Guida alla Serie A 2018-2019

La prossima Serie A si aprirà con i rinvii di Sampdoria-Fiorentina e Milan-Genoa in seguito al crollo del Ponte Morandi di Genova, per il quale è stato proclamato lutto nazionale nella giornata di domani. Tutta la Redazione di Numerosette, presente anche a Genova con Paolo De Angelis, si unisce al cordoglio delle famiglie coinvolte.

Serie A 2018-2019

Nelle prossime righe troverete la guida alla prossima Serie A che avevamo preparato nell’ultima settimana, e che pubblichiamo in vista dell’inizio del campionato. Ci domanderemo chi sarà la rivale della Juventus, semmai ce ne sarà una, e quali sono le squadre più accreditate per arrivare in Champions League. Proveremo a individuare l’outsider della Serie A, la squadra più bella da seguire e quella che si è mossa meglio sul mercato. Da contraltare indicheremo le tre squadre più immischiate nella lotta retrocessione e chi ha agito peggio sul fronte acquisti. Infine proveremo a scovare i nuovi gioielli della prossima Serie A. Non mancheranno gli elementi di sorriso, con la classifica dei migliori stadi indie in cui giocherà Cristiano Ronaldo.

La Rivale della Juventus

PaoloJuventus. Mai come quest’anno i bianconeri sono padroni del proprio destino, così incontrollabile e irreversibile, indomabile nel suo manipolare gli eventi; ho provato a ipotizzare una rivale davvero vicina alla Juventus, ma non ne trovo. Troppa differenza tecnico-tattica, societaria, ma soprattutto una visione d’insieme che la rende apparentemente ingiocabile. Però attenzione, perché l’apparenza è ingannatrice, ma soprattutto donna. Come la Vecchia Signora, che potrebbe catalizzare tutti gli sforzi da febbraio in poi per quelle due Grandi Orecchie particolarmente agognate; potrebbero esserci sorprese, comunque, nella prossima Serie A. Mai fidarsi delle donne.

Francesco: Penso che il Napoli sia ancora la numero due della prossima Serie A. Se Ruiz e Meret (oppure Ospina) saranno all’altezza di Jorginho e Reina, il Napoli si presenterà con una rosa migliorata grazie agli innesti di Verdi e Malcuit. Ancelotti, poi, agirà per sottrazione di principi sarriani, offrendo un gioco più fluido a gara in corso, e intuitivo nella sua espressione con la fisicità elegante di Milik e un Insigne più centrale. Sistemata la fase difensiva, molto passerà anche dalla valorizzazione dei comprimari del ciclo Sarri: Rog, Diawara, Maksimovic e Luperto potrebbero essere quegli elementi che faranno scoprire un Napoli dalla panchina profonda. Il Napoli non replicherà i 91 punti, ma emergerà alla lunga, e attenzione al cammino in Champions.

Matteo: Dico la Roma. Le cessioni di Nainggolan e Alisson peseranno, è vero, ma i giallorossi hanno migliorato sensibilmente un organico già parecchio competitivo, e reduce da una semifinale di Champions League. Se Nzonzi dovesse riuscire a non far sentire la mancanza del Ninja e Olsen riuscisse a essere all’altezza del predecessore, per i ragazzi di Eusebio Di Francesco potrebbero aprirsi scenari interessanti. Pastore e Cristante aggiungeranno parecchia qualità in mezzo al campo e sono sicuro che Justin Kluivert porterà sugli esterni notevoli miglioramenti rispetto all’anno passato, andando a colmare il vuoto lasciato da Salah.

Corrado: La Juventus parte favorita e non c’è neanche il bisogno di spiegarne i motivi, ma lì a tallonare c’è sicuramente l’Inter. Perché? Il mercato è stato importante, certo, con nomi pesanti come Nainggolan – fortemente voluto da Spalletti – e giovani speranze come Lautaro. La differenza, però, sul lungo periodo la fa il reparto difensivo. Lì, l’Inter è intervenuta come doveva, sostituendo i due terzini con due notevoli upgrade e aggiungendo a una coppia già forte de Vrij, tra i 3 centrali più forti dello scorso campionato, rendendo così più solida una difesa già rodata. Forse non basterà per vincere, ma essere così saldi dietro dà garanzie maggiori.

