Cose da sapere sui sorteggi europei

L’urna di Nyon ha parlato: sono stati definiti gli abbinamenti per gli ottavi di Champions League e i sedicesimi di Europa League, che avranno inizio come di consueto nel mese di Febbraio.  È stato un sorteggio sostanzialmente positivo per le nostre squadre impegnate in Champions, non del tutto fortunato invece per quanto riguarda l’Europa League.

Per prepararci al meglio all’appuntamento, vediamo alcuni buoni motivi per non perdersi neppure una sfida degli ottavi di Champions e delle italiane impegnate in Europa League.

Le italiane in Champions

Juventus e Tottenham si sono affrontate quattro mesi fa in amichevole, ma mai si erano trovate l’una di fronte all’altra in gare ufficiali.

Contro le squadre inglesi, i bianconeri non hanno avuto grande fortuna nelle sfide a eliminazione diretta: negli ultimi 5 confronti sono sempre stati eliminati.  L’ultima caduta risale alla stagione 2009-10, quando in Europa League subirono una sorprendente rimonta dal Fulham (3-1 a Torino, 4-1 a Londra) mentre per l’ultimo ko in Champions bisogna tornare alla stagione precedente, quando il Chelsea passò ai quarti difendendo al ritorno (2-2) la vittoria ottenuta a Stamford Bridge (1-0).  Al di là delle sfide da dentro-fuori, gli incontri più recenti nelle fasi a girone lasciano comunque ben sperare: due anni fa la Vecchia Signora si impose per due volte sul Manchester City (1-2 e 2-0), mentre nel 2012-13 contribuì ad eliminare il Chelsea campione in carica (2-2 e 3-0).

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Un’eternità fa

Il Tottenham, che nell’amichevole estiva si era imposto per 2-0, arriva da una fase a gironi chiusa da imbattuto e nella quale ha raccolto più punti di tutti (16).  Tutto questo, non va dimenticato, davanti ai bicampioni in carica del Real Madrid e del sempre temibile Borussia Dortmund.  Guai a sottovalutarli, e non solo per i loro precedenti positivi contro squadre italiane: gli Spurs hanno superato il turno 4 volte su 5 quando si sono trovati di fronte una squadra di Serie A.  Solo uno di questi precedenti è stato in Champions League: se lo ricorda bene Massimiliano Allegri, che dopo 7 anni avrà l’occasione di prendersi la sua rivincita.

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Allegri ai tempi del Milan. Sarà la vendetta per Max?

Anche la Roma proverà a vendicare lo sgarbo subìto dallo Shakhtar nel 2011, quando gli ucraini si imposero sia all’andata che al ritorno (2-3 a Roma e 3-0 a Donetsk) ottenendo la loro prima e fin qui unica qualificazione ai quarti.  Quella fu inoltre l’unica volta che i gialloneri ebbero la meglio contro squadre italiane in scontri diretti: nel 1976-77 la Juventus li eliminò dalla Coppa UEFA, mentre nel 1997-98 uscirono dalla Coppa delle Coppe per mano del Vicenza.

Lo Shakhtar potrebbe non presentarsi nel pieno della forma alla sfida di andata, considerando che il loro campionato si è fermato il 10 dicembre e riprenderà solamente il 17 febbraio.  La Roma cercherà di approfittarne per raggiungere quei quarti di finale che mancano ormai da 10 anni, ma farà bene a non sottovalutare i Minatori.  Chiedere al Napoli per conferme.

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La partita che ha deciso la qualificazione

Sfide inedite

Oltre a Juventus – Tottenham, sono altri due gli incontri che non hanno alcun precedente a livello UEFA.

Basilea – Manchester City si proporrà verosimilmente come la sfida più squilibrata degli ottavi di finale.  Gli svizzeri non arrivavano a questo punto da 3 anni, mentre i Citizens hanno superato i gironi per la 5a volta consecutiva.  Gli obiettivi di Guardiola & Co. in realtà sono ben altri e il Basilea non può essere considerato un ostacolo temibile, eppure soltanto una volta il City è andato più avanti.  I ragazzi di Wicky dovranno replicare l’ottima prestazione offerta contro i cugini dello United per ribaltare il pronostico, ma non sarà facile.

Anche l’altra squadra di Manchester si troverà a sostenere un confronto inedito.  Quella tra United e Siviglia è la sfida tra le ultime due squadre che hanno alzato l’Europa League, nonché le prime due che hanno approfittato del nuovo regolamento per qualificarsi alla Champions senza avere un buon piazzamento in campionato.  Il Manchester mancava agli ottavi da ben 4 anni e mira ad arrivare in fondo, mentre il Siviglia sogna il primo passaggio ai quarti della sua storia.

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Andranno avanti a braccetto?

Ancora tu?

Ma non dovevamo vederci più? 

Potrebbe essere questo il pensiero dei tifosi di Chelsea e Barcellona, ammesso che conoscano Lucio Battisti.  È infatti la sesta volta che queste squadre si trovano una contro l’altra in un turno a eliminazione diretta: il Barcellona è avanti per 3-2, ma l’ultimo precedente sorride (e molto) ai Blues.

Il Chelsea può essere considerato la bestia nera di Lionel Messi, che contro i londinesi ha vinto soltanto una partita su otto senza mai andare in gol: tra le squadre a cui non è mai riuscito a segnare, i Blues sono quella contro la quale ha giocato più volte.   Dall’altra parte Conte, che nelle Coppe Europee non ha ancora ottenuto grandi risultati, punta a bissare i quarti raggiunti soltanto nel 2012-13.

