Le Cronache di Kotnik – Il mercato di riparazione italiano [vol. 2]

La sessione di mercato invernale, che ci tiene “compagnia” in questo primo mese del 2018 del calcio italiano, non è senz’altro tra le più “pirotecniche” di quelle vissute nel recente periodo. I rumors corrono veloci dalle fonti dei media alle bocche dei tifosi interessati, ma di concreto sin qui è successo ben poco. Eppure siamo vicini l’ultima settimana piena di trattative, quella forse decisiva, dove le società cercheranno di sfruttare il conto alla rovescia che porta alla chiusura della finestra per i trasferimenti, per incalzare gli altri club a chiudere accordi che facciano la felicità di tutti o di nessuno. E allora ecco che l’attesa per i grandi colpi è prolungata. Magari fino a domani. E se non sarà domani, potrà essere domani l’altro.

Tu purtroppo, Dolores, domani non sarai fra noi. Requiescat.

Le Cronache di Kotnik

Il mercato di riparazione italiano

Cosa sta succedendo dunque in questo calciomercato di gennaio? Come dicevamo, ben poco. Quantomeno in Italia. All’estero qualcosa di grosso si sta muovendo, specie in Inghilterra, con lo scambio Sanchez-Mkhitaryan in dirittura d’arrivo tra Arsenal e United, e con i Gunners che puntano anche Aubameyang. E sempre in Premier League c’è un club che ha volto la sua attenzione su alcuni giocatori della Serie A…ma di questo ne parliamo subito, grazie all’assist che ci fornisce il “nostro” tormentone.

Il Tormentone – Stavo pensando che…

Stavo pensando che… non avremmo mai dovuto incontrarci.

Certo, un pensiero un po’ estremo, ma potrebbe essere balenato nella mente del direttore sportivo della Roma Ramón Rodríguez Vallejo, meglio conosciuto come Monchi, che si trova in una situazione a dir poco scottante in una piazza come quella giallorossa, che è assolutamente critica e impaziente. La squadra è nel vivo di un momento complicato e i volti nuovi portati in rosa dal dirigente ex Siviglia non stanno fornendo l’apporto desiderato: da Schick, solo un’ombra di quello che aveva incantato Marassi la scorsa stagione, al deludente Gonalons, dall’oggetto misterioso Under ai desaparecidos Hector Moreno e Gregoire Defrel. L’ottima annata della grande intuizione Kolarov non può da sola dileguare i dubbi su una rosa che tuttavia, aveva iniziato in maniera sorprendente vincendo anche l’ostico girone di Champions League.

Ma poi sono giunti un dicembre pessimo, l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Torino e come se non bastasse, le follie di Capodanno di Nainggolan. Proprio a seguito dell’increscioso episodio riguardante la stella belga, sono emerse le voci di un assalto cinese a suon di milioni per lo stesso centrocampista, con la società capitolina ingolosita dalle offerte per ripianare i conti in rosso. Il popolo giallorosso ovviamente non accetterebbe di buon grado la cessione del “Ninja” e proprio quando il caso sembrava essere passato in secondo piano, ecco spuntare Antonio Conte e il suo Chelsea che hanno messo nel mirino Emerson Palmieri ed Edin Dzeko. Se per il terzino brasiliano la strada verso Londra appare spianata, per il bosniaco la situazione è tutta da definire. La patata bollente è nelle mani di Monchi che, intanto, in una conferenza stampa con copione scritto, ha smentito qualsiasi illazione su una possibile smobilitazione da Trigoria. Il ds spagnolo è in difficoltà e nel frattempo su Twitter…

Monchi e i problemi di mercato della Roma | numerosette.eu
Foto profilo tra i trofei vinti a Siviglia. Nostalgia?

Il Colpo – Rafinhalmente

Manca ancora l’ufficialità, la quale potrebbe giungere proprio negli istanti in cui state leggendo questo articolo. Ma l’Inter dopo una trattativa che pareva interminabile, ha messo finalmente le mani sul rinforzo tanto voluto da Spalletti per il centrocampo. Si tratta di Rafinha Alcantara, figlio dell’ex Lecce e Fiorentina Mazinho e fratello del fantasista del Bayern Monaco Thiago. Il prodotto del vivaio del Barcellona giungerà alla Pinetina con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 35 milioni più 3 di bonus, che diventerà obbligo in caso di qualificazione alla prossima Coppa dei Campioni. Il brasiliano è sicuramente un elemento di spessore, ma vi sono dubbi riguardo la sua tenuta fisica, visto che il calciatore negli ultimi anni è stato vittima di due infortuni importanti. Impiegabile tanto nei due di centrocampo o da trequartista, il classe 1993 permetterà di far tirare il fiato a Borja Valero o Vecino o, addirittura, agli esterni d’attacco, posizione nella quale si è già districato in passato.

