Sette cose da chiedersi prima di Juventus v Real Madrid

Si dice sempre così: non è la solita finale, questa volta è storica, unica.

Come se l’anno prossimo non ci troveremo di nuovo qui a parlarne, molto probabilmente con le stesse quattro-cinque squadre in bocca. Ma per una volta è vero: Cardiff 2017 sarà una finale speciale. Da una parte il Real Madrid potrebbe diventare la prima squadra della storia della Champions League a vincerne due di fila, la Juventus, dall’altra, con la squadra forse più forte della propria storia, potrebbe annoverarsi tra le otto che hanno portato a casa un triplete, la seconda italiana. Ricordate l’Inter?

La redazione, in occasione di questo evento storico, si è riunita per discuterne. Con Fabrizio Lo Cicero a fare da mediatore e Francesco L. Antonino (lo juventino) Marco Pisciotta e Andrea Brescia a dire la propria.

Sette comode e pratiche domande

 

1) In base al percorso e alla storia recente, chi merita di più la coppa?

Francesco: In base al percorso direi il Real Madrid. Bayern e Atletico sono certamente più forti di Barcellona e Monaco, anche se con i bavaresi ci fu qualche errore arbitrale. Anche l’epica della prima squadra a vincere per due volte consecutive la Champions League ha il suo fascino. Dall’altro lato, però, la Juventus è molto più legittimata rispetto a due anni fa, in cui arrivò in finale quasi per caso.

Il percorso di Juventus e Real Madrid nella Champions League 2016/2017 | numerosette.eu
Il tabellone 2016/17

Andrea: Rispetto all’anno scorso, in cui l’Atletico aveva avuto un percorso più complicato e avrebbe meritato di più, quest’anno è difficile dirlo. Per motivi diversi, meritano entrambe: la Juventus è alla seconda finale in tre anni, non ha mai perso e ha subìto 3 gol in 12 partite.  Il Real ha vinto le ultime due edizioni su tre.

Marco: Per il percorso sì, sono d’accordo. Molto più complicato quello del Real, secondo me però la Juve quest’anno merita leggermente di più. Subire solo 3 gol in una competizione di questo tipo, tenendo a zero il Barcellona, non è una cosa da tutti. Sarebbe il coronamento di un ciclo perfetto.

Fabrizio: Siamo sicuri che Bayern e Atletico siano così superiori? Il Monaco e il Barcellona sono la seconda e quarta squadra in Champions per goal fatti (la terza è il Bayern). Direi che sono allo stesso livello.

Andrea: Vero che la Juventus è più legittimata rispetto al 2015 (quest’anno avversarie più forti) e per certi versi lo è anche il Real, rispetto allo scorso anno. Anche secondo me siamo sullo stesso livello.

Francesco: Secondo me il Real è superiore, anche perché io ritenevo il Bayern Monaco la vera favorita di questa Champions (con Ancelotti in panchina poi…). Il Monaco avrà anche un super attacco, ma diciamo che non ha dovuto superare ostacoli insormontabili. Ha preso parte alla partita più divertente di questa edizione della Champions (City-Monaco 5-3, una sconfitta) ma è una sorpresa rispetto all’Atletico.

Fabrizio: Tra l’altro è curioso notare come le squadre si ripetano tra la Champions 2015 e quella odierna. Due anni fa la Juve incontrò rispettivamente Monaco, Real e Barcellona. Questo vuol dire che il Barcellona è peggiorato, arrivando alla fine del suo ciclo, mentre il Real è migliorato pur avendo gli stessi interpreti, solo grazie a Zidane.

Marco: Sì, il Barcellona ha avuto un calo di rendimento evidente. E sono d’accordo con Francesco per il Bayern, era tra le mie favorite. Il Monaco non mi ha mai convinto.

Andrea: Non so se il Barca è a fine ciclo, ma quest’anno si erano già visti degli scricchiolii prima della sfida con la Juve.  Ci si è lasciati impressionare dal 6-1 al PSG, dimenticandosi il 4-0 dell’andata. Per quanto riguarda il Monaco, è una squadra nemmeno paragonabile a quella di due anni fa: molto più forte e spettacolare, soprattutto in attacco. In difesa è normalissima.

