2018 | Numerosette Magazine
Con il buon Karagkounis

Fanno da mangiare: Amen

La squadra continua a battibeccare e incominciano a volare bistecche. A quel punto la voce di Damiano, indefinita, si fa sentire dolce ma severa dall’alto del cielo di Venturo, frazione di Tavecchia, terra abitata da Nessuno. Scatta il buonumore forzato. Sorin è un portento, ognuno contribuisce alla causa, la carne non manca, il vino nemmeno. Materazzi tira fuori un’altra pastiera, Lenders mostra il riso, Vargas prepara quindi la sua specialità: arroz con pollo y papa a la huancaina. Montero e Lenders incominciano a baciarsi appassionatamente.

Risultati 2° giornata:

  • Swarovski F.C. 0-1 Asadores
  • 4 e 3, 8 1-3 Qui per caso

Classifica provvisoria:

  1. Qui per caso: 3 (6)
  2. 4 e 3, 8: 1 (3)
  3. Asadores: 1 (2)
  4. Amen: 0 (2)
  5. Swarovski F.C.: 0 (0)

Classifica marcatori:

  1. Cruz 3
  2. Choutos 3
  3. Parrucchino di Lucio 2
  4. Rubinho 2
  5. Larrivey 1
  6. Fabio Junior 1
  7. Ba 1

Classifica MVP:

  1. Bertotto 1
  2. Rubinho 1
  3. Yepes 1
  4. Choutos 1

3° giornata

Campo A: 4 e 3, 8 vs Swarovski F.C.
Palloni a disposizione: 
Fevernova 2002 trafugato da Cesar + Roteiro Euro 2004

di Matteo Brambilla

Pronti via e Jay Bothroyd fa capire subito perché sia stato confinato da qualche anno in Oriente, lisciando clamorosamente la palla del possibile vantaggio solo davanti ad Eduardo. Puntualmente, la legge del gol sbagliato gol subito non perdona e sul ribaltamento un appesantito Redondo fa realizzare a Van Der Sar che a ottobre sono 48, sorprendendolo dalla lunga distanza con un tiro non irresistibile. Il gol deprime i 4 e 3, 8 che non reagiscono e, anzi, subiscono il due a zero in un amen, merito di un sinistro a giro di Fábian O’Neill che si infrange su barbecue di Sorín, rocambolando ironicamente in porta. Bertotto, nel tentativo di smuovere le acque, spazza la palla, un Roteiro 2004, con violenza fuori dalla recinzione, ma le uniche conseguenze che ottiene sono gli insulti di Michu che è costretto ad andare a prendere il pallone, sparendo per il resto della sfida. Dentro allora il Fevernova e Ronaldo ci ricorda perché lo considerassimo il migliore di tutti, segnando, nel giro di 5 minuti, due reti che molti giocatori in attività farebbero fatica a fare, di cui una con un pallonetto che supera Van Der Sar, con un bacio alla maschera di Kaviedes prima di entrare. Sul 4-0 la sfida è decisa, ma le emozioni non sono finite. Infatti un rinvio a lunghissima gettata di Van Der Sar coglie di sorpresa Eduardo, insaccandosi in porta millimetricamente. Nel sconcerto generale, Collina assegna un clamoroso gol doppio perché segnato dal portiere: da 13 anni a questa parte arbitra solo il nipote al parco, e lì vale. La gara si conclude tra generali proteste inutili.

