Seconda Pelle: Blancos vs Reds

Tutto ebbe inizio a Parigi, il 27 maggio del 1981. Il Parco dei Principi ospitava la finale di Coppa dei Campioni tra Liverpool e Real Madrid: 1 a 0, gol di Allan Kennedy. Da allora, mai più capito che i madrileni vedessero qualcun altro alzare il trofeo più ambito d’Europa e loro restare lì, a osservare sconsolati i vincitori con al collo una medaglia d’argento. Trentasette anni dopo, però la storia ha permesso di ritornare su sé stessa; e chiede di essere ripercorsa, o stravolta.

Noi, comunque, per non sprofondare in un loop temporale di rimandi, similitudini e reminiscenze, parleremo delle divise che hanno sigillato gli scontri fra le due finaliste di Kiev.

1981 – The First Era

Un’uniforme rossa, un vistoso colletto bianco e degli ampi bordo-manica del medesimo colore. E il Liver Bird, meraviglioso, elegante, maestoso: oggi come allora, simbolo di una squadra che ha assunto anche la sua stessa allegoria trascendente. Il completo dell’81 è un prodotto dichiaratamente british – il produttore ufficiale è la britannica Umbro – in grado di garantire al club del Merseyside un modello di eleganza e stile imprescindibile nella storia iconica del club inglese. E che, ironia della sorte, ha raggiunto nel corso della sua tradizione le soglie dei nostri anni, ritrovando la propria forma proprio nell’annata 2017-2018, a 37 anni dalla definitiva consacrazione dell’archetipo.

Le maglie di Liverpool e Real nella finale del 1981 | Numerosette Magazine

D’altro canto, il Real nel 1981 era già targato adidas. Nel caso dei madrileni, la maglia blanca ha mantenuto la sua immacolata purezza con l’originale, con soltanto le tre stripes, tipiche del brand tedesco, in blu a garantire una variatio decorativa sullo sfondo interamente monocolore. Scorgiamo, caratteristico, l’elegante e sportivo colletto bianco.

Le maglie di Liverpool e Real nella finale del 1981 | Numerosette Magazine

2009 – Testimone diretto

28 anni dopo, eccole nuovamente contro. Stavolta l’Europa li vuole contro agli ottavi di finale nella nuova formula della Coppa dei Campioni: l’odierna Champions League, insomma. L’occasione, comunque, sembra ribadire la supremazia del Liverpool ai danni dei madrileni, superati prima 1 a 0 in casa loro e surclassati 4 a 0 nella gara di Anfield. Era il periodo in cui il Liverpool viveva dei binomi iconici quali Torres-Gerrard e Adidas-Carlsberg. Il kit di allora, realizzata ad hoc per il biennio 2008-2010, presenta ancora una volta lo scollo bianco a V, particolareggiato però dall’inserto rosso ai lati a delimitarne la circonferenza, mentre è interessante l’impercettibile trama tono su tono a righe verticali che attraversa il fronte della maglia. Immancabili le tre stripes adidas sulle spalle in bianco, mentre lo stemma era il logo societario. Con lo sponsor tedesco, infatti, il liver bird non venne mai “liberato”. Calzoncini e calzettoni sono come sempre rossi.

La finale di Champions narrata attraverso le maglie delle protagoniste | Numerosette Magazine
Yossi Benayoun in gol al Santiago Bernabeu

Maglia bianca e stripes nere per il Real che anche in quella stagione presentava il colletto del medesimo colore di base, con un sottile inserto nero sui margini. Alla destra del classico logo societario, invece, campeggia la bandiera spagnola. Era l’ultima stagione “avanti Ronaldo” quando, probabilmente, proprio la disfatta contro gli inglesi fu una delle cause determinanti per l’acquisto del fuoriclasse portoghese.

Finale, Liverpool-Real e i precedenti del 2009 con le classiche maglie rosse e bianche | Numerosette Magazine

2014 – La legge del più forte

Tempus fugit e del 2009 ormai in pochi si ricordano. Circa l’appeal europeo del Liverpool non è rimasto altro che una storica residualità da riacciuffare nei momenti di recupero d’identità. Le Merengues, d’altra parte, pochi mesi prima avevano innalzato la decima e vivevano la seconda (o terza) gloriosa fase dell’era Florentino Perez. Il doppio scontro vede per la prima volta la rivalsa dei blancos: 0 a 3 della squadra di Ancelotti ad Anflied e 1 a 0 a Madrid. Tutta un’altra storia.

