Flash b/n

Al Milan sono arrivati ottimi giocatori – non si discute – pronti a dare filo da torcere a tutti, relativamente al loro adattamento in un contesto più che mai peculiare come quello che si sta prefigurando, ma la Juventus, con l’arrivo di Douglas Costa ha ripristinato subito le gerarchie, dimostrando di avere un appeal internazionale maggiore rispetto alle concorrenti, con l’acquisto più oneroso, per il momento, della sessione di mercato.
Il brasiliano è arrivato a Torino dal Bayern Monaco in prestito per 6 milioni di euro, più 40 per l’opzione di riscatto. Un colpo che era nell’aria, ma che nelle ultime settimane era stato messo in dubbio per l’interesse da parte della Vecchia Signora per Danilo, che sarebbe andato a occupare l’ultimo posto da extracomunitario nella rosa di Allegri.

Per festeggiare il trasferimento, Douglas Costa ha deciso di presentarsi ai tifosi con un nuovo taglio di capelli, emblema dei suoi gusti e delle sue caratteristiche in campo. Flash in testa e flash nelle gambe.

Il nuovo "flash" per Allegri | numerosette.eu

Perché Douglas Costa

In primo luogo l’esperienza immagazzinata nelle scorse stagioni al Bayern Monaco, una società blasonata che ha visto passare negli ultimi due anni allenatori come Guardiola e Ancelotti che, sicuramente, avranno improntato la loro mentalità nell’esterno brasiliano.
Senza tralasciare l’apporto del tecnico che ha allenato più brasiliani in Europa, Mircea Lucescu alla corte delle miniere di carbone dello Shakhtar Donetsk per 12 anni (5 e ½ con Douglas Costa).

Altro motivo importante per il quale la Juve ha scelto Douglas Costa è proprio la sua squadra di provenienza. Negli ultimi anni l’asse Torino-Monaco è stato molto caldo e le due società si sono sempre trovate in buoni rapporti raggiungendo accordi importanti come quelli su Vidal, Coman e Benatia. La sintonia tra i club ha facilitato, inevitabilmente, la trattativa che ha soddisfatto le due parti velocizzando il tutto in pochi giorni per permettere al calciatore di aggregarsi subito alla squadra. Un passaggio non da poco visto che i tempi della preparazione sono molto delicati sopratutto per i nuovi arrivati.

Ultimo, ma non ultimo, il fattore puramente tattico. Gli scenari  che si possono realizzare sono sostanzialmente due ed entrambi hanno come base il 4-2-3-1: il primo lo immagino con Costa al posto di Cuadrado, sulla fascia destra pronto a rientrare con il suo mancino per scaricare e dialogare con i compagni reparto; il secondo, invece, dalla parte opposta ovvero sulla fascia sinistra per permettere a Mandzukic di tornare a fare la punta, in alternanza con Higuain, e a Costa di poter andare sul fondo saltando l’uomo. Un mix tattico che porterebbe soluzioni ottime ad Allegri visto le tante partite della stagione.

Voi dove lo fareste giocare?

a destra?

o a sinistra?

Le qualità

La Juventus compra un giocatore sicuramente affidabile e dalle tante qualità. La prima e la più importante è la capacità di saltare l’uomo. In un campionato dove anche le squadre piccole sono organizzate tatticamente in modo perfetto, avere un giocatore in grado di realizzare la superiorità numerica è un grande vantaggio. Con Costa e Cuadrado i bianconeri avranno sicuramente dalla loro l’imprevedibilità sugli esterni della quale potranno giovare anche i due argentini, Dybala e Higuain.

E Mandzukic? Qualche panchina il croato la farà, non troppa perché glielo andate a spiegare voi, poi. No beh, il croato è un pallino di Allegri, e un posto glielo troverà sempre.

Altra qualità importantissima di Douglas Costa sono gli assist. Il brasiliano è una macchina da cross precisa e puntuale, il sogno di ogni attaccante. Nelle due scorse stagioni in Germania ha totalizzato ben 20 assist dimostrandosi un giocatore fenomenale da questo punto di vista. Le partite in Serie A sono spesso bloccate e per raggiungere i tre punti ci vogliono guizzi improvvisi che vanno al di fuori degli schemi. Se lui stesso si definisce flash un motivo ci sarà: Costa vive di accelerazioni improvvise grazie a una velocità di gambe impressionante che lo rendono quasi imprendibile e devastante. Non raggiunge la velocità del suono come il supereroe del fumetto, ma poco ci manca.

Infine, la duttilità a coprire diversi ruoli in schieramenti tattici diversi. Insomma, Allegri si trova tra le mani un giocatore di assoluto livello capace davvero di spostare gli equilibri.

Un piccolo assaggio

I difetti

Il gol. Non vi aspettate un calciatore da 20 reti in campionato perché Costa non è proprio il tipo. Anzi, non è mai andato in doppia cifra in carriera, e per la mole offensiva davvero notevole che produce, concretizza in maniera ancora misera, mancando spesso la chiusura sotto porta: al Bayern ha totalizzato solo 8 reti in 47 presenze in campionato (14 in 74 totali).

Inoltre è un giocatore che ama poco difendere e contrastare l’avversario. Il classico brasiliano gioco solo quando ho la palla e che si presta poco o nulla al sacrificio. Il tutto unito a una apparente fragilità psicologica. Durante alcune gare ha dimostrato di perdere fiducia nel fare le giocate quando le cose non andavano come desiderava lui. Questo lo porta inevitabilmente a uscire dalla partite e a non essere concentrato per l’arco dell’intera gara.

Come all’interno del fumetto, quando Batman grazie a dei proiettili vibranti riusciva a fermare Flash, così Douglas Costa sembra ogni tanto essere colpito all’improvviso senza più essere incisivo. Di tutto questo si è accorto anche Ancelotti che, infatti, nella scorsa stagione lo ha relegato diverse volte in panchina tenendo a freno la velocità del brasiliano: nell’ultima stagione ha, infatti, messo il piede in campo 34 volte (23 in campionato, 2 in Coppa di Germania, 9 in Champions).

Pregi e difetti di Douglas Costa | numerosette.eu

L’attesa

Il passaggio (traumatico) di Bonucci al Milan ha oscurato troppo l’approdo a Torino di quello che è il colpo più internazionale del nostro campionato. I bianconeri si sono portati a casa, infatti, un piccolo gioiello che ribadisce ancora una volta quale sia la squadra più forte sul campo e non solo. Una mossa che, se tutto andrà bene, farà sognare i tifosi e che regala al nostro campionato un giocatore diverso, uscito da un fumetto e con qualità (e difetti) da supereroe: un mostro di tecnica e velocità pronto a far impazzire tutte le difese d’Italia e d’Europa.

Personalmente, la curiosità di vederlo in azione per scoprire quanto e come un lampo possa essere devastante, è tanta.

E se anche voi state aspettando…caricatevi con questa.

Douglas Costa Soundtrack: Flash (1980) Queen

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