O'Neill tra i protagonisti della Pasquetta Cup 2018 | Numerosette Magazine

Campo B: Asadores vs Amen
Palloni a disposizione: 
bucato di Larrivey con carta d’alluminio avvolta da Yepes + palla medica

di Angelo Mattinò

Gli Amen sono ancora a secco di vittorie e partono fortissimo, rivitalizzati dalla pace ritrovata: Mark Lenders prende in pieno il tosaerba di Julio Cruz, che parte senza controllo per il campo, e colpisce la palla medica mandandola nella porta di Taglialatela. Gli Amen alzano le dita verso l’alto inneggiando al miracolo, nel frattempo di rapina Larrivey insacca. Anche lui con il dito al cielo, quello medio. La partita è vivace, ma molto corretta: Materazzi e Montero rialzano perfino Estigarribia da terra, che scivola e si accascia nuovamente, a causa del grasso del barbecue depositatosi nelle sue mani. Calcio di rigore. Gli Amen devono scegliere se restringere la porta o schierare qualcuno: Sorin si prende la responsabilità di parare. Gli Asadores vanno in vantaggio ancora con Larrivey che spiazza il connazionale, ma Mark Lenders mette su Taylor Swift dalle casse di Vargas, e si fa salire un’adrenalina pazzesca: doppietta. Kaviedes shazamma, Busacca fischia la fine del primo tempo. Come promesso è arrivato El Chino Recoba per le ultime due partite, Fabio Junior si siede in panca e gli torna in mente Trigoria. Il momento è nostalgico: Lucio e Cordoba parlano male di Busquets, Kaviedes non segna neanche oggi. Recoba ne mette tre da calcio d’angolo rasoterra, chapeau.

Taglialatela tra i protagonisti della Pasquetta Cup | Numerosette Magazine

Fanno da mangiare: Qui per caso

di Corrado Tesauro

Scene surreali in cucina: Nelson Rivas, con tanto di grembiule a fiori, sforna le empanadas fatte da lui secondo la ricetta della nonna. Choutos, invece, propone una moussaka rivisitata con le lacrime versate dai tifosi delle sue squadre al posto della besciamella. Ronaldo, stranamente, sembra gradire entrambe le ricette.

Risultati 3° giornata:

  • 4 e 3, 8 2-4 Swarovski F.C.
  • Asadores 5-3 Amen

Classifica provvisoria:

  1. Asadores: 3 (7)
  2. Qui per caso: 3 (6)
  3. Swarovski F.C.: 2 (4)
  4. 4 e 3, 8: 1 (5)
  5. Amen: 0 (5)

Classifica marcatori:

  1. Cruz 3
  2. Choutos 3
  3. Larrivey 3
  4. Recoba 3
  5. Parrucchino di Lucio 2
  6. Rubinho 2
  7. Ronaldo 2
  8. Van Der Sar 2
  9. Mark Lenders 2
  10. Fabio Junior 1
  11. Ba 1
  12. Redondo 1
  13. O’Neill 1
  14. Tosaerba di Cruz 1

Classifica MVP:

  1. Bertotto 1
  2. Rubinho 1
  3. Yepes 1
  4. Choutos 1
  5. Ronaldo 1
  6. Recoba 1

4° giornata

Campo A: Qui per caso vs Asadores
Palloni a disposizione: 
fatto a calco sui capelli di Abel Xavier + pallone bucato di Larrivey con carta d’alluminio accartocciata da Yepes

di Corrado Tesauro

Il match è decisivo: si affrontano le due squadre prime in classifica a pari punti. La tensione è palpabile e Yepes e Rivas per poco non vengono alle mani. Dopo il crollo del muro di Berlino, il mondo nuovamente si divide in due per scegliere da che parte stare. Lo scontro è evitato solo da un diplomatico Rubinho che ammonisce i due guardandoli con le sopracciglia inarcate. Anzi, il sopracciglio. La partita inizia subito nel segno degli Asadores: Fabio Junior sbaglia lo stop, ma il grasso rimasto nella carta d’alluminio di Larrivey fa scivolare il pallone dalle mani di Rubinho e finisce in porta. Esultanza smodata del Brasiliano che per cinque minuti grida il nuovo Ronaldo! Il nuovo Ronaldo! Recoba valuta le conseguenze di un omicidio preterintenzionale. Le due reti successive sono segnate dal Chino e da Pino Taglialatela direttamente su rinvio. Rubinho tenta di convincere gli altri di essere andato a tanto così dal togliere il posto a Buffon. Momenti di paura quando compare in campo Paolo Montero armato di forchettone: scappano tutti i giocatori, pensando sia di nuovo indemoniato, e rimane solo Collina in ginocchio a fare il segno della croce. L’uruguagio, sorpreso, voleva solo chiedere il grado di cottura preferito della carne. Chiude il match Kapo che tocca il suo primo pallone del torneo: un rimbalzo imperfetto dei capelli di Xavier lo manda nella sua porta. Disfatta Qui per caso, Asadores vicino alla conquista del titolo.