Francesco: Azzarderei mediocre.

Marco: Una fase difensiva del genere alla lunga la paghi a quei livelli.

Fabrizio: Che il Barcellona quest’anno avesse qualche problema lo avevamo capito tutti, io pensavo già a partire dal sorteggio che avrebbe perso con il PSG (e infatti avrebbe perso, se il ritorno non fosse stata la partita più clamorosa degli ultimi 10 anni circa). Però la Juventus che non prende neanche un goal era impronosticabile.

Marco: La Juve ha fatto un’impresa a non prendere gol dal Barcellona perché – va bene i problemi – quei tre anche non al 100% ti fanno sempre male in qualche modo.

Francesco: Effettivamente il dominio nel doppio scontro sembrava impossibile.

Andrea: Non avrei mai scommesso su 0 gol dal Barça tra andata e ritorno. Mai.

2) Che partita sarà? Chi, realisticamente, ha più possibilità di vittoria?

Marco: Per me sarà una partita non bella e a basso punteggio, con tantissima intensità. Realisticamente dico che ha più probabilità il Real, anche solo per l’esperienza a vincere certe partite, che è diversa dall’esperienza di giocarle. Inoltre con un Ronaldo così parti sempre o quasi 1-0.

Fabrizio: Anche con Messi e Mbappé si partiva 1-0.

Marco: Mbappè mai pensato, almeno io.

Francesco: Per me siamo a 60% Real, 40% Juve. Rispetto a due anni fa in cui si era 80-20 a favore del Barça c’è stato un netto miglioramento. Non so che peso abbia la “tradizione” ma singolarmente i blancos hanno qualcosa in più dal centrocampo in su.

Andrea: Io credo vincerà la Juventus. Per i numeri: ha perso 6 finali su 8 giocate, e prima o poi dovrà arrivare una vittoria. Poi, la questione della Champions due volte di fila è a sfavore del Real, anche se nulla vieta che ciò accada, il Siviglia ha vinto tre Europa League di fila. A parte i numeri, contano moltissimo le motivazioni: il Real non ha fatto in tempo a togliersi l’ossessione della decìma che è arrivata l’undecima. I giocatori della Juventus (Dani Alves, Khedira e Mandzukic a parte) non hanno mai vinto, e per alcuni può essere davvero l’ultima occasione vista l’età.  In sintesi: la Juventus ha più bisogno di vincere rispetto al Real, e questo vuol dire molto.

Francesco: La speranza è che la Juve non sbagli l’approccio come due anni fa.

Fabrizio: Secondo me non sbagliò approccio, quel Barcellona era in formissima, e la Juve non era così forte, sopratutto davanti, giocava col 4-3-1-2 ma senza un trequartista vero. Insomma aveva qualche lacuna.

Andrea: Anche secondo me non fu una questione di atteggiamento, il Barça era più forte.

Francesco: Sì, ma non credo che essere sotto dopo 5 minuti facesse parte del piano partita. Per questo parlo di approccio.

Andrea: Io ricordo che la Juve partì anche bene, aggressiva, il Barça sbagliò un’uscita in difesa e regalò un angolo. Poi fecero un’azione delle loro e passarono subito in vantaggio.

Fabrizio: Capolavoro di Iniesta. Comunque sono dalla parte della Juventus anch’io. Se vogliamo essere scaramantici è dal ’89 che un club italiano vince la massima competizione europea ogni 7 anni. E l’ultima volta è stato il 2010…

Francesco: No dai, vi prego: non dite queste cose. Ricordo tutte le coincidenze del 2015 con l’Italia dei Mondiali 2006. E ancora mi sto grattando.

Marco: Povero Francesco.

Fabrizio: Niente scaramanzia quindi. Ma di fatto siamo 2-2. Io e Andrea parte Juve, Francesco e Marco parte Real.

3) Chi la decide tra i 22 in campo?

Fabrizio: Risposta secca, voglio un nome.

Marco: Isco.

Andrea: Dico uno per squadra: o Higuain o Morata. La decide un ex.

Francesco: Punto su Kroos, oltre a CR7 ovviamente.

