Roma, 30 agosto 2015. Sulle scottanti panchine dell’Olimpico, rispettivamente lato Roma e lato Juventus, siedono Rudi Garcia e Massimiliano Allegri. Va in scena la seconda giornata di campionato, e l’atmosfera è di quelle delle grandi occasioni: i padroni di casa sono reduci dal pareggio di Verona con l’Hellas, mentre i bianconeri hanno appena perso all’esordio contro l’Udinese allo…
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Boston, we miss you
Per chiunque creda che la palla sia sferica, che i canestri siano a un’altezza di 3,05 metri, per tutti coloro che ragionano sul basket in termini di quattro quarti: queste righe non sono per loro. Questo pezzo è dedicato ai sognatori, a chi crede ed è convinto che la palla ha vita propria, che assume…
LeggiLa completezza della “Roca”
Il mercato estivo della Fiorentina è stato caratterizzato da una revisione dei costi abbastanza netta. Il monte ingaggi, per via della cessione dei vari Gomez, Alonso e Rossi, si è ridotto di circa 7 milioni, mentre per quanto riguarda le entrate non c’è stato nessun colpo degno di nota, in grado di accendere gli animi…
LeggiLe Pepite di Denver
Inventare storie è una caratteristica che spetta e compete a chi, con lineare e fantasiosa armonia linguistica, riesce a estrapolare dalla propria mente qualcosa che possa far reagire, istintivamente, senza coscienza, una sensazione di stupore e piacere nella testa di chi ascolta. Il cervello deve nutrirsi dei racconti ‘bardici‘, così come gli occhi devono saziarsi…
LeggiTra successo e fallimento, Mavs e Nowitzki
Anno del signore 1998: mentre Zinedine Zidane illumina i cieli di Francia, dalla vicina Germania si alza, direzione Vancouver, un aereo con a bordo un ragazzino di appena vent’anni, un piccolo grande uomo di 2 metri e 13 centimetri. Ad attenderlo c’è il Draft NBA e quel ventenne tedesco è il miglior prospetto europeo di quell’annata. Verrà selezionato con…
LeggiEsclusiva – Stefano Borghi, “cara a cara”
Eccezionale telecronista, a tratti ritmato come un tango argentino, poi poetico per proprietà di linguaggio, fin quando non esplode in una scarica elettrica.
LeggiEssere Fàbregas
Premessa: il pezzo che state leggendo nasce da un dialogo, nonché dall’intenzione di dimostrare a qualcuno qualcosa di cui si è fortemente convinti. Nasce dallo sdegno immediato provato al sentir affermare che “Fabregas non è un buon centrocampista, nel senso che è sopravvalutato”, e dalla volontà di fare da scudo ad un calciatore che, a livello personale, sta attraversando negli…
LeggiNapule è Marek Hamsik
Napoli è la città più romantica d’Italia. Napoli si innamora spesso ed è follemente gelosa di ciò che gli appartiene: Pompei, il centro storico, la mozzarella sulla pizza, San Gennaro, perfino il Vesuvio, che tanto la spaventa e tanto la sovrasta. Napule è mille culure, è il bianco calce dei palazzi, il rosso del pomodoro, il…
LeggiInnovazione basca: Aymeric Laporte
Nel calcio moderno è difficile trovare identità territoriali ben marcate, il tempo e la storia vanno di pari passo con il mondo del pallone e con il passare degli anni si è andati verso una progressiva globalizzazione, che ha portato in seno un’inevitabile diminuzione dell’attaccamento fra cultura, territorio e identità. Questo processo, in parte dovuto all’introduzione di…
LeggiEsclusiva – Fabio Liverani, equilibrio instabile
Lento ma letale, capace di infiammare le azioni con la stessa facilità con cui le riusciva a rallentare.
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