Kapo tra i protagonisti della Pasquetta Cup | Numerosette Magazine

Campo B: Amen vs Swarovski F. C.
Palloni a disposizione: 
palla medica + Roteiro Euro 2004

di Francesco Saverio Simonetti

Il risultato è incredibilmente di 0-4 per gli Swarovski F.C.. A dirlo è Busacca che ha visto ben 4 reti di Ronaldo. Nessuno nella terra abitata da Nessuno se ne capacita. I cristallini sono presi da un atroce dilemma: far finta di niente, ma rischiare la sfuriata degli Amen; oppure restituire i 4 gol? Optano per la seconda opzione: i gol, su indicazione di Montero, vengono segnati a matita dal nostro Matteo su un foglio di carta. Sono tutti ad opera di Materazzi. Busacca consulta il regolamento in posizione statuaria per non perdere il centro del campo, ma non trova istruzioni a riguardo: 4-4. Materazzi esulta emulando Cristiano Ronaldo, Ronaldo si offende, Materazzi lo consola ricordando i tempi di Poborsky. Si aggiungono anche Lucio e Cordoba. Gli Swarovski F.C. cascano nel tranello degli Amen che alzano pericolosamente il proprio baricentro, Kuffour lo intuisce e prende la stampella a bordo campo in segno di minaccia: Montero alza il gomito, il vino di Redondo è buonissimo! Michu bestemmia dalla panchina, Sorin si avvicina e si unisce al coro. Nesta implora di fermarsi per il buon Damiano e si distrae. Solito schema, Materazzi si appoggia su Lenders che fa da sponda, Vargas arranca por la izquierda e crossa, Lucio lancia il parrucchino, Eduardo para il parrucchino ma non il pallone. Traversa: urla Busacca. Proteste a non finire: bisogna riprendere il gioco. Eduardo con la palla medica, si volta spalle al campo e rinvia a due mani all’indietro: tutti i partecipanti al Torneo sono pronti a ribattere a rete: svetta Materazzi che incoccia. Sgorga sangue, ma la palla medica entra. Ronaldo 4-5 Materazzi.

Materazzi tra i protagonisti della Pasquetta Cup 2018 | Numerosette Magazine

Fanno da mangiare: 4 e 3, 8

di Matteo Brambilla

Bertotto, per l’occasione, ha sentito un amico dei tempi di Siena che ha rifornito la combriccola di carne e salumi. L’abbondanza non manca e Bothroyd capisce che forse ha lasciato l’Italia troppo presto, anche se, al quinto panino con crudo di cinta senese, l’unico posto che lascia è il campo, alle prese con un blocco intestinale.

Risultati 4° giornata:

  • Qui per caso 0-4 Asadores
  • Amen 5-4 Swarovski F.C.

Classifica provvisoria:

  1. Asadores: 7 (11)
  2. Qui per caso: 3 (6)
  3. Swarovski F.C.: 2 (8)
  4. Amen: 1 (10)
  5. 4 e 3, 8: 1 (5)

Classifica marcatori:

  1. Ronaldo 6
  2. Materazzi 5
  3. Recoba 4
  4. Cruz 3
  5. Choutos 3
  6. Larrivey 3
  7. Parrucchino di Lucio 2
  8. Rubinho 2
  9. Van Der Sar 2
  10. Mark Lenders 2
  11. Fabio Junior 2
  12. Ba 1
  13. Redondo 1
  14. O’Neill 1
  15. Tosaerba di Cruz 1
  16. Taglialatela 1

