Moussa Dembèlè, talento con il kilt

Il tè delle cinque lo aveva probabilmente stancato, così come svegliarsi la mattina ed andare al campo con la baguette sotto braccio. E lo avrebbero annoiato anche il cappuccino, un pranzo con i wurstel ed una caraffa di sangria: ha preferito ripartire dal kilt e dalla cornamusa, dai paesaggi e dalla natura scozzesi, lui che da grande vuol fare il calciatore. Moussa Dembèlè ha deciso così – e per adesso i risultati gli danno ragione – sorprendendo un pò tutti quelli che lo conoscono. Era in rampa di lancio nel calcio inglese, ha scelto la Scozia per mostrare a tutti le sue qualità: una scelta discutibile, ripartire da uno dei campionati minori per spiccare il volo e tornare a calcare i campi che lo hanno visto crescere. Va detto, in terra celtica il ragazzino ha scelto uno dei due luoghi dove il calcio è qualcosa di diverso: il Celtic Park di Glasgow.

 Dembèlè esulta con tutta la voglia di crescere ed affermarsi

Ma prima di arrivare fino a qui, è necessario fare un passo indietro: partiamo dal 12 luglio 1996, quando vicino a Parigi nasce un neonato da una famiglia maliana. E se siamo in Francia, qual è la società che può essersi fatta scappare un talento? Esatto, il Paris Saint-Germain, che a 16 anni lo saluta mentre Moussa prepara le valigie per attraversare la Manica e stabilirsi a Londra: prossima fermata, Fulham. Le giovanili, l’esordio in Premier League e la retrocessione a fine anno: in Championship trova spazio e, dopo il primo anno trascorso senza lasciare grandi ricordi, durante la passata stagione segna quindici reti, le prime ed uniche con la maglia della società inglese. Moussa è in scadenza di contratto, vuole prendersi la responsabilità di decidere autonomamente dove andare e, nonostante il grande interesse attorno al suo cartellino acquistabile alla modica cifra di zero euro, riparte dal Celtic. Forse consigliato bene, forse convinto che quella sia la piazza giusta per esplodere tra tifo, cultura e possibilità di misurarsi anche in Champions League.

A testimoniare che la scelta sia stata azzeccata sono le sue statistiche: ventitre presenze, sedici reti. Poco importa l0 0-7 al Camp Nou: la doppietta contro il Manchester City ed il rigore del pareggio contro il Borussia Monchengladbach hanno fugato i dubbi su chi ancora ne avesse su di lui.

Dembelè è un giocatore potenzialmente interessante per la Francia, ha già dimostrato cosa è capace di fare. È un grande acquisto per il Celtic, mi piace seguire i progressi degli eccitanti giovani francesi: so che il Bayern, il Monaco e la Juventus erano interessati a lui. (Z.Zidane)

Quando vedete il 10 in maglia biancoverde, non meravigliatevi: ha tutto, ed il numero che porta sulla schiena è probabilmente quello giusto per unire tutte le sue caratteristiche. Il movimento da attaccante d’area e la velocità da esterno, la tecnica da trequartista ed la dinamicità di una seconda punta: Moussa Dembelè riesce ad essere completo nonostante la giovane età, dimostrandosi un giocatore a tutto campo ma troppe volte un po’ egoista con la palla al piede. D’altronde è uno che ama segnare e, come ci insegnano i più grandi, in alcune azioni è davvero difficile resistere alla tentazione di provare l’azione personale. Ciò che stupisce è la visione di gioco del ragazzino: non solo palla al piede, quando in fase di ripartenza riesce a mandare in porta i compagni, ma anche quando si tratta di attaccare gli spazi, la qualità nello smarcarsi ed aprire gli spazi viene fuori, facendolo diventare spesso il fulcro della manovra offensiva.

Gif Dembelè rete con dribblig e tiro
Palla filtrante dopo il movimento di Dembèlè, dribbling e freddezza davanti al portiere

La crescita esponenziale in questo anno non solo lo ha portato ad essere un terminale offensivo di tutto rispetto, ma, grazie all’evoluzione delle sue caratteristiche, a muoversi lungo il fronte dell’attacco fungendo da punto di riferimento che sa diversificare la sua giocata: sponda, dribbling e finalizzazione, tre delle varianti che Moussa è in grado di mettere in pratica ottimamente. Quando riceve palla in campo aperto riesce ad essere devastante: vanta una capacità di accelerazione con il pallone tra i piedi eccellente, e una tecnica che gli permette di superare con facilità l’avversario e di andare verso la porta. Per non parlare del colpo di classe: per quello, beh, chiedere dalle parti di Manchester.

Gif Dembele rete contro Manchester City
Un capolavoro grazie ad un gesto tecnico sublime

Ha venti anni e la voglia di emergere: ha scelto la Scozia come base e le qualità per diventare un grande attaccante non gli mancano. Moussa Dembèlè sta imparando a farsi conoscere, o forse siamo noi che stiamo imparando a conoscerlo, ma lui vorrà sicuramente stupirci con la sua fame di reti e la corsa velocissima verso un futuro da potenziale fenomeno. Maglia numero dieci, talento e… kilt, per far suonare la cornamusa ad ogni prodezza.

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