Angelo: Credo che la squadra che si avvicinerà di più ai bianconeri sarà l’Inter. Mercato importante e voglia di tornare grande. Il gap con la Juventus è tuttora abissale, dopo anni di ridimensionamento ci vorrà tempo per ricucire lo strappo creato. Potrebbe essere l’anno per gettare le basi e tornare a respirare l’atmosfera delle alte vette, di cui i tifosi interisti si sono quasi disabituati. Da vedere come gestirà il doppio impegno e la partecipazione alla Champions dopo 7 stagioni, anche perché non tutti i ricambi sono all’altezza, ma tanto basta per un secondo posto.

Una dichiarazione?

Zona Champions

AngeloRiconfermo le ultime 4 che hanno staccato il pass Champions. A livello progettuale continuano a essere le più lungimiranti. La Juventus viaggia in un’altra dimensione ed è impensabile possa uscire dalle prime 4 posizioni. Il Napoli ha quasi interamente conservato l’organico delle ultime due stagioni, un organico da 91 punti, il che significa che se non saranno quelli, saranno comunque sufficienti. L’Inter penso farà un salto di qualità, almeno nella stabilità di risultati, mentre la Roma ha cambiato molto, ma inserendo giocatori di caratura internazionale. Possibile fatica iniziale con ripresa ottima se Di Francesco trova il modo di assemblare nuovamente tutto.

Corrado: Tralasciando la Juve, rimangono tre squadre a spartirsi la Champions per la prossima Serie A. L’Inter, per solidità difensiva e identità di squadra, ipoteca quasi un posto. Il Napoli, scosso sul piano dello staff tecnico, ma immobile o quasi sul fronte nuovi innesti, per quanto possa non essersi rafforzato ha comunque lo stesso organico che l’anno scorso ha superato quota 90 punti e un certo Ancelotti in panchina: le premesse sono più che valide. A combattere per l’ultimo slot c’è la Roma, protagonista di un mercato molto oculato. Ora c’è da trovare la quadra, ma viene difficile immaginare non qualificata una squadra che quest’anno è arrivata in Semifinale di Champions League.

Paolo: Premetto che il mio quartetto – questo gioco metto-tetto suona bene come la musichetta della Champions – potrebbe risultare opinabile: Juventus, Inter, Roma, Lazio. Ma come, dov’è il Napoli? Il Napoli potrebbe fare fatica, tanta fatica, giocandosi alle ultime giornate il quarto posto con un’agguerritissima Lazio: la rosa a disposizione di Inzaghi è ragionata, equilibrata, e soprattutto rodata. E, sì, sarà una bellissima lotta tra Inter e Roma per il secondo posto. Lautaro a Empoli, come Milito a Siena, risulterà pesantissimo nell’economia della Champions.

Matteo: Juventus, Roma, Inter e Milan. Al di la delle prime due, per le quali mi sembra piuttosto scontato l’approdo tra le prime quattro nella prossima Serie A, ho deciso di puntare sul pacchetto completo milanese perché, dopo questa campagna acquisti, l’Inter dovrebbe viaggiare in acque più tranquille dello scorso anno, mentre il Milan ha trovato ciò che l’anno scorso gli è terribilmente mancato: una punta che fa tanti gol. A questo va aggiunto che anche secondo me il Napoli calerà moltissimo, sia per la cessione di Jorginho e il mancato arrivo di un top player, sia perché la batosta mentale dello scorso campionato si farà sentire.

Francesco: Scontata la presenza di Juventus e sulla carta Napoli, anche io non riesco a immaginarmi le due milanesi fuori dalla Champions. L’Inter ha allestito una rosa profonda e la non qualificazione sarebbe un fallimento. Il Milan dovrà, quindi, battere la concorrenza delle romane. Perché riuscirci? Se Roma e Lazio hanno perso talenti peculiari come Nainggolan e Felipe Anderson, il Milan ha aggiunto due giocatori che non c’erano: Bakayoko che può indistintamente (con caratteristiche diverse) dare il cambio a Biglia, Bonaventura e Kessié; e Higuain, 111 gol in 177 partite in campionato. A Gattuso il compito di proseguire la strada intrapresa l’anno scorso, con la tranquillità di una nuova dirigenza che ha dato fin da subito sicurezza all’ambiente.