L’ultimo memorabile Barcellona – Chelsea

Anche la sfida tra Porto e Liverpool rievoca vecchi ricordi: entrambe furono protagoniste negli anni 2000 sia in Coppa UEFA che in Champions League.  Il Liverpool era assente dagli ottavi di Champions da ben 9 anni: dopo la stagione 2008-09 i Reds hanno preso parte a due sole edizioni e in entrambi i casi senza superare la fase a gironi.  I ragazzi di Klopp sono però ritornati alla grande: nelle ultime 4 partite del girone hanno segnato complessivamente 20 gol e ottenuto quelle che sono le due vittorie più larghe (7-0) di questa edizione di Champions League, contro Maribor (in trasferta) e Spartak Mosca.  Il Porto ha invece vinto il testa a testa contro il Lipsia per il secondo posto del gruppo H e insegue una qualificazione ai quarti sfuggita negli ultimi due anni.  L’ultima sfida ufficiale risale a 10 anni fa: 1-1 a Oporto e 4-1 ad Anfield nel Gruppo A dell’edizione 2007-08.  Per i portoghesi fu comunque una sconfitta indolore, dal momento che vinsero il girone con un punto di vantaggio sui Reds.

Un’ultima curiosità: considerando il numero di Champions vinte dai due club (7 in tutto), è questa la sfida più titolata degli ottavi di finale.  Non fa testo Real-PSG, poiché le 12 coppe si trovano tutte nella bacheca madrilena.

L’ultima partita del Liverpool in una fase a eliminazione diretta di Champions League

Cose turche

A distanza di due anni si ripropone lo scontro tra Real Madrid e PSG, questa volta nella fase ad eliminazione.  Si fermerà la corsa del Real Madrid bicampione in carica oppure vedremo un’altra uscita agli ottavi del PSG, dopo un’estate che ha ridefinito il concetto di mercato milionario?

Scenario affascinante per quella che sarà con ogni probabilità la sfida più bella.  Il PSG si è qualificato segnando complessivamente 25 gol, record assoluto per la fase a gironi.  Il Real ha dovuto accontentarsi del secondo posto: poco male, visto che pure lo scorso anno i madrileni non vinsero il proprio girone.  Per entrambe c’è un record individuale da segnalare: da una parte Mbappè, che è divenuto il giocatore più giovane di sempre ad arrivare a 10 gol in Champions, mentre dall’altra il solito Ronaldo, diventato il primo a segnare in tutte e 6 le partite del girone.

Non si preannuncia altrettanto avvincente l’ultimo ottavo, quello che vedrà opposti Bayern Monaco e Besiktas.  Diciamo soltanto che i bianconeri non hanno avuto il giusto premio per essere stati i primi turchi a vincere il proprio girone.  L’unico precedente tra le due risale al 1997: nel girone il Bayern si impose entrambe le volte per 2-0.

Ronaldo alla ricerca della "manita" di Champions | numerosette.eu
La “manita” di Cristiano

 

Europa League

Per concludere, diamo una rapida occhiata alle avversarie delle italiane in Europa League.  Per tutte e 4 si tratterà di sfide inedite in competizioni ufficiali.

Atalanta e Napoli avranno il compito di certificare il sorpasso dell’Italia ai danni della Germania nel ranking UEFA: ormai non cambia nulla essere terzi o quarti, ma si tratterebbe pur sempre di una piccola soddisfazione per il calcio italiano.  L’Atalanta ha un solo precedente contro le squadre tedesche: nel 1990-91 superò il Colonia negli ottavi di Coppa UEFA (1-1 in Germania e 1-0 a Bergamo).  Il Napoli invece ha già giocato a Lipsia nei sedicesimi di Coppa UEFA 1988-99, ma contro la Lokomotive, pareggiando per 1-1.  Il Napoli passò il turno e alla fine vinse il trofeo.

Compiti sulla carta più agevoli per Milan e Lazio.  I rossoneri hanno passato il turno per 5 volte su 5 contro le squadre bulgare, ma anche il Ludogorets ha un bilancio positivo nel suo unico precedente contro un’italiana.  Gli esacampioni di Bulgaria sono infatti rimasti imbattuti contro la Lazio nel 2013-14, vincendo per 0-1 all’Olimpico e pareggiando 3-3 in casa.  Imbattibilità che troviamo anche per i biancocelesti nelle sfide contro le squadre romene: una vittoria e tre pareggi nei precedenti contro Dinamo Bucarest e Vaslui.  Score opposto per la Steaua Bucarest, che in 13 partite ufficiali contro squadre di Serie A non ha mai vinto.

Negli altri incontri vanno segnalati gli esordi di Ostersunds ed Astana, che per la prima volta portano le rispettive federazioni a questo punto della competizione.  I kazaki e lo Sporting Lisbona dovranno affrontare un viaggio di oltre 7.000 km per affrontarsi: applaudiamo fin da ora i temerari tifosi che decideranno di seguire la propria squadra nella trasferta.

Champions ed Europa League: il destino delle italiane dopo i sorteggi | numerosette.eu
E applaudiamo anche i tifosi dell’Atalanta, pronti a un nuovo esodo in Reggio Emilia. Fin dove arriverà la Dea?

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