Fabrizio: Tutti nomi di secondo piano. A parte Higuain (che per me farà una partita sofferta) e CR7 che Francesco nomina giusto per poi dire «Ve lo avevo detto».

Francesco: Non puoi non nominarlo, segna da 40 partite consecutive in Champions. Però dico Kroos sia per i calci d’angolo (solo Totti li batte meglio) sia per i tiri da fuori che potrebbero essere una chiave se la Juve dovesse schiacciarsi troppo

Marco: O il classico gol di testa di Ramos, tanto ormai è abitudine.

Andrea: Conoscendo i difensori della Juventus, non gli permetteranno neanche di saltare in area. È più facile che lo buttino giù causando rigore.

Fabrizio: I calci d’angolo saranno una bella lotta. Voi chi mettereste a uomo su Ramos?

Francesco: Chiellini o Barzagli. Non Bonucci che ogni tanto si distrae.

Andrea: Chiellini.

Marco: Sì, anch’io Chiellini. Magari gli tira i capelli come fece con Cavani.

Fabrizio: Con Ramos di dieci anni fa sarebbe più facile. Io metterei Mandzukic, ma le marcature non sono il mio forte.

Francesco: Bravo a difendere, ma non penso fino a questo punto.

Andrea: Mettere un attaccante è più pericoloso, spesso non si rendono conto di andare oltre i limiti e potrebbero causare danni. Diciamo che Chiellini e Bonucci difendono proprio ai limiti della regolarità. Mandzukic sarebbe in grado di fare altrettanto?

4) Zidane e Allegri non sono due allenatori dissimili, lo hanno dimostrato. Alla vigilia della finale, chi è il migliore?

Andrea: Verrebbe da dire Allegri: sia per la carriera, che lo ha portato un passo alla volta a questi livelli, sia per le difficoltà che ha dovuto affrontare. Però anche Zidane mi ha stupito, mi aspettavo facesse più danni.

Francesco: Zidane in un anno ha vinto una Champions, una Supercoppa Europea, un Mondiale per Club, una Liga e potrebbe vincere la seconda Champions. Dico comunque Allegri a bocce ferme.

Fabrizio: Zidane sta facendo un percorso alla Guardiola, solo dall’altro lato della barricata, quella madridista.

Marco: Sta facendo qualcosa di straordinario, nonostante la poca esperienza. Anche io pensavo facesse peggio e non mi aspettavo questi successi.

Fabrizio: Direi che la questione è tra esperienza e prontezza. Allegri ha fatto tanta gavetta, ha allenato il Milan con Emanuelson e Costant, ha visto in faccia l’umiltà. Zidane si è fatto trovare pronto, ma deve ancora scendere nel suo inferno.

Andrea: Soprattutto Allegri ha dimostrato maggiore capacità ad adattarsi a situazioni diverse, l’altro non ha ancora avuto molte occasioni per mostrarcelo.

Marco: Anche io in definitiva sono per Max.

Francesco: Della Juve le ho viste tutte e Allegri mi ha più volte smentito sin dal suo arrivo a Vinovo – ero una delle vedove di Conte. La capacità di adattamento e la gestione dei ritmi della partita è magistrale, fa pendere la bilancia dalla sua parte.

Fabrizio: In realtà anche Zidane si fonda sugli stessi principi, il Real è diventato una squadra che fa della sua non identità un’identità. Anche più che con Ancelotti. Io li vedrei bene anche a squadre invertite, cioè Allegri al Real e Zidane alla Juve.

Andrea: Sarebbe suggestivo!

Francesco: Non so se a panchine invertite i risultati sarebbero gli stessi, soprattutto per Zidane.

5) In una scala da 1 a Ibrahimovic, quanto rosicherebbe Higuain a perdere una finale col Real? E quanto Messi se vincesse Cristiano?

Francesco: Più che altro Higuain rosicherebbe a vedere Benzema con tre Champions e lui a quota zero.

Marco: Un altro nome potrebbe essere Dani Alves che, nonostante ne abbia vinte, non credo gli piacerebbe perderla proprio contro il Real.

Andrea: Secondo me la preoccupazione di Higuain starebbe più nella finale persa, che vedere il Real vincere.  Ormai sono un po’ di anni che è andato via, avrà rosicato di più nel 2014.

