Le Cronache di Kotnik – L’estate del mercato italiano [vol. 5]

Si è cominciato a fare sul serio. Sul campo, oltre il mercato. Nel segno del 3. La Juventus con la classe di Dybala, il Napoli con la voglia di incidere di Insigne, la nuova Inter di Spalletti con il vecchio Icardi, e il Milan regina indiscussa del calciomercato e delle nostre Cronache estive, e protagonista in campo con un volto nuovo, ma non acquistato in estate, bensì cresciuto in casa, Patrick Cutrone. Ma è stata anche la notte di Quagliarella che legittima il primato di marcatore più prolifico in attività della nostra Serie A, piegando i sogni del Benevento di Ciciretti con una doppietta. E sorprende la SPAL che strappa un meritatissimo pareggio in casa della Lazio, nea supercampione d’Italia; mentre ormai non sorprende più il mancino di Valter Birsa.

Sullo sfondo i pareggi di Bologna-Torino, Sassuolo-Genoa (a reti inviolate) e la vittoria della Roma contro l’Atalanta di Gasperini, nel big match di questo primo weekend: le due squadre sono apparse in ritardo tecnico rispetto alla passata stagione, ed è apparso evidente il gran lavoro che dovrà affrontare Di Francesco per innestare i nuovi meccanismi, soprattutto difensivi, ma anche offensivi.

La prima classifica 

Totti nei nuovi panni di dirigente: quale futuro per il mercato della Roma? | numerosette.eu

E certo, sì, fa effetto vedere Totti nei panni di dirigente. Dovremo abituarci, come ci dovremo abituare all’utilizzo del VAR, subito protagonista su quasi tutti i campi di Serie A, in particolare in quello di Torino e di Crotone dove la tecnologia ha aiutato in maniera ottimale i rispettivi arbitri (Maresca e Mariani) nel prendere la decisione giusta di assegnare il calcio di rigore. Gli esiti, come saprete non sono stati simili…

Buffon sempre più nella storia: para il primo rigore assegnato con il Var

Le Cronache di Kotnik

L’estate del mercato italiano vol. 5

Ma ora è il momento di tornare al mercato, vero cuore di questa rubrica, giunta al suo quinto volume, e che vi terrà compagnia con altri due appuntamenti. Perché il calcio d’agosto è così: oggi con te, domani chissà…
E chissà quante squadre correranno al riparo, con un occhio di riguardo al Genoa di Preziosi, maestro nel rivoluzionare squadre nell’ultima settimana.

Prima, però, di concederci alla parte più ludica, tutta la redazione di numerosette si unisce al cordoglio rispettato su tutti i campi da gioco europei, per l’attacco terroristico avvenuto a Barcellona il 18 agosto.

 

Il Tormentone – Voglio stare con te/Non gioco più

Una nota caratteristica di questa sessione di mercato è rappresentata dagli ammutinamenti attuati da diversi giocatori, spinti dalla volontà di cambiare aria e di accettare le offerte, corpose, di club dal blasone maggiore e dalle ambizioni superiori. Calciatori che hanno dunque già scelto la loro prossima destinazione e in pieno conflitto con le loro società di appartenenza, con l’obiettivo di forzarle ad accettare i termini di un accordo non proprio vantaggioso e rassegnarsi alla perdita di un importante elemento della rosa.

Ha aperto le danze l’ormai accasato in bianconero Bernardeschi che, in procinto di trasferirsi, ha presentato alla Fiorentina il certificato medico che asseriva che il giovane classe 1995 soffrisse di gastroenterite; i viola sono tra i più colpiti da questa orda di ribellioni interne, la quale ha portato a una rivoluzione nell’organico fiorentino. Borja Valero ha minacciato di rivelare oscure verità sul trattamento riservatogli dalla società, mai comprese a fondo, ma culminate col suo passaggio all’Inter; il caso scottante del momento a Firenze riguarda però Nikola Kalinic che, dopo essersi dichiarato “stressato” in questo delicato momento della sua vita da professionista, presentando un crediblissimo certificato medico che sanciva l’impossibilità di allenarsi, ha accelerato in maniera sostanziale il suo trasferimento al Milan, al punto che, mentre i rossoneri scoprivano Cutrone, Fassone passava alle cose formali. E con lui, l’account manager di twitter del Milan.

