Il weekend che verrà

La Serie A volge al termine. E dopo questo weekend ci toccherà accompagnare le nostre fidanzate e mogli in qualche centro commerciale o andare a pranzo dai suoceri. Non so voi ma io già mi sento male.

Cercando, però, di non pensare a questo nefasto futuro prossimo, possiamo concentrarci su quel poco che rimane del campionato. La Juventus ha vinto il suo sesto scudetto consecutivo compiendo qualcosa di leggendario e dimostrandosi la Juventus più forte di sempre, Palermo e Pescara hanno staccato il biglietto per la serie cadetta da qualche mese, e tutte le altre giocheranno solo per divertirsi, lanciando qualche Grandolfo di turno.

Non tutte le squadre, però, hanno finito anzitempo la stagione. Ci sono quattro squadre che, in questo weekend che verrà, lotteranno ancora per obiettivi importantissimi. Empoli e Crotone si giocano la permanenza nella massima serie, Roma e Napoli l’accesso diretto alla prossima Champions League.

Partiamo dal basso.

Duello Salvezza

Empoli vs Crotone

Come arrivano 

L’Empoli di Martusciello arriva all’ultimo weekend abbastanza in difficoltà. Una stagione per nulla esaltante dove la salvezza, forse, è stata data troppo per scontata. Gli empolesi si avvicinano alla gara carichi di pressioni visti anche i punti di vantaggio che avevano fino a qualche mese fa; e ci arrivano, sopratutto, senza un uomo chiave come El Kaddouri. Novanta minuti dove hanno tutto da perdere e dove lo stress può giocare davvero un brutto scherzo.

Il Crotone, invece, vive una situazione contraria. Gli uomini di Nicola, infatti, volano sulle ali dell’entusiasmo dopo una grandissima rimonta nelle ultime giornate. A differenza dei diretti rivali non hanno nulla da perdere e coltivano il sogno di un’impresa. La società ci crede e la piazza pure, novanta minuti da giocare alla morte senza nessuna preoccupazione e con l’hashtag #CrediamociCrotone.

L’avversario

Anche se l’Empoli arriva peggio a questa gara decisiva, è anche vero che può sfruttare il fattore calendario. Gli azzurri, infatti, giocheranno in casa del Palermo già retrocesso che non ha più nulla da chiedere al campionato. Inoltre, in questi giorni, è emersa la questione del “paracadute”. Nel caso in cui l’Empoli dovesse rimanere in Serie A, il Palermo guadagnerebbe 15 milioni in più dalla Lega in quanto squadra più “anziana” della massima serie. Nel caso contrario quei 15 milioni verrebbero distribuiti in altro modo. Tutto questo ha suscitato un po’ di paura per un biscotto all’italiana. Si spera che tutto sia fatto nella massima onestà. Insomma, ne abbiamo già viste abbastanza.

Il Crotone, sulla questione calendario, è decisamente messo peggio. Nonostante giochi in casa, affronta una delle squadre che hanno fatto meglio quest’anno, ovvero la Lazio di Inzaghi. Anche i biancocelesti non hanno più niente da chiedere al campionato ma, con una vittoria, potrebbero confermare il quarto posto messo in discussione dall’Atalanta. Diciamo quindi che, alla fine, un piccolo obiettivo ancora da raggiungere per i capitolini c’è, anche se la delusione della Coppa Italia è ancora viva, ed è per questo che i rossoblu non avranno di certo vita semplice.

Uomini chiave

Gli uomini di Martusciello possono contare su alcuni giocatori esperti come Croce e Pasqual che in una partita secca possono dare ampie garanzie. Devono puntare sull’organizzazione di gioco che da anni caratterizza la squadra, e che quest’anno è venuta un po’ meno, ma sopratutto dovranno riuscire a trasformare lo stress in carica positiva perché la beffa è davvero dietro l’angolo. Le difficoltà di un anno da scacciare via nell’ultima partita della stagione.

