Valide motivazioni per seguire Russia 2018

Il Mondiale resta sempre IL Mondiale, anche quando non ci riguarda. Resta un dovere, per ogni appassionato, seguire una manifestazione così importante con legittimo interesse. E qualora non doveste proprio riuscire a trovare delle valide motivazioni per seguire in un caldo pomeriggio di metà giugno una gara come Senegal-Giappone, tranquilli, ve le proponiamo noi con alcune interessanti curiosità.

curiosità gironi mondiale 2018 | numerosette.eu

Inaugura il Derby del Petrolio

Il 14 giugno inizierà la 21° edizione dei Mondiali di calcio. A Mosca la partita inaugurale sarà Russia-Arabia Saudita, già denominato il Derby del Petrolio.  La sessantacinquesima del ranking, nonché nazionale ospitante della Coppa del Mondo, contro la numero 63: non una gara in grado di generare facili entusiasmi, questo è certo. Resta comunque la prima della manifestazione e interessa, appunto, anche quel tribolato background di tensioni diplomatiche, di fragili relazioni internazionali, di enormi capitali economici; in sostanza, della situazione geopolitica che coinvolge i due Paesi. Mosca e Riad rientrano infatti fra le principali potenze petrolifere del mondo e la loro diplomazia ha vissuto spesso momenti di elevata tensione. Basti ricordare che, nel periodo della Guerra Fredda, Washington si servì dell’Arabia Saudita come baluardo anti-sovietico. Adesso, invece,  sebbene ci sia stato un necessario avvicinamento, persistono anche evidenti distanze, come dimostra la situazione siriana, in cui Riad appoggia i ribelli, mentre la Russia è intervenuta a favore del regime e dell’Iran, nemico naturale dei sauditi. Il Mondiale russo, dunque, inizia a far parlare di sé già dal primo match e sotto molteplici aspetti.

Russia e Arabia Saudita fuori dal campo, si sfideranno al Mondiale 2018 | numerosette.eu
Vladimir Putin con il ministro saudita della Difesa Mohammad bin Salman

Maestro sempiterno

Nel girone A è presente anche l’Uruguay guidato ancora una volta dal ct Oscar Tabarez. Per El Maestro si tratta della quarta partecipazione a un Mondiale nelle vesti di ct della Nazionale uruguayana: un record fra gli allenatori presenti in Russia. Dirige infatti l’albiceleste dal 2006: dallo stesso anno, in realtà, è in carica anche Low, attuale selezionatore della Germania, che però ha assunto la carica quattro mesi dopo l’uruguayano. Precisamente l’11 luglio, due giorni dopo la finale del Mondiale disputato in casa propria. Inoltre, Tabarez è il commissario tecnico che detiene il primato mondiale di tutti i tempi per il numero di gare internazionali disputate.

Tabarez al quarto mondiale | numerosette.eu

Triangolare di Gibilterra

Con Portogallo, Spagna, Marocco in un unico girone, quello B, si potrebbe inaugurare il primo Triangolare di Gibilterra. Non è però la prima volta che avviene una combinazione così stretta dal punto di vista geografico: nel ’62 un gruppo comprese Italia, Svizzera e Germania Ovest, nazioni tra loro confinanti, così come nel 1990, quando all’Austria capitò contro le vicine Italia e Cecoslovacchia.

Maradona pesca la Spagna | numerosette.eu

Il Portogallo, intanto, sogna un miracoloso e inaspettato bis: sarebbe la quarta Nazionale a vincere un Europeo e un Mondiale di fila. In passato hanno realizzato l’impresa la Germania Ovest, con l’Europeo del ’72 e la Coppa del Mondo del ’74, la Francia, nel mondiale casalingo del ’98 e l’Europeo del 2000, e la grandiosa Spagna di Del Bosque, con la tripletta Euro 2008, Mondiale 2010 ed Euro 2012.

portogallo al mondiale russia 2018 per tentare le doppietta storica | numerosette.eu

Intanto, i capi di Stato dell’Iran, nazionale di quarta fascia inserita nel gruppo B, hanno permesso di trasmettere il sorteggio valido per la fase a gironi in differita di 30 secondi. Il motivo? La presentatrice e modella Maria Komandnaya vestiva un abito eccessivamente provocante secondo le concezioni patriarcali della religione islamica. Così, seppure in lieve ritardo, è stato permesso alla televisione nazionale iraniana di poter tagliare ogni scena in cui appariva la russa al Cremlino.

sorteggio mondiale russia 2018, Ian Rush con la Komandnaya | numerosette.eu
Ian Rush con la Komandnaya

Fuorilegge peruviani

Nel girone C interessante la storia del Perù, ultima nazionale ad avere conquistato la qualificazione a Russia 2018 dopo un sorprendente girone di qualificazione in cui è riuscita a negare il quinto posto al Cile ed in seguito alla Nuova Zelanda con la vittoria casalinga dei playoff. L’ultima partecipazione dei peruviani risale a 35 anni fa.