Inter e Milan vogliono essere le protagoniste della prossima Serie A | Numerosette Magazine
Dal 2011 Inter e Milan non si qualificano entrambe in Champions.

Intermezzo: Miglior Mercato

Matteo: Juventus. Cristiano Ronaldo. Ogni altra parola sarebbe superflua.

AngeloL’Inter deve tornare grande, e soltanto l’idea di poter trattare con Luka Modric significa che qualcosa si sta muovendo nel verso giusto. Difesa migliorata con una coppia di centrali davvero affidabile. Vrsaljko e Asamoah hanno alzato il livello degli esterni, Nainggolan è un acquisto che dimostra la forza societaria, oltre che aggiungere fisicità e intensità a un centrocampo apparso troppo blando e compassato lo scorso anno. Finalmente un vice Icardi.

Corrado: Se hai un core giovane e dal talento incredibile, il massimo che tu possa fare è non vendere. Ed è esattamente quello che la Lazio ha fatto. Riuscire a trattenere anche per la prossima Serie A Milinkovic-Savic, è il miglior investimento per la corsa alla Champions. L’innesto di Badelj dà poi un’alternativa valida a Leiva.

FrancescoAtalanta, col sistema collaudato: valorizzare, vendere, rifare, Gasperini intanto amalgama. Plusvalenza e ricambio: fuori Cristante-dentro Pasalic; opportunità: Ilicic ieri, Zapata oggi; rientro dal prestito: fu Mancini, sarà Pessina; Primavera, vedi Barrow. Aggiungeteci, poi, i 12 milioni ricavati dalla SPAL per i riscatti di Kurtic, Paloschi e il prestito di Petagna.

Paolo: I miei colleghi hanno saccheggiato il bottino più prelibato tra le scelte papabili. Mi tocca estrarre dal cilindro qualcosa di brillante, che nessuno direbbe: vabbé, dico Genoa. Dico anche Criscito, Romulo, Sandro, tanta manna. Anche se basterebbe Krzysztof Piątek: Preziosi sente odore di plusvalenza invernale.

Outsider Europa

Corrado: Sembra sempre smantellare, come se fosse più facile per loro partire dietro. Ma mai scommettere contro l’Atalanta, anzi. Via Caldara e Cristante sono arrivati Duvan Zapata – il centravanti che mancava – e Pasalic, da tenere d’occhio. Ossimoro vivente: sorpresa già attesa.

Angelo: Il finale della passata stagione ha visto una grande protagonista silenziosa: la Fiorentina di Stefano Pioli. Penso ci siano i margini per migliorare il lavoro fatto nella seconda parte di campionato, acquisti nella norma e conferma di Chiesa e Simeone. Meccanismi oliati per una squadra che al secondo anno di Pioli può togliersi qualche soddisfazione.

Francesco: Se c’è una squadra in grado di prendere il posto dell’Atalanta o approfittare di uno scivolone delle 6, non può che essere il Torino. Mazzarri ha avuto un’estate per imbastire la sua classica squadra solida in difesa e contropiedista. I dividendi in carriera lo hanno sempre premiato in relazione alla rosa. Un nome su tutti? Baselli.

Matteo: Per me sarà la Sampdoria. I ragazzi di Giampaolo potevano arrivarci già nello scorso campionato se solo avessero ottenuto di più lontano da Marassi. Ora, però, con un anno di esperienza in più è arrivato il loro momento, nonostante le cessioni di Torreira e Zapata. #PlotoneMarcoGiampaolo

Paolo: B come Berardi, Boateng, Brignola. B come Beh, per me il Sassuolo potrà essere l’outsider. Iperbole di matrice preziosiana, forse, ma il lavoro puntiglioso di De Zerbi fin dal ritiro potrà dare i suoi frutti. Battere il Sassuolo sarà più difficile di quel che si pensi.