Continua quindi l’opera di puntellamento della rosa da parte del duo dirigenziale Sabatini-Ausilio, nonostante le risorse economiche “bloccate” dal fair play finanziario e dalla prudenza del gruppo Suning. Completare l’organico a disposizione di Spalletti per ripetere la prima fase di campionato e garantirsi un posto nell’Europa, entrando dalla porta principale. Con pochi “soldi”, è il momento della rivoluzione delle idee per riportare in auge i nerazzurri.

Spalletti e il mercato dell'Inter | numerosette.eu
Lo aspetto qui.

 Intervallo – L’esordio

L'esordio di Kotnik, chicca di mercato del Formentera | numerosette.eu
Kotnik, l’ultimo a destra della fila di dietro, ha esordito con la maglia del Formentera. Il Baleares si è imposto per 1-0.

Premio Kotnik – Atipico brasiliano

Seconda assegnazione invernale dell’ormai “celebre” premio che viene figuratamente consegnato a chi, da perfetto sconosciuto, giunge in Italia per dimostrare di essere l’uomo giusto al momento giusto oppure l’ennesima “cantonata” figlia dell’esterofilia. Bando alle formalità e passiamo all’annuncio del “prescelto”. Si abbassino i led, rullo di trilli, “and the winner is… Evertoooon Luiiiz! Musica di celebrazione!”

Non proprio una canzone da party, diciamo. Ma la scelta di questa “particolare sigla” è stata indotta dalla nazionalità condivisa dal nuovo acquisto della SPAL e dalla band metal che ci ha “allietato”. Due esempi di “brasilianità” anomala, perché se le note distorte non sono quello che ci si aspetterebbe da un artista carioca, allo stesso modo da un calciatore verdeoro non ci si attenderebbe esplosività, dinamismo e muscoli. Ma queste sono le caratteristiche principali del mediano Everton Luiz, proveniente dal Partizan Belgrado, già da cinque anni impegnato nel calcio continentale con esperienze in Svizzera e appunto in Serbia. Niente goal, niente giocate funamboliche quindi, ma grinta e tackle in mezzo al campo per i tifosi ferraresi. Saranno utili per raggiungere la salvezza?

Everton Luiz ultimo acquisto del mercato della SPAL | numerosette.eu
Ho sentito il mio nome?

Riepilogo di mercato – Piccoli movimenti

Solito finale con il recap delle operazioni concluse negli ultimi dieci giorni di mercato. L’unica big ad essersi mossa è l’Inter che oltre ad aver (quasi) preso Rafinha, ha chiuso anche per il difensore centrale Lisandro Lopez, sempre in prestito con diritto di riscatto dal Benfica. Il Benevento ha ufficializzato Sandro e Guilherme oltre all’acquisto dalla Sampdoria di Filip Djuricic che va a colmare il vuoto lasciato da Amato Ciciretti, che si è accasato nell’ambizioso Parma “cinese” di cui abbiamo parlato nella puntata precedente. Il Crotone si gode i suoi tre colpi, uno per ruolo, Capuano, Benali e Ricci, mentre il Sassuolo pesca il giovane Da Mota dall’Entella e si tiene stretto Politano, finito nelle mire del Napoli, che ha ricevuto il cocente ed incompreso rifiuto da parte di Simone Verdi; il Bologna accoglie di nuovo Blerim Dzemaili dal Montreal, dove invece è andato facendo il percorso inverso Saphir Taider.

Il Verona ha rimpolpato l’attacco con forze giovani quali Petkovic e Matos, l’Atalanta prende Rizzo dalla SPAL, a cui ha ceduto Dramè, e manda Vido a Cittadella, dove già l’anno scorso si era messo in luce. Il Genoa saluta senza rimpiati El Loco Centurion, così come la Samp con il giovane Ivan in cerca di fortuna nella cadetteria con la Pro Vercelli. Il Cagliari si rafforza comprando Castan dalla Roma e il promettente attaccante colombiano Ceter. Infine, piccolo colpetto in prospettiva del Milan che ha preso il talentino croato classe 2001 Mionic dall’Istra.

Mionic, prospettiva croata per il Milan | numerosette.eu
Sarà l’unica foto di Mionic che vedremo?

Arrisentirci

Ci risentiamo per il gran finale. La speranza è che il mercato da qui a dieci giorni diventi più… frizzante.

Playlist

  1. Tomorrow (2011, The Cranberries, Roses)
  2. Stavo pensando a te (2017, Fabri Fibra feat. Tiziano Ferro, Stavo pensando a te)
  3. Roots Bloody Roots (1996, Sepultura, Roots)
  4. www.mipiacitu (2001, Gazosa, www.mipiacitu)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *