Nottingham Forest Italian Supporters

Valerio Di Piano, giovane ma esperto e navigato tifoso reds, è il fondatore dell’italian branch Nottingham Forest Italian Supporters.

 

Come mai il Forest, cosa rappresenta per te il club e come, quando e da cosa nasce “Nottingham Forest Italian Supporters”.

Sono nato a Salerno e ovviamente nulla mi legava a Nottingham e all’Inghilterra prima di 8/9 anni anni fa’ (caspita come passa il tempo!). Come tanti ragazzi crescendo ho iniziato ad appassionarmi al “football” inglese per lo spettacolo che da sempre riesce a regalare e per quella tradizione forte col passato. Ricordo che la prima partita di calcio inglese che ho visto in tv (su TMC) fu un derby di Manchester deciso da una doppietta di Cantona! La mia passione per il Forest nasce diversi anni dopo, grazie anche ad un gioco che ha segnato un’ epoca: Football Manager! Cercando una squadra da riportare in auge trovai il Forest in terza serie, così mi andai a documentare: la storia di Brian Clough e delle 2 Coppe Campioni di quella squadra leggendaria è la favola più bella per un appassionato di calcio! Sono bastate poche righe per farmi innamorare di questa squadra! E da allora la seguo ogni weekend.

Cosa pensi del lavoro svolto fino ad ora della società? Un giorno si potrà provare a raggiungere nuovamente i fasti del passato, riassaporando magari la magica atmosfera della Champions League, un tempo Coppa Campioni, trofeo vinto per ben due volte dal Nottingham Forest?

Purtroppo da diversi anni, nonostante la proprietà kuwaitiana, non riusciamo a vedere una squadra capace di lottare per la promozione. Lo scorso anno la delusione per la stagione di Pearce è stata forte e Freedman ha meritato una chance quest’anno, tuttavia il mercato bloccato non poteva farci sognare alcun risultato entusiasmante. Resto fiducioso per il futuro, abbiamo una società abbastanza solida e prima o poi la ruota girerà anche per noi. Anche perché in un campionato difficile come la Championship la fortuna è utile averla dalla propria parte!

Il Nottingham è una delle società più longeve del calcio inglese: a quale leggenda sei particolarmente affezionato? Personalmente trovo magnifica, piena di fascino ed ineguagliabile, la storia relativa alle imprese compiute dal mago Brian Clough.

Ovviamente quelle tre stagioni che portarono alla conquista dei titoli più importanti della storia del club, un risultato mai più emulato e che difficilmente si ripeterà nel calcio di oggi. Ecco perché parlavo dell’unicità della storia del Forest e della sua magia. Non solo i risultati sul campo, ma tantI aneddoti mi hanno fatto amare Clough, il suo modo si trattare i calciatori, il suo essere personaggio… ma quel “cheating bastards” riferito agli juventini e certamente ricordato in Italia, non può che avere la mia ammirazione!

Nella bacheca sono presenti diversi titoli che mancano, ormai, da tantissimo tempo: quale trofeo ti piacerebbe rivedere da quelle parti? A quale avvenimento associ il tuo ricordo più bello?

Mi accontenterei di tornare in Premier per adesso. Sarebbe già un grande traguardo dopo tanti anni di sofferenza. Il ricordo più bello? Beh, il 5-0 dello scorso anno, maturato in Fa Cup ai danni del West Ham! Partita in cui salirono in riga per prestazioni degne di nota, Andy Reid e Paterson. Un assaggio di Premier indimenticabile! 

Il gruppo presente su Facebook di nome Nottingham Forest Italian Supporters è ormai in attività dal 2012, praticamente da tre anni: quali obiettivi vorresti raggiugere e, soprattutto, quali sono le vostre iniziative?

Quando ho creato il gruppo non avevo nessuna aspettativa, cercavo solo qualche “pazzo” come me che mi aiutasse a seguire le gare dei Reds. In poco tempo non solo ho scoperto che ci sono tantissimi gruppi italiani organizzati che supportano club inglesi, ma ho avuto l’opportunità di conoscere grazie a Facebook tantissimi amici con la mia stessa passione e ormai da tre anni è appuntamento fisso ritrovarci il sabato pomeriggio sul nostro gruppo a commentare la gare della nostra squadra. Lo scorso Dicembre ci siamo anche incontrati in un pub di Roma in occasione di una gara di campionato da guardare tutti insieme davanti a una buona pinta di birra! Ringrazio ancora gli amici per il bellissimo pomeriggio trascorso insieme.

Lo stadio del Nottingham, ossia il famoso City Ground è un impianto sportivo con 30.000 posti a sedere: lo stadio è parte essenziale di una società ancor più nel calcio inglese: pensi che questo impianto potrebbe essere migliorato? Hai avuto modo di visitarlo?

In assoluto la prima volta che sono entrato al City Ground era il 3 maggio 2013, il giorno prima di Nottingham-Leicester, con il pass da visitatore ottenuto grazie all’amico Maurizio Volgarino, grande tifoso Reds e ottimo cicerone in quanto è nativo proprio di Nottingham. Il giorno dopo eravamo nel Trent End con la bandiera tricolore, purtroppo andò male, ma l’atmosfera era assolutamente magica!

Secondo te il City Ground ha qualche lacuna da colmare rispetto ai maggiori impianti presenti in Premier League?

Il City Ground è un piccolo gioiello dove si è sviluppata una leggenda unica, non vorrei mai che facesse la fine di Highbury per far posto a un nuovo impianto futuristico che nulla avrebbe a che fare con la storia di Nottingham.

Ogni squadra ha una o più rivali: quale però, tra Liverpool, Derby County, Leeds United, Leicester, Notts County, Manchester United, Sheffield United e Burnley  ritieni maggiormente ostica od avversa? Ti è mai capitato di vedere, dal vivo, uno di questi accesi scontri?

Come ti dicevo prima, ho assistito a una sola partita finora dal vivo. Era proprio contro i rivali del Leicester in uno spareggio dell’ultima di campionato per accaparrarsi l’ultimo posto dei play-off. Perdemmo all’ultimo minuto e lì ho potuto apprezzare il tanto decantato fair-play britannico. Tutte e due le squadre in campo a fine partita e le due tifoserie in piedi ad applaudire. Uno spettacolo unico!

Che obiettivi ti sei posto di raggiungere con il tuo gruppo?

Non abbiamo chissà quale progetto, certo che da qualche anno abbiamo l’idea farci riconoscere come club supporter ufficiale dalla società, e chissà  che questo non avverrà prima o poi. Nel frattempo spero di organizzare presto un altro incontro con i ragazzi del gruppo e magari organizzare un viaggio tutti insieme a Nottingham per assistere a una gara di campionato.

Quale giovane del vivaio vorresti vedere in prima squadra? Cosa pensi dell’intera rosa e, più in particolare di Ebecilio, Ryan Mendes e Nelson Oliveira?

Questa stagione già si sta mettendo in mostra il giovane Tyler Walker, figlio del grande Des grandissimo difensore del Nottingham e della Nazionale inglese degli anni ’90 ricordato per lo più in Italia come brocco alla Samp. Sarà probabilmente una stagione interlocutoria, quindi ben venga che i giovani riescano a trovare spazio e si affermino come già sta accadendo da qualche stagione per Ben Osborn. I tre nuovi innesti li vedo funzionali al gioco della squadra, la partenza di Antonio è stata pesante ma sono convinto che i nuovi innesti non lo faranno rimpiangere troppo, in attesa di rivedere il miglior Assombalonga da gennaio.

 

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