L’anno di Conti

Andrea Conti è stato, a nostro avviso, il miglior esterno difensivo di questa stagione in Serie A. Il ruolo del terzino è uno dei più ricercati ed è spesso assai complicato trovarne un interprete di alto livello, specie in Italia dove in questo preciso momento storico i grandissimi campioni stentano a trasferirsi e dove la “scuola difensiva” nazionale continua a sfornare buoni difensori centrali, appetiti anche all’estero, ma non altrettanto validi laterali. Per questo l’exploit del giocatore cresciuto nel vivaio della Dea assume caratteri quasi epici, poiché potrebbe rappresentare la conclusione della ricerca di un elemento raro e prezioso, il cui valore tecnico può davvero essere inestimabile, mentre quello economico attende solo di essere definito in sede di mercato. Un El Dorado calcistico insomma.

La strada per El Dorado

Ebbene sì, perché il calciatore classe 1994 ha addosso gli occhi delle big italiane e non solo, e sembra intenzionato ad allontanarsi “dall’ovile” che lo ha visto maturare e divenire un potenziale top player di questo ruolo, che spesso rimane un irrisolto grattacapo anche per le squadre più quotate. In realtà la destinazione del terzino destro sarebbe già stata decisa, nella fattispecie il Milan, con una diatriba che giorno per giorno anima le pagine di giornale dedicate al calciomercato e che vede confrontarsi da una parte l’agente Giuffredi e la società milanese, forti della volontà del ragazzo di vestire rossonero, dall’altra l’Atalanta che prima lo dichiarava incedibile e ora tratta fino all’ultimo centesimo per concretizzare una cessione che accontenterebbe tutti.

Questo scenario di mercato, tipicamente estivo, ci spinge a immaginare dunque che il Milan o qualsiasi club interessato ad Andrea Conti, riesca a chiudere l’affare e che il giocatore, dal canto suo, nelle annate a seguire dia conferma delle aspettative nutrite sul suo conto. Il Diavolo, o chi per esso, potrebbe così godere di avere fra le mani qualcosa di eccezionale, pregiato e che fa gola a ogni sodalizio: l’El Dorado del calcio moderno, che non consiste in giacimenti d’oro o pietre preziose (in petroldollari o fondi cinesi, sarebbe meglio dire in questo caso) ma in un eccellente terzino.

Fassone e Mirabelli, ad e ds del Milan interessati a Conti | numerosette.eu
Mmh…interessante!

L’anno di Conti in una foto – Oro d’Europa

Il cammino verso l’El Dorado di Andrea Conti sembra essere destinato a giungere sempre in Europa. Lì, dove dopo molti anni tornerà la società che lo ha preso per mano quando aveva solo sette anni per poi lanciarlo nel calcio che conta, anche grazie al suo importante contributo. Lì, dove ha disputato la rassegna continentale Under 21 da protagonista, nonostante la linea difensiva a quattro. Lì, dove con ogni probabilità giocherà con la prossima maglia che vestirà. Per quell’Europa agognata e raggiunta, ha dovuto tingersi i capelli di biondo, tonalità auree, come le stelle della bandiera sollevata al cielo proprio dall’atalantino (ancora per poco) come a far intendere che è arrivato il momento di brillare su palcoscenici più rilevanti.

Il punto più basso – All’inizio solo polvere al setaccio

Nell’abbagliante stagione dell’Atalanta pare difficile ritrovare un momento buio all’interno della stagione di Andrea Conti. Si potrebbe menzionare la sonora sconfitta contro l’Inter per 7-1, ma riteniamo si sia trattato di un passaggio a vuoto collettivo in un periodo in cui forse la squadra volava troppo in alto sulle ali dell’entusiasmo. Allora l’attenzione si sposta alla fase iniziale della gestione Gasperini che, se ben ricordate, non è stata proprio da incorniciare: quattro sconfitte nelle prime cinque partite e per il terzino rivelazione prestazioni non entusiasmanti, alternate addirittura con alcune permanenze in panchina per tutti i 90 minuti o con brevi scampoli a gara in corso. Tante polemiche che generavano voci di un possibile allontanamento del tecnico ex Genoa. Brava la società a credere fermamente nel Gasp e bravo lui ad attuare la “rivoluzione giovanile” del quale Conti è stato assoluto protagonista. L’allenatore è stato abile nello scavare all’interno delle potenzialità dei propri calciatori, a far passare tanta polvere al setaccio prima di trovare il tesoro nascosto dei suoi uomini. Tra cui la “pepita” Conti.

La svolta – La prima gemma

Da Andrea Conti e quindi da un esterno difensivo in generale, ci si aspetterebbe grande corsa lungo tutto il proprio versante, diagonali precise, sovrapposizioni e tanti cross che diventino golosi assist per i compagni del reparto avanzato. E invece il calciatore nerazzurro si è distinto come il miglior difensore bomber del campionato, accumulando un bottino sorprendente di otto reti. Sicuramente la chiave di volta nell’esplosione del ragazzo cresciuto nella scuola della Dea, è stata la prima segnatura nel match in trasferta contro il Sassuolo. Un goal che è arrivato in un periodo di alto rendimento tanto di squadra quanto individuale, all’interno della più lunga striscia di successi consecutivi (6). Una gioia giunta quasi inaspettata che è divenuta l’incipit di una serie impronosticabile.

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Il punto più alto – La gemma più preziosa

A smentire chi crede che la prolifica stagione di Andrea Conti sia mero frutto della casualità, ci sono i numeri che dicono di 32 tentativi di calciare verso la porta avversaria, di cui la metà finiti nello specchio. Curioso constatare come tutte ed otto le realizzazioni del terzino destro siano avvenute dentro l’area di rigore, alcune da rapace di razza purissima (vedi sopra), alcune esito di un ottimo senso della posizione e dell’inserimento. E poi una, sublime, datata due aprile: al Marassi di Genova contro il Grifone, Conti dimostra di avere pure il senso del goal e i colpi per far venire giù lo stadio. Una gemma incastonata nella sua annata fin qui migliore e che mai perderà lucentezza.

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Sarà il tempo a svelarci se Andrea Conti sarà l’esterno difensivo del futuro; se chiunque investirà su questo gioiello riuscirà dunque a trovare l’El Dorado calcistico, ovvero un interprete efficiente e completo di un ruolo che presenta poche eccellenze nel panorama internazionale.

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