Un mercato di inattesi ritorni

Zona Retrocessione

Matteo: Nella prossima Serie A, a differenza del recente passato, sembra difficile dire con ragionevole certezza chi scenderà in B. Personalmente, vedo male il Parma perché mi sembra un’accozzaglia di giocatori, anche sopra la media, ma amalgamati senza una logica precisa. Vedo una annata negativa anche per il Sassuolo che pagherà a carissimo prezzo le cessioni di Acerbi e Politano. E credo che siano maturi i tempi per la retrocessione del Chievo, travolto dallo scandalo plusvalenze e costretto a non rinforzare una squadra che l’anno scorso si era salvata a stento.

Francesco: In ordine sparso: Frosinone, Parma e SPAL, accomunate dalla mancanza di un attaccante in grado di segnare stabilmente 10-12 gol. Il Frosinone ha puntato su Perica e Campbell (3 gol in due nell’ultima stagione); la SPAL ha scelto Petagna (mai oltre i 7 gol, in Serie B); il Parma ha preso alla fine Inglese, ma condivido quella sensazione di Matteo dell’accozzaglia di giocatori, e l’acquisto di Gervinho da 3 anni fuori dal calcio che conta è l’emblema. Delle tre, il Frosinone mi sembra la squadra in grado di trovare gol altrove, con Ciano, al suo primo anno in Serie A, e un Ciofani più collaudato rispetto a tre stagioni fa.

Paolo: Udinese, Chievo, SPAL. Per il momento, nella prossima Serie A, mi sembrano queste le serie candidate alla retrocessione. Sarà comunque una battaglia a più fronti, con più avversari, e ridurre a un terzetto è forse troppo semplicistico: Cagliari, Empoli, Frosinone, Parma, Bologna, Genoa. Chi più chi meno, dovranno stare allerta. Sorprendenti, invece, i recenti exploit di mercato di Frosinone e Parma, ma ricordiamoci il caso Cesena 2011/12: Mutu, Eder, Candreva, Parolo, Giaccherini, squadra non proprio costruita per la retrocessione, ma che non poté evitare il proprio destino. È un po’ come al mercato della frutta. Difficile orientarsi.

Angelo: Dico Bologna, perché dopo un paio di anni di anonimato il progetto americano sembra arenato e senza prospettive future. La piazza si è raffreddata e la scorsa stagione in pochi si ricordano qualcosa di rilevante dei rossoblu. Annata pericolosa. Dico SPAL, perché un secondo miracolo in A è difficile, vedi Crotone, e non mi pare che dal mercato sia arrivata gente che possa far star tranquilli a Ferrara. Dico Frosinone, perché c’è sempre una squadra in modalità ascensore. I ciociari, ahimè, sembrano i più accreditati.

CorradoGraziato dal giudice sportivo, il Chievo aver profuso molte energie per raggiungere la salvezza. Se vieni dalla tua peggior stagione degli ultimi anni, perdi il tuo miglior giocatore (Inglese) e non lo sostituisci, l’esito sembra uno. La SPAL l’anno scorso ha sorpreso per organizzazione, nonostante qualche carenza tecnica. Quest’anno ha perso pezzi importanti della passata stagione, la coppia Petagna-Antenucci sembra poco per salvare la baracca. Il Frosinone, dal canto suo, tolto qualche elemento – Ciano è da seguire – sembra avere qualche carenza di troppo per rimanere in A.

Potrebbe essere già uno scontro importante.

Intermezzo: Peggior Mercato

Francesco: La SPAL. Ha sofferto molto l’anno scorso e doveva rinforzarsi. La voce acquisti è forviante: oltre 20 milioni spesi, ma frutto di obblighi e diritti di riscatto. 12 di questi sono andati all’Atalanta, dalla quale è arrivato Petagna: 3 milioni per il prestito, con obbligo fissato a 12 in caso di salvezza. Si poteva fare meglio.

Paolo: Bologna. Non il peggiore, forse, ma poteva essere migliore: non bastano Skorupski e Dijks al posto di Mirante e Masina. E se Orsolini e Falcinelli falliscono, la prossima Serie A sarà ancora più dura per i felsinei: Santander da valutare, acquisto intrigante.

Matteo: Mi tocca citare ancora il Chievo. Ha perso Inglese e Castro – due colonne portanti della formazione – e l’unico acquisto di rilievo è stato Djordjević, che negli ultimi due anni ha totalizzato meno di 20 presenze. Direi bocciatura sacrosanta.

CorradoL’Udinese dei vecchi fasti è evidentemente finita. I 20 milioni per Mandragora, forse esagerati ma in linea con il generale aumento dei prezzi per i giovani, sono l’unico sforzo di un mercato che più che a puntellare la rosa, sembra puntare sull’inferiorità delle altre squadre per raggiungere una salvezza tranquilla.

Angelo: Il Napoli. Domanda: l’obiettivo è fare più di 91 punti? Impossibile. Diciamo che con l’arrivo di Ancelotti ci si aspettava qualche grande nome: non è arrivato, e quello che preoccupa è che ci sono state alcune scelte poco condivisibili, come non avere ricambi adeguati in difesa, rischiare ancora una volta davanti con i soli Mertens e Milik, e incominciare la stagione con molta incertezza tra i pali.

Ospina Napoli prossima Serie A | Numerosette Magazine
Mercato al contrario rispetto alle aspettative. Pure la sciarpa al contrario.

La squadra da seguire

Angelo: L’ Empoli che ha stravinto la Serie B. La Gumina, Zajc, Bennacer. Credo ci siano le basi per potersi salvare strappando qualche punto insperato contro le medio-grandi. Il progetto è ripartito dopo un anno di purgatorio, con talenti interessanti guidati da un maestro delle giovanili. Aurelio Andreazzoli ha la grande occasione per concedersi qualche mese di ribalta. La prossima Serie A ha già una storia affascinante.

MatteoFiorentina assolutamente, perché il tridente Pjaca-Simeone-Chiesa merita di essere ammirato in ogni maledetta giornata della prossima Serie A.

Corrado: La sponda rossoblù di Genova ha gli ingredienti giusti per entusiasmare nella prossima Serie A. Nel bene e nel male. Piatek si è presentato con 4 gol e Sandro, con la giusta preparazione, può dare continuità alle ottime cose fatte vedere a Benevento. Il tutto in mano a un Ballardini con tanta fiducia intorno a sé. C’è da guardare con attenzione il Genoa.

FrancescoL’Udinese per un po’ di motivi. Julio Velázquez è l’unico allenatore straniero ed è il più giovane, classe ‘81. Sono tornati gli investimenti esotici: Musso, Opoku, Vizeu, ter Avest e Pussetto. Mandragora per 20 milioni è un profilo superiore, Lasagna nuovo capitano richiama i tempi di Iaquinta. Può finire bene (prima metà di classifica), può finire malissimo con lo spagnolo cacciato e Prandelli che tenta l’impresa salvezza.

PaoloCamillo Ciano finalmente sarà protagonista nella prossima Serie A. Insieme a lui arriva Joel Campbell. Che dite, mi fermo qui?

La stagione del Frosinone, tuttavia, non è partita benissimo.

Il giocatore rivelazione

Francesco: L’Empoli si ripresenta in Serie A con la voglia di stupire dopo aver mattato la B, e Antonino La Gumina, seppure a tratti, ha dimostrato di essere un giocatore superiore per la Serie B e possiede le qualità tecniche e fisiche per rivelarsi l’attaccante ideale per il calcio palleggiato dell’Empoli. Doppia cifra e mega plusvalenza.

PaoloMiha Zajc. Talento cristallino, conosciuto dai più per la punizione magistrale al San Nicola, oscurato dal duo Caputo-Donnarumma, era proprio il classe ’94 a ispirarli, con l’abilità di chi spacca le linee avversarie con la sua fantasia. Un diamante puro, non come quelli di plastica che trovavi nelle Wackos.

Corrado: Nel deserto tecnico del Milan ha deluso, ma Mario Pasalic ha qualità indiscutibili e discrete capacità d’inserimento, caratteristiche che, con l’intervento di Gasperini, rendono oro un giocatore normale. Dovrà fare un passo avanti dal punto di vista della cattiveria e della velocità di pensiero. Se lo farà avremo un giocatore dal grande potenziale.