Nelle ultime settimane, però, un eco, probabilmente fin troppo rimbombante, aveva raggiunto i principali quotidiani sportivi europei, e soprattutto quelli italiani. Si parlava infatti della remota possibilità che il Perù potesse rischiare la meritata partecipazione al prossimo Mondiale per motivazioni politiche. La deputata Paloma Noceda, presidente della commissione Istruzione, gioventù e sport del parlamento di Lima, ha infatti presentato una proposta di legge che avrebbe sancito il passaggio della Federcalcio peruviana nelle mani dell’organismo statale e ministeriale dell’Istituto peruviano dello sport. Qualora tale disegno venisse approvato nei prossimi mesi, la FIFA dovrebbe necessariamente squalificare la nazionale andina dal Mondiale in quanto è vietato ogni tipo vincolo fra una federazione calcistica e il governo statale. E, nella remota possibilità che dovesse accadere ciò nei prossimi mesi, la nazionale ripescata sarebbe proprio l’Italia per motivi di ranking. A scanso di ogni vana speranza e di ogni ipotesi riguardo una Nazionale giunta in Russia così immeritatamente, invogliamo gli italiani a rassegnarsi della mancata qualificazione ed anzi a seguire l’imminente mondiale da appassionati spettatori.

perù al mondiale di russia 2018 | numerosette.eu

Ancora tu?

Qualcuno l’ha denominato El Clásico Nuevo: Argentina-Nigeria si incontreranno anche stavolta, per il terzo mondiale consecutivo, nella fase a gironi. Gli scontri fra le due selezioni risalgono al 1994, quando lo scontro fra numeri dieci era fra Diego Armando Maradona e Jay-Jay Okocha. Da lì in poi Argentina e Nigeria hanno giocato contro ben 7 gare ufficiali: cinque nella massima competizione internazionale e due alle Olimpiadi. Per l’albiceleste, dunque, i nigeriani sono ormai un habitué.

messi ritrova la nigeria al mondiale | numerosette.eu
Gli ultimi due gol di Messi a un Mondiale risalgono proprio alla doppietta realizzata contro i nigeriani, durante la fase a gironi di Brasile 2014

Nello stesso gruppo, a contendere il sogno di una possibile qualificazione ai danni della suddetta Argentina, della Croazia o della Nigeria, c’è l’Islanda, alla sua prima apparizione aduna Coppa del Mondo. È inoltre il paese di dimensioni più piccole ad aver conquistato la qualificazione.

iceland russia 2018 mondiale | numerosette.eu

Le due Svizzere

Nel girone E svetta il Brasile. Per i talenti in verdeoro si tratta della ventunesima partecipazione a un Mondiale: sono gli unici a non avere mai saltato una edizione.

brasile russia mondiale | numerosette.eu

È interessante, piuttosto, lo scontro fra le altre tre nazionali del gruppo E: Svizzera, Costa Rica e Serbia ed è oltretutto particolare che un soprannome affibbiato al Paese costaricano a sia proprio quello di Svizzera dell’America Centrale. Soprattutto per via della canzone popolare Linda Costa Rica, sono state sottolineate delle particolari similitudini, basate per lo più su luoghi comuni, quali le ridotte dimensioni dei confini nazionali, o la storica – e presunta- neutralità politica di ambedue i Paesi. In realtà, però, mentre gli elvetici durante il secondo conflitto mondiale mantennero una posizione sì di neutralità ma armata, il governo costaricano decise di mirare a una posizione fin troppo pacifica durante gli scontri conseguenti alla rivoluzione sandinista in Nicaragua del ’79, durante la quale decisero di proclamare una neutralità non armata. Accadde così che gruppi armati ostili al regime sandinista occuparono i confini del Costa Rica, contrariamente a quanto accadde con la Svizzera, i cui confini vennero risparmiati dall’Asse.

Ritornando ai giorni nostri, le due nazioni hanno stipulato diversi accordi diplomatici, quali la piattaforma The Small Five, condivisa con Giordania, Singapore e Liechtenstein nell’ambito di una conduzione pacifica dei rapporti internazionali. Sono stati inoltre stipulati accordi in ambito economico, con la Svizzera in supporto dell’agricoltura biologica costaricana, favorendo così l’aumento del PIL nazionale per via della degli introiti dovuti alle esportazioni di prodotti bio in tutto il mondo. È inoltre degno di lode l’aiuto della Svizzera all’interno dell’Organizzazione internazionale per la migrazione nella lotta contro la tratta delle donne nel Costa Rica. Il calcio, pertanto, non potrebbe che suggellare un rapporto di similitudini, di solidarietà e di rispetto reciproco, che probabilmente si manifesterà anche sul campo da gioco il prossimo 27 giugno.

costa rica mondiale | numerosette.eu

Le nuove gerarchie

Formato da Germania, Messico, Corea del Sud e dalla Svezia a noi cara, il girone F si candida come uno dei più combattuti, quantomeno per la corsa al secondo posto. I tedeschi sono i campioni in carica e avranno il compito di sfaldare la maledizione che ha colpito nelle ultime due edizioni le vincitrici del precedente mondiale (l’Italia nel 2010 e la Spagna nel 2014, eliminate entrambe durante la fase a gironi). La Russia rappresenta anche un’occasione ghiotta per Thomas Muller, che può già vantare 10 gol siglati nelle due edizioni in cui ha partecipato con la sua nazionale. Al momento si trova a -6 dall’ex compagno Klose, capocannoniere all-time. E chissà che l’attaccante in forza al Bayern Monaco non riesca a trovare la rete così facilmente, come ha saputo dimostrare già in Sudafrica e in Brasile.