Classifica MVP:

  1. Recoba 2
  2. Bertotto 1
  3. Rubinho 1
  4. Yepes 1
  5. Choutos 1
  6. Ronaldo 1
  7. Materazzi 1

Ultima giornata

Campo A: Amen vs 4 e 3, 8
Palloni a disposizione: 
palla medica + Fevernova 2002 trafugato da Cesar

di Matteo Brambilla

Con Bothroyd costretto a stare dietro alla siepi, Julio Ricardo Cruz è obbligato a scendere in campo dal primo minuto e a prendere in mano la situazione. Infatti, a poco dall’inizio, l’argentino sfrutta la misericordia di Materazzi che, memore dei tempi interisti, non infierisce sul Jardinero, permettendogli di siglare il gol del vantaggio per i 4 e 3, 8. La pesantezza delle specialità senesi dell’amico di Bertotto si fa però sentire e quando Juan Manuel Vargas parte in accelerazione l’unica cosa che può fare Bertotto è pregare. Purtroppo l’ex Udinese non è famoso per la sua devozione, e il sinistro del peruviano non concede scampo a Van Der Sar. La gara si decide nel finale: i 4 e 3, 8 sono, un po’ per la cinta senese e un po’ per i falli avversari, in condizioni pietose e non possono nulla quando Mark Lenders, salta tutti come birilli e, con il tiro della tigre, lascia immobile Van Der Sar, regalando la vittoria ai suoi e un mesto ultimo posto agli avversari.

Juan Manuel Vargas tra i protagonisti della Pasquetta Cup | Numerosette Magazine

Campo B: Swarovski F.C. vs Qui per caso
Palloni a disposizione: 
Roteiro Euro 2004 + fatto a calco sui capelli di Abel Xavier

di Paul De Angelis

La sfida decisiva. Qui ci si gioca tutto, Qui per caso si gioca la gloria. 
Atmosfera frizzante come lo champagne che Rubinho conserva in caso di aggancio alla vetta: filtra ottimismo, i cristallini sono chiaramente esausti e muscolarmente deboli. Debolezza che si riflette subito, quando Lampros Couthos piazza la doppietta. Ospiti in delirio, dalle casse portatili di Vargas fuoriesce una canzone che inneggia alla vittoria della Pasquetta Cup. Swarowski non riesce a reagire e perde pure Nesta, al suo posto Michu. Lo spagnolo in pochi minuti confeziona l’assist per Ronaldo e spara un missile terra-aria che trafigge l’inerme Rubinho. Tutto da rifare. Ma attenzione: Busacca si avvicina a Michu ed estrae il rosso. Per contratto Michu non poteva segnare, pena l’espulsione diretta: harakiri burocratico del presidente Dalla Costa. Swarowski in 5. Oltre il danno, la beffa. Tiro di Gigou, palla che sbatte sul tosaerba di Cruz e, dulcis in fundo, sulla capa di Eduardo: 1-3, le casse di Vargas pompano. Ma all’improvviso s’inceppano. Mancano pochi secondi, i Qui per caso pregustano la vetta, e sfiorano più volte il gol dell’1-4. Busacca concede 12 minuti di recupero, bistecche di carne volano dalla cucina degli Asadores. Eduardo porta palla, l’area di rigore è intasata come la A7 Milano-Genova d’estate; il portoghese calcia in maniera innocua, ma l’effetto magnus tradisce tutti, Rubinho compreso. Incredibile, ha segnato Eduardo. Gli Asadores entrano tutti inzozzati a esultare. Il campo è troppo unto per proseguire: Busacca fischia con due minuti d’anticipo. Asadores campioni.

Busacca tra i protagonisti della Pasquetta Cup 2018 | Numerosette Magazine
Michu non esiste.

