Yannick Bolasie: The Bola Dance

L’estate splende nella sua pienezza: sole, caldo, mare, ma anche musica. E’ il momento ideale per lasciarsi andare, danzare, godersi il momento e le emozioni che tale attimo può recare. Sì, tutto molto bello, però assume contorni utopici per alcuni individui: i lavoratori, che provano a ritagliarsi piccoli sprazzi d’estate. Parliamo anche dei calciatori. No, non vogliamo discutere se siano privilegiati o meno, semplicemente diciamo che bisogna costruire la stagione che verrà.

E il ballo, sparisce miseramente o rimane? La seconda opzione. Ci sono giocatori in grado di danzare in campo tramite skills da urlo, pronti ad essere confezionati e pubblicati su Youtube, ma anche goduti al pub o allo stadio: siamo pronti ad ammirare tutto ciò. Ci spostiamo in Premier League, una fucina di talenti e campioni che muovono il pallone ad una velocità supersonica rispetto alle altre competizioni: chi segue una partita inglese, si accorge subito della magnificenza del campionato più seguito al Mondo. Se poi riesci ad emergere, hai carisma da vendere.

E’ il curioso caso di Yannick Bolasie. Giocatore gregario, mai sbocciato, sempre relegato nelle serie minori in attesa del salto di qualità: non sempre arriva. La danza, se non accompagnata da alcune componenti, perde di efficacia: bisogna coordinare movimenti giusti con forza, costanza, tenacia mentale. Proprio la componente mentale sottolinea la differenza tra un giocatore medio e uno ambizioso, vincente: la voglia di spaccare, arrivare fino in fondo, continuare nonostante l’aridità di soddisfazioni. Bolasie sbarca nel calcio inglese nel 2008, direzione Plymouth, dopo un anno a Malta: termina la sua avventura con 51 presenze e 8 gol, un discreto biglietto da visita da mettere in vetrina. Ma nella bottega del mercato la vetrina in cui viene esposto Bolasie non rientra tra i preferiti: il costo è tendenzialmente basso, si può tentare l’affare. Dopo Plymouth, Rushden e Barnet, ci prova il Bristol: 100 mila euro ed è fatta. Nemmeno qui riesce a danzare in maniera armoniosa, manca la musica giusta per procedere ad un ritmo estasiante e convincente.

Presto o tardi la musica cambia. Sulle note di “London Calling” ne approfittiamo per parlare del passaggio al Crystal Palace: qui Bolasie esplode. Prende confidenza con la Premier League e diventa poco a poco una pedina fondamentale, ballando a ritmo di musica sul campo: non c’è avversario che possa contrastare facilmente la sua voglia di partire sulla fascia e scatenare un pandemonio. Proprio questa voglia prorompente lo porterà a creare un suo nuovo ballo: The Bolasie Flick.

"Oplà.."
“Oplà..”

A White Hart Lane piazza una giocata sensazionale, da vedere e rivedere. Racconta Bolasie in tutta la sua essenza: spirito libero. Yannick non incarna il modello di ala esterna tipica, no, sarebbe troppo banale: nonostante la disciplina tattica acquisita negli anni, abbina anche una buona dose di talento e fantasia. Ha imparato ad eliminare la giocata bella ma fine a se stessa, quella da far stropicciare gli occhi a chi la guarda e i capelli all’allenatore: Bolasie si sacrifica per la squadra. Non danza solo per un mero piacere personale, ma per recare felicità e vittoria alla squadra, vuole farla ballare: il Palace ha raggiunto quello che possiamo definire il “Grande ballo”, la finale di FA Cup. Il risultato ha favorito il Manchester United, ma resta l’impresa seppur dall’epilogo amarognolo.

Ma se l’amaro circonda in piccola parte la stagione del Palace, l’annata di Bolasie ha un sapore dolce: dolce come il suo tocco di palla, il suo movimento armonioso in rapporto all’ingente stazza fisica. Se poi aggiungiamo la tenacia con cui vorrebbe smentire tutto il globo, si completa il quadro di un giocatore entusiasmante.

Insomma, ecco la Bola Dance. L’abbiamo attesa lungamente, forse non ci speravamo né sapevamo che potesse esistere, ma si è presentata: com’è questa danza? Diversa, sicuramente, forse non idonea per essere sfoggiata in una calda sera estiva oppure in momenti ricreativi ed extracalcistici. E’ una danza puramente calcistica, esibita in un terreno di gioco dominato da atleti fisicamente possenti: Bolasie aggiunge un po’ di pepe e “balla” a modo suo. Questo il concetto di Bola Dance: un ballo semplice, talvolta spettacolare, efficace.

La Bola Dance è completa: gesto tecnico spettacolare e assist vincente per il compagno
La Bola Dance è completa: gesto tecnico spettacolare e assist vincente per il compagno

La stagione è alle porte. Bolasie si scalda in attesa che scenda in campo nella stagione più equilibrata e inaspettata: comunque vada, sarà pronto a danzare.

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