Un’altra particolarità: nessuna squadra appartenente al gruppo F di un mondiale ha mai vinto la competizione. A questo dato, la Germania risponde immediatamente così su Twitter:

Il catenaccio svedese proverà ad arginare l’avanzata tedesca il 23 giugno a Soci. Era al Mondiale del 1994 l’ultima volta della Svezia a un Mondiale. Si presenterà molto probabilmente senza vantare tra le sue fila il giocatore più forte della sua storia, Zlatan Ibrahimovic. Il 2017 ha comunque stravolto le gerarchie del calcio svedese: per la prima volta dopo dieci anni di dominio dell’attaccante ex PSG, , il pallone d’oro svedese è stato assegnato a Granqvist, colonna portante della difesa gialloblù e attualmente al Krasnodar.

granqvist mondiale | numerosette.eu

Un italiano di Panama al Mondiale

Esiste, e resiste, comunque un’esigua rappresentanza di Italia in Russia. Il manager italiano Roberto Ottaviani è infatti particolarmente attivo all’interno dei circuiti della nazionale del Panama, gestendo i contratti di ben 9 giocatori panamensi. Fra questi, tre fanno parte in pianta stabile del tessuto della selezione che per la prima volta nella sua storia ha avuto il merito di conquistare il pass per Russia 2018. I nazionali di Ottaviani sono: Eric Davis, terzino sinistro ventiseienne in forza al DAC Dunajská Streda, club militante nella prima serie slovacca, Abdiel Arroyo, 24 anni, ala destra del Danubio FC, e il centrocampista Barcenas, anch’egli classe ’93, attualmente nel Cafetaleros de Tapachula, squadra della seconda divisione messicana.

david mondiale 2018 | numerosette.eu

Roberto Ottaviani espone così la sua visione sulla costante crescita dello Stato di Panama.

Panama è un Paese in espansione, unisce quattro razze, ha un canale che mette in contatto due mondi, il Pacifico e l’Atlantico, generando una speciale suggestione. E i calciatori hanno straordinaria adattabilità con l’Europa e una gran voglia di arrivare. Pensate che Arroyo tra sei-otto mesi diventerà italiano: ha un trisavolo nato e vissuto da noi. Credo che in questo risultato ci siano anche un lavoro e una programmazione di uno Stato in salute che in proporzione con le dimensioni sullo sviluppo va sempre in doppia cifra e ha un posto nella Top 10 mondiale.

L’approdo al primo Mondiale della sua storia è stato inteso come un traguardo raggiunto da un’intera Nazione carica della passione che si vive fra le calles di Bocas del Toro, della speranza che accarezza gli alti palazzi della moderna città di Panama, prima ancora che da una valorosa selezione di venti uomini.

panama mondiale | numerosette.eu

Sempre nel girone i fari sono principalmente rivolti al big match fra Belgio e Inghilterra. L’approccio degli inglesi al prossimo Mondiale è ormai contrassegnato da quella solita disillusione di chi, per un motivo o per un altro, non riesce mai a realizzare un netto salto di qualità in grado di permettere la conquista della seconda stella. La nazionale fiamminga, invece, fiera della più prospera generazione di talenti della sua storia, sogna in grande. L’ultimo precedente fra le due nazionali risale a Italia ’90 che vide la vittoria dell’Inghilterra, che in quello stesso mondiale raggiunse la semifinale, poi persa contro la Germania Ovest: resta tuttora il miglior risultato degli inglesi dalla vittoria del ’66 in poi.

inghilterra al mondiale di italia 90 | numerosette.eu

Equilibrio senza stelle

Verte invece su un sostanziale equilibrio il gruppo H, composto da Colombia, Giappone, Senegal e Polonia. È l’unico girone senza una nazionale vincitrice di almeno un mondiale. I giapponesi sono al sesto mondiale di fila, segno di un lento processo che ha permesso al calcio nipponico di costruire una selezione ormai assodata fra le piccole certezze internazionali. I Samurai Blu ricominceranno da dove avevano terminato in Brasile quattro anni fa, con la Colombia. Allora terminò 4 a 1 per Los Cafeteros, in una gara determinata soprattutto dall’estro di James Rodriguez, crack di quel Mondiale. Chissà che i giapponesi non riescano per la prima volta nella loro storia a superare l’angusto ostacolo degli ottavi di finale, girone permettendo.

Ultima curiosità: solo una Nazionale fra le otto storiche vincitrici non prenderà parte al prossimo Mondiale di Russia. Indovinate quale.

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