I calabresi possono contare su un Ezio Scida carico e pronto a festeggiare un’impresa storica. Un ambiente dove l’entusiasmo è tangibile anche da fuori e dove davvero tutto può succedere. Nicola può puntare sul giocatore chiave di questa stagione rossoblu, ovvero Diego Falcinelli, rientrato dopo lo stop per squalifica. I crotonesi dovranno mettere in campo quella voglia non di mollare mai che è stata la loro caratteristica migliore in questo finale di stagione, e lottare fino all’ultimo secondo disponibile.

Dedica di Falcinelli all’Empoli: quando pensi che sia finita è proprio allora che inizia la salita.

 

Traccia della salvezza: Che fantastica storia è la Vita (2003) Antonello Venditti

 

Duello Champions

Roma vs Napoli

 

Come arrivano 

La Roma arriva accerchiata dai problemi. Spalletti ormai è ai saluti, le altre squadre guardano i giallorossi come se fossero un bel supermercato, e soprattutto tiene banco la questione Totti. Il capitano, a poche ore da una partita fondamentale, ha annunciato ufficialmente, tramite social, che lascerà la Roma a fine stagione. Una decisione che già si sapeva, ma che proiettava il Dieci a un ruolo dirigenziale, smentito dal post pubblicato su facebook che lascia presagire una nuova squadra. Assurdo. Un avvicinamento, dunque, molto concitato con temi importanti, e che di certo non rendono tranquillo l’ambiente romanista.

Anche il Napoli di Sarri si avvicina alla partita con un piccolo intoppo. Pare che durante una cena di squadra il portiere Pepe Reina abbia discusso molto vivacemente con il presidente De Laurentiis e che i rapporti siano più gelidi che mai. In tutto questo c’entra anche la moglie del portiere spagnolo e la “partecipazione” (attiva o passiva) della consorte rende il tutto molto più complicato. Azzurri, dunque, che vivono ore di tensione all’interno di spogliatoio e società, toccherà a Sarri mettere da parte tutto per concentrarsi solo sul campo.

 

L’avversario

Gli uomini di Spalletti affrontano in casa un Genoa salvo dopo l’ultimo weekend, e quindi privo di motivazioni importanti. Un impegno facilmente abbordabile per i giallorossi che non dovrebbero avere problemi. I valori sono nettamente a favore della Roma, ma il Grifone potrebbe giocare in totale tranquillità e senza nessun timore, come non gli capitava da qualche mese, e precisamente dal 27 novembre, quando batteva la Juventus per 3-1.

Il Napoli, invece, affronta l’altra squadra di Genova, ovvero la Sampdoria. I blucerchiati hanno dimostrato di essere un’ottima squadra e di avere un grande allenatore come Giampaolo. Una sfida ostica per i partenopei che ovviamente, però, hanno maggior qualità e organizzazione. Una gara dove il Napoli deve continuare a far vedere quel gioco strabiliante unito alla cattiveria agonistica giusta per portare a casa i tre punti.

Uomini chiave

Per entrambe le squadre è abbastanza facile fare un nome. In questo weekend, infatti, ci si gioca anche il titolo cannonieri.

La Roma dovrà puntare sulla cattiveria di Edin Dzeko, attualmente a +1 su Mertens. Il bosniaco troverà un Olimpico pieno, pronto a tributare Totti, ma anche a sostenere la squadra per l’ultima volta in questo campionato. Chissà, magari dovrà puntare proprio sullo stesso Totti che può ancora regalare l’ultima gioia alla sua amata squadra.

Il Napoli, invece, potrebbe focalizzarsi sul piccolo grande Dries Mertens, autore di una stagione fenomenale, e aiutare il belga a raggiungere il suo personale obiettivo, come fece l’anno scorso con Higuain. Gli uomini di Sarri, poi, hanno dalla loro un momento fantastico di forma fisica, ma sopratutto di espressione del gioco. Una macchina quasi perfetta e difficilmente arrestabile se guidata in maniera giusta. La spinta dei tifosi sarà per forza di cose minore vista la trasferta ma di sicuro non faranno mancare il loro sostegno.

 

Queste sono le squadre che ancora lottano per qualcosa nel weekend che verrà. Un weekend che delineerà parte dell‘anno che verrà.

 

Traccia del weekend: L’anno che verrà (1979) Lucio Dalla

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