Fanno da mangiare: Asadores

di Angelo Mattinò

Il povero Taglialatela fa pippiettare il ragù di zia Cettina, in un angolo, in disparte, mentre gli altri grigliano etti di angus della Pampa. Fabio Junior prepara una feijoada, Kaviedes non sa cucinare nulla. Parte una controversia sulla cottura della carne, i sudamericani cominciano ad azzuffarsi e nella confusione generale la griglia si ribalta a terra. La carne è piena di cenere, non è più commestibile. Per fortuna Taglialatela ha fatto pure gli struffoli. Ma gli sguardi sono tutti rivolti al match tra Swarovski F.C. e Qui per caso. Invasione di campo, unti!

Risultati 5° giornata:

  • Amen 2-1 4 e 3, 8
  • Swarovski F.C. 2-3 Qui per caso

Classifica finale:

  1. Asadores: 7 (11)
  2. Qui per caso: 4 (9)
  3. Amen: 2 (12)
  4. Swarovski F.C.: 2 (10)
  5. 4 e 3, 8: 1 (6)

Classifica marcatori:

  1. Ronaldo 7
  2. Materazzi 5
  3. Choutos 5
  4. Recoba 4
  5. Cruz 4
  6. Larrivey 3
  7. Mark Lenders 3
  8. Parrucchino di Lucio 2
  9. Tosaerba di Cruz 2
  10. Rubinho 2
  11. Van Der Sar 2
  12. Fabio Junior 2
  13. Ba 1
  14. Redondo 1
  15. O’Neill 1
  16. Taglialatela 1
  17. Juan Manuel Vargas 1
  18. Eduardo 1

Classifica MVP

  1. Recoba 2
  2. Bertotto 1
  3. Rubinho 1
  4. Yepes 1
  5. Choutos 1
  6. Ronaldo 1
  7. Materazzi 1
  8. Mark Lenders 1
  9. Eduardo 1

Premiazioni

A Venturo, frazione di Tavecchia, terra abitata da Nessuno, sono le 18.50 ed è giunta l’ora di procedere alle premiazioni. La solita voce indefinita, chiama vicino al piedistallo formato da cassapanche comparse dal nulla Ronaldo che, commosso, riceve il premio di miglior marcatore della prima edizione della Pasquetta Cup: 10kg di carne di cavallo, già tagliata da Sorin e Guigou. Applausi scroscianti, tranne di Michu. Poco dopo è il turno di Recoba, premiato come MVP del Torneo: per lui una scarpa d’unto di soppressata calabrese creata da Bruno Cirillo. Marco Materazzi appare il più contento di tutti.

Ronaldo e Recoba sono stati i migliori giocatori della Pasquetta Cup 2018 | Numerosette Magazine

Il momento tanto atteso sta per arrivare: sul piedistallo vengono chiamati gli Asadores. L’ultimo a salire è Mario Yepes. Il cielo schiarisce, non piove più. Un uomo pelato con la barba nera compare dalle nuvole e cade in piedi sul terreno di gioco che incomincia a trasformarsi in asfalto sudicio, dice di chiamarsi Damiano. Intorno la recinzione argentea e brillante sembra sparire del tutto. I rumori si fanno più nitidi, una macchina sfreccia in lontananza. Sgomento generale, Damiano lancia la Coppa a Yepes. Il capitano degli Asadores afferra, guarda i compagni e se la pone in testa: chiude gli occhi e prega. Lardo di colonnata che cola. L’alza al cielo in tutta la sua scivolosità. Larrivey apre le danze, tutti lo seguono, il piedistallo cade, la carbonella e la carne vinta si mischiano, il set barbecue è rotto, ma la Coppa è salva grazie a Taglialatela. Riccioli neri piovono sul terreno di gioco, un uomo e una ragazza altissima appaiono in lontananza. I giocatori svaniscono nel Nulla: la prima edizione della Pasquetta Cup è ufficialmente terminata.

Il cielo è grigliato sopra Tavecchia.

Yepes vince la Pasquetta Cup con gli Asadores | Numerosette Magazine

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