Marco: Comunque il parallelo Benzema-Higuain ci sta eccome.

Fabrizio: Anche alla luce del fatto che Higuain, numericamente, si sia dimostrato migliore di Benzema.

Marco: Esatto.

Fabrizio: Credo che il grande pregio del francese sia di aver capito che doveva farsi da parte e lasciare la scena a Cristiano, che ormai è il vero centravanti. Higuain una cosa del genere non l’avrebbe mai fatta.

Marco: Higuain no, non credo avrebbe avuto l’umiltà di dire: ok, mi metto qui buono e lascio il palcoscenico a Ronaldo.

Andrea: Comunque rosicherebbe più Messi, perché un’altra Champions del Real significherebbe altro Pallone d’Oro per Ronaldo. Anche se dovesse farsi male dopo cinque minuti e uscire al ventesimo.

Francesco: Secondo me Messi non rosica per Ronaldo. O comunque non sarebbe una Champions a farlo sbroccare: molto più duro digerire la vittoria degli Europei mentre lui con la Nazionale è a quota zero.

Marco: Volevo dire la stessa cosa di Francesco. Messi rosica di più per la Nazionale, visto che in Argentina questa cosa la fanno pesare parecchio.

Fabrizio: Il rapporto di Messi con l’Argentina è sempre stato particolare, al di là delle vittorie. Messi è più figlio di Cruijff che di Maradona. Comunque, ritornando al rosicaggio, io Bergomi che commenta il triplete della Juve non voglio vederlo.

Andrea: Ecco, quelli che rosicherebbero più di tutti sarebbero gli interisti. Perché perderebbero l’esclusiva del triplete.

Francesco: Tranquillo, hanno già iniziato a dire che loro saranno per sempre i primi.

Andrea: Correggimi se sbaglio, non credo che la cosa possa arrecare tanto dispiacere agli juventini, nel caso.

Francesco: Sinceramente, scambierei i prossimi 5 scudetti per vincere questa Champions, figuriamoci se conta l’ordine di arrivo nel triplete.

6) Ipotizzando il triplete, evocherebbe un respiro più epico questo o quello dell’Inter?

Andrea: Sarebbero due cose diverse, ma se vogliamo paragonarle: quello dell’Inter, perché aveva ricominciato a vincere da poco e la Champions non la vinceva da 45 anni.  Un’eternità.

Fabrizio: Beh, oddio, il percorso interista e juventino è stato molto simile: l’Inter di scudetti di fila ne vinse cinque.

Andrea: L’Inter però non aveva e non ha avuto la stessa forza in Europa. In quegli anni è arrivata in fondo un solo anno, mentre sia prima (esclusa la semifinale con il Milan nel 2003) che dopo non è andata oltre i quarti. Per la Juventus invece è la seconda finale in un arco temporale ridotto.

Fabrizio: Possiamo dare la colpa a Ibrahimovic, che non è riuscito ad arrivare in fondo neanche con il Barcellona, che l’anno dopo diventò la squadra più forte e più bella della storia. Più o meno.

Francesco: Come percorso penso che quello dell’Inter sia irraggiungibile, visto che hanno battuto QUEL Barcellona. E poi era l’ultima occasione per quella squadra. La Juve invece la vedo capace di riproporsi a questi livelli per diversi anni (non in finale ogni anno, ovviamente) come nel triennio ’96-’99.

Marco: Sinceramente non saprei, credo più quello dell’Inter per come è arrivato. Mou in panchina dava tutto un altro sapore.

Francesco: Quell’anno lì ho gufati fino alla morte, ma oggi spesso mi ricapita di guardare i video di quella Champions e avere la pelle d’oca.

Andrea: Un triplete bianconero sarebbe meno casuale di quello dell’Inter, considerando che la Juve lo ha sfiorato due anni fa. Anche se “casuale” è un brutto termine.

Francesco: Quello dell’Inter ha l’epicità della Premier vinta dal Leicester.

Fabrizio: In effetti Albrighton ed Eto’o qualcosina in comune ce l’hanno.

