Mauro Icardi: io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…

7 maggio 2016, Inter-Empoli, dodicesimo minuto di gioco. In un San Siro pronto per le vacanze estive si sta giocando la penultima partita di campionato, un match che serve ai padroni di casa per avere la matematica certezza di un posto nei gironi di Europa League.

Perisic scende sulla sinistra, una finta a rientrare e il passaggio dietro per Mauro Icardi, il capitano, abile a scaricare con grande violenza la palla in rete sotto la traversa. Lo speaker dello stadio fa cantare ed urlare i tifosi interisti, che festeggiano l’ennesimo gol in maglia nerazzurra del talento rosarino.

“Prova a prenderla”

Classe ’93, Maurito ha iniziato a giocare nelle giovanili del Vecindario, una squadra delle Canarie, per poi passare prima al Barcellona e dopo alla Sampdoria. A Genova esordisce in prima squadra nell’anno della Serie B e dimostra subito di possedere un valore inestimabile. La stagione successiva invece, è quella delle 10 reti a 19 anni, ma soprattutto è l’anno nel quale emerge il flirt con Wanda Nara, ex moglie del suo compagno di squadra blucerchiato Maxi Lopez.

La prima stagione sotto la Madonnina, accompagnata dalla guida tecnica di Mazzarri, vede l’attaccante argentino giocare poche partite a causa di un lungo infortunio muscolare, ma riesce comunque a farsi subito notare, segnando 9 gol, di cui uno importantissimo contro la Juventus.

La storia degli ultimi due anni, invece, la conosciamo tutti: Mauro si è trasformato in un bomber di razza, ha segnato 48 gol in 69 partite e ha una media tiri in porta/gol segnati da far venire i brividi. Il fiore all’occhiello è stata sicuramente la vittoria della classifica capocannonieri nella stagione 2014 – 2015, con la bellezza di 22 gol segnati, 22 come la sua età in quel momento e come il numero che portava sulle spalle l’ultimo grande bomber interista, Diego Alberto Milito.

L’Inter lo nomina capitano e tutto il progetto inizia a ruotare intorno al suo mondo: la società si è voluta basare, per la rinascita della squadra, su una persona giovane, ma tutto questo forse non basterà a legarlo per sempre al nerazzurro. A scatenare la burrasca è stata proprio Wanda Nara, attuale moglie ed “agente” del calciatore, con dei cinguettii poco eleganti su Twitter.

Wanda Nara twitter
I tweet pubblicati e successivamente cancellati.

Da quel pomeriggio gli screzi tra la moglie-agente e la società sono sempre stati più frequenti, mentre l’oggetto del desiderio era in ritiro con la squadra per prepararsi per la nuova stagione. Ausilio e Mancini, supportati successivamente dalle parole di Thohir e di Moratti, hanno cercato di calmare più volte le acque, ma tutto è lecito in amore, in guerra e nel calciomercato. Ed infatti, mentre la Juventus in gran segreto si accordava con Higuain e Bacca litigava con il Milan, Wanda Nara è volata a Londra per parlare con l’Arsenal.

Alla base di tutto questo polverone c’è il contratto, non ritenuto abbastanza soddisfacente dalla moglie del capitano interista. La Beneamata, dal canto suo, ha già fatto sapere che non ha intenzione di ritoccarlo e che non organizzerà alcun meeting per discutere una possibile cessione, se non per offerte al di sopra dei 50 milioni di euro.

I tifosi sono divisi, la situazione è molto calda, ma cosa conviene di più all’Inter?

Sicuramente non è un fatto positivo convivere con un giocatore scontento in squadra, soprattutto quando questo calciatore è probabilmente il più forte in rosa e si è caricato sulle spalle in questi anni la squadra, portando la fascia da capitano e resistendo alla forza di uno stadio come San Siro, che se vuole ti distrugge. Un punto però che gioca a favore di Icardi è la tanta, tantissima qualità dimostrata in questi anni. È giovane, ha ancora ampi margini di crescita e sotto porta è micidiale: difficilmente in Europa si trovano altri giocatori con queste caratteristiche in un momento come questo.

La cessione però, se prima era un’ipotesi scartata a priori, può prendere importanza anche a causa del malcontento generato tra i tifosi interisti, specialmente dopo queste richieste esose da parte della signora Nara. Non viene più considerato incedibile e, anzi, l’Inter potrebbe sperare nella rinascita del talento di Jovetic, in ombra quest’anno anche a causa della mal gestita convivenza proprio con Icardi.

 Jovetic in e Icardi out?

 

Del resto, 50, 55 o 60 milioni sono tanti e possono veramente cambiare volto a una stagione, oltre che a una squadra. Chiedere a Ibrahimovic, Eto’o, Milito, Thiago Motta e Sneijder.

I conti li hanno fatti tutti in questi giorni – anche noi, con queste piccole riflessioni – ma a mancare è certamente l’oste. Mauro Icardi non ha ancora parlato apertamente di una cessione o riguardo un possibile abbandono alla speranza del rinnovo contrattuale, lasciando i nuvoloni neri sulla Pinetina, ma evitando – almeno per ora – l’inizio di una pioggia infinita.

 

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