L’arte del saper ripartire

…perché la vita è un brivido che vola via
è tutto un equilibrio sopra la follia
sopra la follia…

Così cantava Vasco Rossi nel 1996. E con queste poche, ma intense, parole faceva emozionare i suoi fan, perché come dicono in molti: Sally è sempre sinonimo di emozione.

Questo celebre brano parla di un momento di grande delusione e tristezza, affrontato con la ripartenza: fondamentale per chi vuole rinascere, fondamentale per chi, dopo una delusione enorme, vuole rivedere la luce in fondo a un tunnel, nonostante tutto.

Traccia del pezzo: Sally (1996) Vasco Rossi

 

L’arte del saper ripartire non è mai facile da mettere in pratica, ma è obbligatorio provarci. Per ritornare ad essere sereni, a stare bene come una volta.

E, di quest’arte, Luca Rigoni ne ha fatto un manifesto sportivo, per guardare la sua professione in un modo diverso, forse con uno sguardo più crudele, ma sicuramente del tutto razionale e obiettivo.

Se ce l’ha fatta dovrà pure ringraziare chi lo ha ferito, chi ha spento, anche solo per un momento, la luce che c’era dentro di lui. Per cui un ringraziamento dovrà andare anche a Maurizio Zamparini, l’uomo che lo ha illuso e che, da un momento all’altro, lo ha lasciato andare, o peggio messo inspiegabilmente fuori rosa, ma che, con le sue azioni, lo ha aiutato a scoprire questa meravigliosa arte.

  • La discesa, Palermo

“A Palermo ho avuto dei problemi con Zamparini, sono andato fuori rosa. Volevo solo giocare”.

Arrivato sulla spiaggia di Mondello, pronto per una nuova avventura dopo gli anni di Chievo, Luca ha iniziato a respirare l’aria di Palermo a pieni polmoni, contento e sereno per questa nuova vita in Sicilia.

Lo sappiamo. Il destino alle volte è veramente beffardo, e per lui lo è stato per entrambi gli anni siciliani: passando dal primo gol, decisivo, siglato proprio contro la sua ex squadra, fino alla divergenza col vulcanico, come avevamo scritto, Presidente, che gli ha voltato le spalle tutto a un tratto, senza spiegazioni.

Forse il momento più felice della sua avventura palermitana?

Luca cammina per la strada senza nemmeno guardare per terra
Luca è un uomo che non ha più voglia di fare la guerra
Luca ha patito troppo
Luca ha già visto che cosa ti può crollare addosso…

  • La risalita, Genoa

Le divergenze con la società, soprattutto a causa della sconfitta casalinga contro l’Alessandria in Coppa Italia – capace in quell’annata di arrivare fino alla semifinale – erano troppe e incolmabili, per cui era necessario cambiare piazza. Era necessario, appunto, mettere in pratica quell’arte di cui vi scrivevo prima.

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 Grattatina scaramantica

 

Sono contento di essere qui, aspettavo da tempo di essere a Genova, non vedo l’ora di iniziare. Mi hanno cercato in tanti, ma ho sentito subito il presidente Preziosi e il mio intento era venire qui, lo ringrazio davvero molto, era tanto che avevamo un accordo e alla fine sono arrivato. L’ultimo è stato un periodo negativo, ma è acqua passata.

Mondello è oramai un ricordo amaro e lontano, ora il suo vascello ha attraccato sulla spiaggia di Priaruggia, facendosi posto tra due gozzi appena rientrati dalla pesca mattutina. Anche se l’odore della focaccia appena sfornata è troppo buono per resistervi, Gian Piero Gasperini lo attende, per cui è obbligatorio proseguire per il Pio XII “G. Signorini”, centro d’allenamento del club più antico d’Italia.

Da questo momento in poi la vita calcistica di Rigoni cambia radicalmente, soprattutto grazie al mister torinese, ma le rinascite sotto Gasperini non sono più una novità.

Se agli inizi della sua carriera veniva impiegato il più delle volte davanti alla difesa, poi, con il passare del tempo, è stato avanzato di ruolo, fino ad arrivare a ricoprire quello di interno di centrocampo, con compiti di inserimento.

Ma la maturazione forse definitiva non è sopraggiunta in questi ruoli, bensì in quello che Gasperini, nel suo ultimo anno sulla panchina del Grifone, gli ha letteralmente cucito addosso, ovvero nella posizione di esterno d’attacco nel suo classico 3-4-3.

Come possiamo vedere anche da questo video, Luca, oltre a possedere grandi capacità di recupero palla, è molto bravo anche negli inserimenti che tagliano in due le difese avversarie. Insomma, il giocatore che, a Gasperini, per il suo modo di vedere il calcio, piace tantissimo.

Con la maglia rossoblù si è subito messo in mostra ed è diventato l’idolo di molti tifosi, non solo per le doti tecnico-tattiche, ma anche per il fatto che, ogni volta che scende in campo, combatte come un leone.

Ma per lottare come un leone, bisogna avere anche la mente libera dai pensieri. Sembra una cosa semplice, ma non lo è per niente. E a Genova ha pescato quella serenità, nel rapporto con i compagni, con l’allenatore, e con la società, che gli ha concesso di ripartire.

Luca cammina per la strada leggera
ormai è sera
si accendono le luci dei lampioni
tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni
ed un pensiero le passa per la testa
forse la vita non è stata tutta persa
forse qualcosa s’è salvato
forse davvero non è stato poi tutto sbagliato…

 

E se ti trovi sulla spiaggia di Priaruggia, tutto può diventare più semplice.

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