Matteo: Di Souahilo Meïté si parlava un gran bene fino allo scorso anno. La sua ultima annata deludente, tra Monaco e Bordeaux, ha fatto scendere un po’ le aspettative su di lui, tuttavia al Torino potrebbe rilanciarsi. Nelle amichevoli estive ha dato buoni segnali, Mazzarri lo vede e, come direbbe un fantacalcista, io un paio di fantamilioni ce li metterei.

Angelo: Ricordo quando arrivò in Italia due anni fa. Magrolino, scoordinato, totalmente fuori contesto. Mentre gli osservatori di tutto il mondo lo esaltavano, alla Roma non riuscivamo a capire se fosse davvero lo stesso giocatore. Gerson ora è alla Fiorentina, in una squadra che può dargli spazio e confermare quanto di buono fatto nei sprazzi di campo giallorossi dello scorso anno.

Intermezzo: I migliori stadi indie in cui giocherà Cristiano Ronaldo

5° posto: CR7 al Dall’Ara e viene messo al posto della statua della Vittoria alata.

4° posto: CR7 al Tardini perché doveva essere la sua casa nel 2003.

3° posto: CR7 al Castellani. Ricorda uno dei tanti stadi generici di FIFA, tipo Aloha Park o Union Park Stadium: l’ebbrezza di giocare nello stadio dell’Empoli gli ricorderà i primi passi al Madeira. Un ritorno al passato.

Cristiano Ronaldo nella prossima Serie A | Numerosette Magazine
Che poi non sembra così diverso dal Castellani.

2° posto: CR7 al Benito Stirpe. Avremmo preferito che si chiamasse ancora il Matusa, ma Cristiano Ronaldo al Benito Stirpe è tanto cacofonico quanto melodico per un nuovo testo di Calcutta. Nella prossima Serie A, Cristiano Ronaldo contro il Frosinone, bello forte.

1° posto: CR7 al Paolo Mazza. Quando Cristiano Ronaldo vinceva la prima delle sue 4 Champions con il Real Madrid, la SPAL annaspava nella metà classifica dell’allora seconda divisione di Lega Pro. Quanto sarà assurdo vederlo nello stadio della SPAL?

Il miglior giovane (under ’99)

Paolo: Ok, probabilmente mi avete già etichettato come folle. Per tener fede a quest’onorificenza dico Daouda Peeters, mediano classe ’99 della Samp. Parte dalla primavera, ma il suo imprinting fisico-tattico potrà fargli scalare qualche gerarchia. Tra una sigaretta e l’altra, Sabatini colpisce ancora.

Angelo: Antipasto servito a Benevento in una stagione travagliata, aspettiamo la grande portata. Enrico Brignola ha debuttato in Serie A a 18 e a 19 già vantava due reti. Ora è al Sassuolo, in una situazione più stabile che può garantirgli una vetrina migliore. Già vedo i titoli: Il nuovo Berardi, speriamo non porti sfiga.

Corrado: È un talento puro e su questo non si discute, uno dei più interessanti del panorama italiano. L’Inter punta su di lui e Parma può essere la piazza giusta per farsi le ossa: gli occhi su Bastoni vanno puntati necessariamente. La struttura fisica è importante, la tecnica anche, avrà subito anche lui il trattamento miracoloso di Gasperini?

Francesco: Il rapporto tra Kean e la Juventus, da quel rigore sbagliato in Semifinale contra la Fiorentina Primavera, si è incrinato e avere come agente Raiola non aiuta. Ma Moise ha dimostrato anche nell’ultimo Europeo U19 di essere uno dei migliori 2000 in circolazione. Se non sarà Juventus, da gennaio sarà sicuramente altro. Con la speranza che non sia all’estero.

MatteoJustin Kluivert è già pronto per essere decisivo ad alti livelli. Sarà il miglior giovane della prossima Serie A, e la Roma ne trarrà un enorme beneficio.

La star della prossima Serie A?

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