Altri illustri soldati ammutinati sono Kondogbia, ormai stanco delle paturnie nerazzurre e diretto verso Valencia; Spinazzola, che si sente pronto a fare bella figura nella Juventus che ne detiene il cartellino, Borriello che è riuscito a firmare e debuttare con la SPAL nella stessa giornata (forse un record in Italia) ma soprattutto Keita Balde, anche lui promesso sposo bianconero e in lotta serrata con l’arcigno presidente Lotito, assolutamente non intenzionati a cedere il gioiellino senegalese in scadenza nel 2018 a prezzo di saldo. Una cessione tuttavia destinata ad avvenire, con la Vecchia Signora in primissima fila, nonostante una folta concorrenza. Il ragazzo non si allena più coi biancocelesti dopo l’esclusione dai convocati della Supercoppa e l’agente Calenda, attacca a parole l’operato del padre padrone dei capitolini, reo di “non investire” sul suo assistito, che intanto di dichiara turbato psicologicamente.

Keita vuole la Juve e la Juve vuole Keita per il suo mercato | numerosette.eu
Se non parli di Juve, non sento

Voglio stare con te e tu con me. Yo contigo, tu conmigo. In un mercato in cui le decisioni dei calciatori condizionano inesorabilmente i piani delle società, il fiorire di guerre civili era la più logica e ovvia conseguenza. Col risultato che nessuno otterrà mai l’indipendenza. Arbitri di queste guerre e veri vincitori delle stesse: i procuratori.

Il Colpo – Nel nome dei padri

Kalinic vola verso Milano e la Fiorentina si cautela con un’operazione tutt’altro che semplice ed economica: l’investimento di 18 milioni per un figlio d’arte che ha già dimostrato di essere a suo agio nel calcio italiano e che ora approda in Toscana come fece suo padre 27 anni fa, quando iniziò la sua avventura nel nostro Paese firmando per il Pisa. Stiamo parlando di Giovanni Simeone, figlio ovviamente del Cholo, Diego Pablo.

Dopo una stagione sorprendente con la maglia del Grifone, il Cholito vuole portare goal ed entusiasmo a un ambiente viola avvilito dalla cessione degli elementi di spicco della rosa, ma che non perde l’amore per la rappresentativa di una delle città più belle e romantiche del mondo. L’argentino dovrà intraprendere sulle sponde dell’Arno un percorso di crescita che lo renda un vero bomber da palcoscenico internazionale e in questo processo sarà affiancato da un altro figlio di papà, Federico Chiesa. Sarà l’accoppiata vincente? Come sempre il verdetto è riservato al campo giudice inappellabile: nel nome dei padri.

Simeone jr. colpo del mercato viola | numerosette.eu
Generazioni di emozioni

Intervallo – Ora della preghiera

Kotnik,
Santo Andrej da Kotnik

Andrej non ha debuttato nella prima stagionale contro il Milan e ci sono voci che lo vogliono in Serie B, allo Spezia o al Palermo, o all’estero. Noi ovviamente speriamo che rimanga al Crotone e che trovi il modo di ritagliarsi il suo spazio vitale. Sicuramente, non lo vogliamo lontano dal nostro paese.

Premio Kotnik – Dias alcióneos

Inutile starvi a rispiegare per l’ennesima l’importanza, il significato e la magia che racchiude in sé il sempre più ambito Premio Kotnik. Quest’ultima fase di mercato ci sta regalando diversi colpi a sorpresa, anche provenienti dall’estero, di cui non conosciamo adeguatamente le qualità tecnico-tattiche e le possibilità di sfondare in Italia. Rispettiamo la solita scaletta, si abbassino i led, tacciano gli schermi, rullo di trilli… Ecco il nostro quinto fortunato vincitore!

Gil Dias,
Fuochi d’artificio

Dopo aver celebrato il colpo viola, festeggiamo un altro neo fiorentino che guadagna con merito la nostra onorificenza. Si tratta di Gil Dias, nuovo esterno offensivo portato a Firenze dal lungimirante ds Pantaleo Corvino, sulle cui spalle gravano due importanti caratteri distintivi: l’essere cresciuto nel settore giovanilie del Monaco, club che con i talenti in erba sbaglia praticamente mai e da cui il classe 1996 è stato prelevato, e l’essere sotto l’ala di Jorge Mendes, super agente che detiene la procura dei più interessanti e forti calciatori portoghesi e non solo.

