Invisibili: Dimitri Payet

I sogni… Tutti ne hanno, c’è chi sogna di diventare famoso, chi sogna di avere tanti soldi, chi sogna di viaggiare per il mondo, chi sogna di fare il giornalista, lo scrittore, il medico, il dirigente o altri lavori ancora; probabilmente se state leggendo questo articolo da piccoli avevate il sogno di diventare dei calciatori, di giocare per la vostra squadra del cuore e di segnare gol importanti esultando come Fabio Grosso dopo il gol alla Germania, dite la verità, non ci avete mai pensato?
Vedete è proprio questo il bello dei sogni, tutti possono averne, non importa quanto scarso tu sia, quanto tu sia povero, dove vivi, chi ti comanda, nessuno potrà mai toglierti la libertà di sognare, forse una delle ultime libertà che a noi comuni mortali è concessa.
Certo, non è sempre facile realizzarlo il proprio sogno, se ad esempio nasci nella Reunion, piccola isola ad est del Madagascar sperduta nell’oceano Indiano, e hai il sogno di diventare un calciatore, non hai grosse chance, devi andartene, emigrare, volare via, abbandonare famiglia e amici e sperare di trovare qualcuno che creda in te, altrimenti è impossibile.
È con questa consapevolezza che i genitori del 12enne Dimitri fanno imbarcare il loro figlio su un volo direzione Le Havre, dove lo aspetta uno dei più importanti vivai francesi.
Il ragazzo è forte, ha un talento non comune e in campo vede cose che in pochi vedono ma anche un carattere turbolento, s’infiamma facilmente e la voglia va e viene, del resto provateci voi a mollare tutto e tutti a 12 anni per tentare un’avventura dall’altra parte del mondo.
4 anni più tardi il Le Havre non si farà tanti problemi a rispedire quel ragazzo impertinente nella Reunion, inducendo proprio il carattere difficile e le scarse motivazioni come scuse per la sua cacciata.
Qui però qualcosa cambia, è giunto il momento diventare grandi, Dimitri non ci sta, non ci sta a far scivolare via il suo sogno dopo essere stato così vicino a realizzarlo.
La vita spesso ti dà una seconda possibilità, per il giovane Dimitri Payet arriva ad un anno dal suo ritorno nella Reunion.

Il Nantes, importante squadra francese, gli offre un contratto che, ovviamente, lui accetta al volo.
Al Nantes è tutto diverso, esordisce anche in prima squadra e gioca bene anche se per il club non è un periodo molto roseo, nonostante Payet infatti, a fine anno arriva la retrocessione in Ligue 2.

Payet ai tempi del Nantes, squadra con cui esordirà in Ligue 1
Payet ai tempi del Nantes, squadra con cui esordirà in Ligue 1.

Il talento di questo ragazzino venuto dall’altra parte del mondo non è passato però inosservato, il Saint Etienne, una delle società più storiche del campionato francese, lo ingaggia, portandolo al Geoffroy Guichard.
Sulla Loira si fermerà per 4 stagioni, non trovando mai l’esplosione definitiva e anzi mostrando ancora una volta i suoi problemi caratteriali, litiga con compagni e allenatore, il talento c’è, la testa va e viene.

Payet durante una partita con il Saint Etienne, sono anni difficili per il talento di Reunion, frequenti sono i litigi con i compagni, tra questi anche Blaise Matuidi, attuale centrocampista del PSG.
Payet durante una partita con il Saint Etienne, sono anni difficili per il talento della Reunion, frequenti sono i litigi con i compagni, tra questi anche con Blaise Matuidi, attuale centrocampista del PSG.

Ancora una volta però la fortuna è dalla sua parte, s’innamora di lui tale Rudi Garcia che decide di portarlo al Lille nell’estate del 2011.
Dopo un anno di apprendistato, nella seconda stagione incanta i suoi tifosi, sfornando prestazioni pazzesche, il suo bollettino a fine anno parlerà di 12 gol e 13 assist, numero eccellenti.
Siamo nell’estate del 2013 e Payet cambia nuovamente squadra, stavolta è il Marsiglia ad assicurarsi le prestazioni del folletto della Reunion; la prima stagione è in chiaroscuro, la presenza di Valbuena come trequartista costringe Dimitri sull’esterno e le sue prestazioni ne risentono nonostante a fine anno il suo tabellino parli comunque 8 gol.
L’anno dopo però tutto cambia, Valbuena parte e il Marsiglia cambia allenatore, ingaggiando un intellettuale del calcio con spiccata vocazione per i giocatori come Payet, ovviamente sto parlando di Marcelo Bielsa. El Loco non ci pensa due volte ad affidare le chiavi del suo gioco a Payet che disputa un’annata sensazionale segnando 7 gol e fornendo ai compagni 16 assist. L’OM gioca un calcio entusiasmante, per buona parte della stagione è anche in testa al campionato, tiene dietro anche il PSG di Ibra e Cavani prima di cedere e terminare la stagione in caduta libera finendo al 4º posto addirittura fuori dalla zona Champions.

Payet esulta dopo un gol con il Marsiglia, squadra in cui, grazie a Bielsa, ha trovato l'esplosione definitiva.
Payet esulta dopo un gol con il Marsiglia, squadra in cui, grazie a Bielsa, ha trovato l’esplosione definitiva.

Payet al termine della stagione realizza un record strepitoso, 125 passaggi chiave in una stagione, nelle ultime 5 annate in Europa nessuno come lui.
Ora però la Francia inizia ad andargli stretta e allora decide di passare al West Ham, club di Londra, che lo acquista per 11 milioni di sterline.
Il resto è storia, le recenti super prestazioni hanno fatto sì che i grandi club gli mettessero gli occhi addosso e all’alba dei 29 anni, Dimitri Payet da Saint Pierre, isola della Reunion ha finalmente realizzato il suo sogno.

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