La Macedonia salverà Palermo?

Se a 26 anni una qualsiasi persona ha ancora del tempo per potersi prendere la scena, la storia di Ilija Nestorovski è da mettere già adesso nero su bianco. Non si parla certo di un uomo copertina o di un uomo che ha già scritto pagine di storia del calcio a tinte rosanero, ma a Palermo hanno già capito molto bene quanto possa pesare la presenza dell’attaccante macedone nell’undici titolare.

Del resto, a sette giornate dall’inizio del campionato, la formazione rosanero deve almeno cinque dei suoi sei punti alle giocate del calciatore macedone. Prima il gol contro il Crotone che ha garantito un pareggio che sarebbe stato una sconfitta, poi la rete da tre punti siglata contro l’Atalanta e il gol con shut-up finale messo a segno al Ferraris nell’ultima giornata contro la Sampdoria. Tre gol per un bottino da 5 punti. Tre gol per elevarsi già a prima donna in un Palermo ricchissimo di scommesse e potenziali assi nella manica.

"Crotone, i 3 punti possono aspettare"
“Crotone, i 3 punti possono aspettare”

Ma chi è davvero Ilija Nestorovski? La domanda è doverosa. In qualche modo tentò già Zamparini di rispondere spiegando che sarebbe stato lui il successore di Gilardino, tuttavia l’impossibile azzardo di paragonare il bomber nostrano a un nome da punto interrogativo è suonato a tanti come la solita sparata estiva di un presidente in odore di cessione societaria. Sono forse bastate sette giornate – e qualche asta di fantacalcio così temeraria da spingersi persino a fare di Nestorovski la punta di peso dell’attacco – a spiegare che di punti interrogativi sull’attaccante macedone sembrerebbero gravarne molti meno del previsto.

Nestorovski è sbarcato in Serie A con numeri da capogiro: 71 reti in 94 presenze con la maglia dei croati dell’Inter Zaprešić (un gol ogni 120 minuti, ndr), bottino racimolato nel corso delle ultime tre stagioni. Se si tornasse ancora più indietro si scoprirebbe che quella del macedone è stata una crescita costante dalle prime esperienze tra i macedoni del Pobeda ai cechi dello Slovácko passando per i prestiti al Viktoria Žižkov e al Metalurg Skopje, esperienze con pochissime soddisfazioni a livello di media gol. Da questa lunga gavetta durata quasi otto anni si è arrivati all’esplosione nella massima serie croata, diventata trampolino di lancio verso il calcio che conta.

"E' buona l'aria della Croazia"
“E’ buona l’aria della Croazia”

I più scettici credono di dover attendere ancora qualcosa per poter parlare di Nestorovski come di un trascinatore, ma la realtà di queste prime giornate parla da sé: il centravanti rosanero è uomo d’area di rigore capace di ritagliarsi lo spazio e segnare con entrambi i piedi. A Bergamo è stata una perla di destro all’ultimo respiro a incastonarsi alle spalle di Berisha, contro il Crotone un sinistro di prima intenzione: l’identikit è quello del rapinatore d’area e il Palermo aveva indubbiamente necessità di un elemento del genere .

A differenza di altri tipi di attaccante, Nestorovski sembra meno portato a ritrarsi per aiutare in fase difensiva e preferisce, come naturale che sia, tenere alta la propria squadra lasciando sempre impegnate le difese avversarie. Non che si parli di un calciatore dal fisico imponente o dalla stazza fisica predominante, ma quei 186 centimetri fanno comunque di Nestorovski un cliente rapido nei movimenti e battagliero nei duelli.

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Il dischetto del rigore come punto di riferimento: ecco i numeri di Nestorovski in fase realizzativa (si ringrazia Wyscout per i dati)

Del resto il gioco del Palermo, che si parli di Ballardini o De Zerbi, prevede un assetto tattico che faciliti il gioco ai propri attaccanti: l’idea sarebbe infatti quella di proporsi con frequenza sulle fasce, ridurre al minimo le verticalizzazioni e servire quanti più palloni possibile a chi l’attacco è chiamato a sorreggerlo. E se si tiene conto che la formazione rosanero è una di quelle ad aver creato meno occasioni da gol di tutta la Serie, i tre gol fin qui siglati, oltre che pesantissimi, finiscono per parlare di un centravanti cinico e freddo sotto porta, peculiarità che in un campionato come quello italiano sarebbe meglio non mancassero mai. Soprattutto se hai un Palermo da salvare e una Nazionale da raggiungere.

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Destro e sinistro come armi letali: ecco i numeri di Nestorovski sulle zone di tiro

Quando si dice che le motivazioni dei singoli possono fare la differenza si è spesso propensi a credere che solo calciatori con carriere di gran livello possano davvero aiutare e risultare decisivi. Sempre più spesso, in un calcio più equilibrato e tatticamente complesso, la prospettiva di un cambiamento d’opinioni viene ad assumere contorni più chiari. Nestorovski accenderà i riflettori su di sé, sul Palermo e su una nuova generazione di calciatori che la Macedonia ha solo battezzato per poi lasciar volare via dal proprio nido?

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