7) Sempre ipotizzando il triplete, almeno un giocatore della Juventus sarebbe in lizza per il podio del Pallone d’Oro. Chi scegliereste?

Fabrizio: Premettendo che se fosse un premio serio lo vincerebbe Mandzukic per come ha cambiato la Juve. Dite la vostra.

Francesco: Se devi scegliere il più forte dico Dybala. Se devi scegliere la storia romantica dico Buffon. In realtà cercheranno un’altra scusa per darlo a Messi o CR7.

Marco: Dovendo essere realistici, credo che sia giusto citare Buffon.

Andrea: A meno che qualcuno non segni una tripletta in finale, il principale candidato potrebbe essere Buffon. Che in realtà, secondo me, ha giocato una stagione normale, non straordinaria, ma verrebbe premiato per la carriera.

Francesco: Oddio, la parata contro il Monaco tutto è tranne che normale. Però sono più o meno d’accordo.

Marco: Anche la parata su Iniesta.

Andrea: Ha fatto una stagione sui suoi standard, alla Buffon, ma non credo sia la migliore. Lo avrebbe meritato di più in altri anni.

Fabrizio: Lo meritava al posto di Cannavaro. E poi: una tripletta può indirizzare un pallone d’oro?

Marco: Dipende da chi la realizza.

Andrea: Infatti.

Fabrizio: Facciamo i realistici, se la segna Higuain ha più possibilità di Buffon e Dyba?

Andrea: Secondo me sì.

Marco: Anche secondo me.

Francesco: Secondo me no. Premesso che una tripletta sembra impossibile, ma vedo sempre Dybala favorito in tal caso.

Andrea: Però se guardi i numeri, Dybala non ha segnato così tanto. E poi da quando si chiama Champions (anche se odio fare distinzioni Coppa Campioni/Champions) mai nessuno ha realizzato una tripletta in finale.

Fabrizio: Infatti Dybala non ha fatto una stagione monstre, levando la doppia al Barcellona. Higuain lo ha privato di molte libertà, e in campionato è stato poco decisiv: in Supercoppa ha addirittura sbagliato l’ultimo rigore).

Francesco: Però se mi chiedi chi è il giocatore più forte a me viene istintivamente il nome di Dybala.

Fabrizio: Quindi è colpa del fascino da fantasista.

Marco: A livello realizzativo ha segnato poco, ma per quanto riguarda il talento non si discute. Magari visto che non è mai successo che qualcuno segnasse una tripletta ci pensa Ronaldo, così vincono due volte di fila e ogni tabù va a farsi benedire.

Andrea: A Francesco non piace questo elemento.

Francesco: Mi trovate al reparto psichiatria.

Fabrizio: Se Ronaldo segna una tripletta chiudiamo il calcio.

Marco: A doppia mandata anche.

Andrea: Però magari si finirebbe finalmente di dire Ronaldo quello vero riferendosi al brasiliano, no?

Bonus) Ultime considerazioni?

Francesco: Io dico che se la Juve tiene botta nel duello Marcelo-CR7 vs Dani Alves-Barzagli allora può vincere.

Marco: L’asse mancina del Real è devastante.

Fabrizio: La Juve è l’unica che può farlo.

Andrea: Pronostico secco? Io dico 2 a 1 Juventus.

Fabrizio: 1 a 0 Juventus.

Marco: Volevo dire io 1 a 0 Juve. Ma vado controcorrente e dico 1 a 0 Real.

Francesco: Io dico 2 a 1 Real.

Andrea: Scaramanzia?

Francesco: Purtroppo no.

Fabrizio: Sono proprio punteggi da finale.

Francesco: Real Madrid 2 – 1 Juventus (38′ Ronaldo, 73′ Dybala, 103′ Kroos).

Andrea: Ah, ho trovato la statistica mancante: in Coppa dei Campioni, Ferenc Puskás ha segnato quattro gol nella vittoria 7-3 del Real Madrid contro l’Eintracht Frankfurt nel ’62, quando Alfredo di Stéfano ha segnato una tripletta. Pierino Prati (Milan ’69) è l’unico altro giocatore ad aver segnato una tripletta in finale.

Fabrizio: Due su tre Real, bene…

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