Mancino concentrato di tecnica e rapidità, come si addice al ruolo che ricopre, è la scommessa post Bernardeschi per il futuro della fascia destra avanzata. In portoghese l’espressione dias alcióneos indica i sette giorni che seguono il solstizio di inverno, in cui nidifica il martin pescatore, solitamente nei pressi del mare che in quei giorni si rivela spesso calmo. Per questo alcióneo assume anche il significato di sereno, gradevole. Gil Dias può rivelarsi dunque la sorpresa gradita nell’anno della rifondazione della Fiorentina. E già contro l’Inter ha mostrato sprazzi di grande qualità, presentandosi con un roulette zidaniana, e continuando con tunnel di suola. Per informazioni, chiedere a Nagatomo.

Sigla. Un po’ di fado portoghese: musica malinconica, stato d’animo che non auguriamo ai tifosi gigliati a fine stagione.

 

Ah, nei precedenti appuntamenti, il premio come miglior incognita (tra il bidone e il fenomeno) è stato assegnato nell’ordine a: Palomino (Atalanta) Under (Roma) l’accoppiata Konate-Vaisanen (SPAL) e a Bajic (Udinese).
Il primo ha dominato Dzeko sul gioco aereo e ha finito la partita con un turbante bianco che gli cingeva il capo, il secondo non è sceso in campo come l’ultimo, mentre nella SPAL Konate è rimasto in panchina e Vaisanen ha fatto un figurone. Insomma, qualcuno sembra già poco adatto al premio conferitogli. Ma il campionato è lungo…

Riepilogo di mercato – Vecchie glorie

Questa finestra di calciomercato ha visto muoversi verso altri lidi, molti giocatori esperti e nella fase conclusiva della propria carriera. Voglia di rilancio, di nuovi stimoli e di lasciare un ultimo segno, le motivazioni che hanno spinto questi vecchietti del pallone a cercare fortuna da un’altra parte. Palacio si butta alle spalle l’esperienza interista e sposa la causa Bologna, forse nel tentativo di dare ancora il proprio contributo nel calcio europeo prima di un eventuale ritorno nella madre terra argentina; Behrami torna in Italia dopo varie avventure all’estero non particolarmente fruttuose e si rimette in gioco ad Udine, in un clima tradizionalmente tranquillo e rigenerativo; ripartono da Ferarra sotto il segno della SPAL tanto Felipe quanto Paloschi (anche se non si tratta di un vero e proprio veterano), ma soprattutto Marco Borriello, che ha indicato nell’esigenza di trovare nuovi obiettivi la causa di un misterioso e inaspettato addio al Cagliari, alla luce del rinnovo firmato sino al 2019. Cerci riparte da Verona, che non crediamo sia catalogabile – ahilui – come calcio che conta, così come Caceres, alla ricerca di una condizione fisica che pareva perduta e con una prospettiva Lazio per gennaio che potrebbe essere un incentivo per la stagione del’uruguayo. Sembrava aver intenzione di ricominciare anche Antonio Cassano, ma questa è stata un’altra storia… 

Una splendida favola è invece quella di Andrea Cossu che, quasi sotto traccia, è tornato a giocare con la maglia del suo Cagliari a seguito di un periodo nelle categorie inferiori con la casacca dell’Olbia. Il presidente rossoblu Giulini aveva promesso all’ attempato fantasista sardo che avrebbe terminato la carriera nella sua Casteddu e così sarà. Sicuramente non lo vedremo molto spesso sul rettangolo verde (anche se ha già ri-esordito da subentrato in Coppa Italia) ma questa vena romantica che questo sport spesso ignora, deve essere preservata nei cuori dei tifosi, quelli sani, che questo gioco contribuiscono a renderlo bello, ricco di passione e colorato.

Arrisentirci

Con il nostro campionato che riparte, ricomincia la rincorsa alla Juventus. Andate a prenderla!

Playlist: Le Cronache di Kotnik – L’estate del mercato italiano [vol. 5]

  1. Yo conmigo, tu conmigo (The Gong Gong Song) (2017, Morat & Alvaro Soler)
  2. Non gioco più (1974, Mina, Non gioco più/La scala buia)
  3. Alfama (2000, Madredeus, Antologia)
  4. Catch Me Outside (2017, Ski Mask the Slump God)
Le Cronache di Kotnik – L’estate del mercato italiano
Ideato da Marco Fazio e Francesco Saverio Simonetti
Introduzione a cura di Francesco Saverio Simonetti

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