La finale del Liverpool e le maglie indossate contro il Real Madrid | Numerosette Magazine

I Reds, intanto, hanno cambiato sponsor: da adidas si passa all’americana ed esordiente Warriors. Il nuovo brand stravolge i canoni tradizionali della squadra inglese e la decora con trame inusuali rispetto alla formalità britannica. La maglia casalinga con cui hanno affrontato il Real è siglata da moderni inserti bianchi ai lati del colletto a girocollo, sulle spalle e ai lati dei pantaloncini, mentre fondamentale è stata la scelta di ritornare al tradizionale Liver Bird, lo stesso adottato dal club negli anni ’80. Lo stemma della fenice stilizzata è in oro, contrapposto invece al bianco del main sponsor e del logo tecnico.

Real Madrid contro il Liverpool in finale: le loro maglie | Numerosette Magazine

La maglia della capitale spagnola invece presenta un elegante colletto alla coreana bianco, caratterizzato dal rosa presente nella zona interna che racchiude i bottoni e da una grafica adombrata che percorre la parte frontale, mentre le strisce adidas vanno in nero. Bianchi anche shorts e calzettoni.

2018 – The new era

Rieccoci: Liverpool e Real Madrid, nuovamente una contro l’altra per una finale. Trentasette anni gravano eccome sulle spalle di chi non ha potuto nemmeno assistere, se non indirettamente, a quella finale dall’aspetto decadente. Riecheggiano però le gesta, così come gli errori commessi e rivive la storia. La stessa storia che riemerge, come detto sopra, nella maglia con cui scenderanno i Reds in campo a Kiev.

La maglia del Liverpool per la Finale | numerosette.eu

Per chi non se ne fosse immediatamente accorto, come non notare l’evidente citazione nell’ampio scollo a V, così come nei bordo-manica bianchi? La casualità, a volte, propone incredibili corrispondenze.

Il Liverpool raggiungesse, dopo 37 anni dall’ultima volta, una finale di Champions League contro il Real Madrid con la divisa in ripresa dello storico modello di quella sfida.

Proprio quest’anno, ai danni dell’imperversa smania di marketing, venisse vietato dalla UEFA di disputare una gara con una divisa diversa da quella della stagione attuale; il club del Merseyside, infatti, avrebbe virato sulla nuova maglia home per la prossima stagione, firmata New Balance, che ha ben poco a che vedere con la storicità concatenante di quella attuale.

Dunque, se il Liverpool dovesse conquistare l’ottavo titolo, ai tifosi non resterà altro che immortalare tale ricordo con la divisa di quest’anno, probabilmente già in saldi nella maggior parte degli store per far spazio alla new entry dal prezzo pieno.

Finale Champions Leage: la divisa del Liverpool del 2018 | Numerosette Magazine
Il celebre Liver Bird ricamato in oro, proprio come nel 1981

È certamente divergente dagli anni ’80 il kit dell’attuale stagione del Real Madrid. Adidas, per contraddistinguere la maglia dei madrileni, di anno in anno sembra aver deciso di variare costantemente il colore secondario con cui accompagnare, nei dettagli, il bianco di base. Nel 2013, ad esempio, fu scelto l’arancione, nel 2014 il rosa, così nel 2018 l’azzurro. Sono infatti di un celeste acceso, che potremmo definire elettrico, per le tre stripes e per i sottili inserti che circondano la zona ascellare fino alle spalle. In translucido, inoltre, è possibile notare una trama con stripes diagonali nello sfondo.

La divisa per la Finale 2018 del Real Madrid | numerosette.eu

Dunque, chiudiamo un altro capitolo di Seconda Pelle con un’ultima chicca.

Sapete qual è l’ultima squadra con un brand tecnico non adidas/nike che ha alzato la coppa dalle grandi orecchie al cielo?  La risposta la troverete nella finale del 2005, quella di Istanbul.

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