Election Day: David De Gea

Qualunque cosa la vita abbia in serbo per me, non dimenticherò mai queste parole: “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”. È il mio talento, e la mia maledizione. Chi sono io? Sono Spider-Man!

Ve la ricordate questa frase? Forse no, eravate piccoli, o forse si. L’abbiamo riesumata in tempo per parlare, probabilmente, del portiere più forte della Premier League: piccola provocazione? forse si.
Da un grande potere derivano grandi responsabilità. Chi se non lui, portiere, non viene sottoposto ad un concentrato enorme di responsabilità? Portiere dello United, poi.

In pochi anni De Gea ha saputo far rimpiangere un mostro sacro come Edwin Van der Sar che, tra le altre cose, ipnotizzò Anelka nella famosa notte di Mosca che consegnò l’ultima Champions vinta dai Red Devils: ah, bei tempi.
David militava allora nell’Atletico, e sognava il grande passo: beh, lo ha fatto. Anno dopo anno, tassello dopo tassello, ha cementificato il suo potere, divenendo vero e proprio Spider-Man, eroe moderno che ha tessuto una muraglia nella propria porta.

Ora lo eleggiamo nel nostro “Team numerosette“, nei sette che reputiamo migliori, o comunque adatti a far parte della nostra squadra ideale. Troverete alcune sorprese.
Lo faremo con un richiamo alle elezioni conclusesi da poco in Inghilterra. Quindi, che abbia inizio campagna elettorale targata numerosette.

Anzi, let’s go!

Campagna elettorale

Fermi tutti, parlo io!

La campagna elettorale di De Gea è stata particolare. Si aspettava probabilmente di giocare al Bernabeu, con la maglia Blanca, eppure le cose andarono diversamente: ancora un altro anno per David all’Old Trafford, in quel teatro dei sogni che inizialmente sapeva quasi più di incubo.

Il momento chiave dista circa 33 miglia da lì, esattamente a Liverpool. Si, laddove si esibirono Liverpool-Manchester United il 17 ottobre 2016, ad Anfield: non fu esattamente uno spettacolo. Ritmo blando, serrato, si percepiva la tensione di una sfida che trascende la mera rivalità sportiva. E se incidi in un Liverpool-Man United, non sei un giocatore banale.

Spider-Man poteva assentarsi dall’elenco dei migliori in campo? Nope.

Ci siamo gasati anche noi, lo ammettiamo. E forse anche voi? Un balzo incredibile, e poi quella mano di richiamo che tanto esalta lo spagnolo. Si, ha un rapporto platonico con quella mano, quando gioca. Non stiamo alludendo a sconcerie.

Se Florentino Perez gli dicesse: “Ok, ti acquistiamo, ma non dovrai più usare la mano di richiamo”, probabilmente straccerebbe il contratto che sogna da tempo immemore.
Questo tipo di parata lo ha già premiato in passato, a Stamford Bridge, contro il suo attuale compagno Mata

Insomma, da quella parata avevamo capito una cosa: se c’è una stagione in cui può davvero “spaccare”, è certamente questa. In un certo senso lo ha fatto, ma senza mostrarlo. La sua campagna elettorale è volta non tanto allo spettacolo quanto alla sicurezza, la sicurezza che mostra ai compagni di reparto e a tutto l’ambiente. Sicurezza che, poi, si tramuta in numeri: 16 clean-sheet (tre in meno rispetto alla scorsa stagione) ma solo 40 gol subiti in 45 partite (otto in meno dello scorso anno, mica pochi). Ma all’occhio non può che passare inosservato lo scarso minutaggio in EL, pure in finale dove Mou gli preferì Romero: un chiaro segnale in ottica futura?

Fatto sta che il Manchester United ha davvero bisogno di De Gea, così come De Gea ha bisogno del Manchester United. Ripetetelo come scioglilingua.

Perché lo abbiamo eletto

Un portiere come De Gea serve sempre. Esplosivo, efficace, più sicuro nelle uscite rispetto a qualche anno fa: pecca di esteticità, ma quella non sempre conta nella valutazione finale di un portiere. David copre lo specchio come pochi, nelle uscite basse è puntualissimo e non disdegna parate spettacolari.

Come si fa a non eleggerlo?

Mano di richiamo, tanto per cambiare.

Perché non tutti lo eleggerebbero

Premessa: De Gea è riuscito a mettersi in luce con Smalling e Jones, per dire. Non eleggerlo nel nostro team ideale potrebbe essere una scelta, ma c’è chi preferirebbe il gigante Courtois, che effettivamente merita. Una bella sfida, e speriamo che continui il prossimo anno in Premier League: non ci resta che seguire gli avvenimenti di un ormai scellerato calciomercato (rima non voluta).

Chiusura dei seggi

“Grazie a numerosette per avermi eletto nella sua squadra ideale. Spero di ripagare la fiducia, vi chiedo solo di non mettermi Smalling davanti alla difesa: capitemi.”

Il primo dei sette giocatori è stato svelato. Curiosi di sapere quale sarà il duo difensivo? Lo scoprirete molto presto.

Intanto tutta la felicità di De Gea, appresa la notizia della sua elezione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *