Sentivate la mancanza del Tea Time? Forse no. E in effetti potreste avere anche ragione. Giunti a questo punto della stagione, però, non possiamo esimerci dal raccontare ciò che sta accadendo in Premier, nella fase più cruciale della stagione: lo facciamo con sette GIF, sette proprio come noi. Proveremo a raccontarvi la fuga per la vittoria del Manchester United, quando in realtà la fuga doveva farla il Chelsea, insidiato dallo straordinario Tottenham che infila il secondo 4-0 consecutivo. E attenzione, perché le due londinesi si affronteranno nella semifinale di FA Cup: previste scintille. Scintille anche in casa Red Devils, dove Mou potrà approfittare della pausa del City per spaventarlo.

Nelle zone basse praticamente perdono tutte, tranne il Sunderland: questa è una notizia da far sputare il caffè. Anzi, il tè.

SE SON ROSE FIORIRANNO

Tacco di Kane, scatto eccezionale nel breve e palla tra le gambe di Boruc. Stiamo sognando? No, Son è una macchina da gol. Con 11 gol stagionali diventa il primo marcatore sudcoreano di sempre: un giocatore straordinario, tatticamente malleabile ed estremamente pratico, concreto. Il tutto accompagnato da una buona tecnica di base, niente male.

Se Son rose fioriranno…

IO, ROBOT 

Eccolo qui, Peter Crouch. Il robot più amato d’Inghilterra riesce a rendere interessante pure una partita anonima come Stoke-Hull City: la classica gara da under 3.5. Ed è proprio lì che il calcio ti sorprende, e con la compartecipazione del malcapitato Ranocchia Crouch la butta dentro alla sua maniera: chi dice che Ranocchia sta facendo cose meravigliose solo perché segna, guardi attentamente e ripetutamente questa GIF.

Tutto sommato, però, ha trovato un cliente molto ostico, uno che con le sue lunghe e antiestetiche leve è riuscito a segnare almeno 100 gol in Premier.

FERMATE LUKAKU 

Lukaku si è imposto nella difesa del Burnley con la stessa irruenza e foga di chi, terminata la dieta, solleva freneticamente la forchetta verso la bocca in un intensissimo e ricco pranzo pasquale: non so se abbiamo reso l’idea.

E’ chiaro che il peso di Lukaku nell’economia dei Toffees sia lampante, e soprattutto grande: 24 gol senza rigori e 6 assist in 32 partite, parlano i numeri. Solo contro il Liverpool lo abbiamo visto completamente in ombra, poco servito e meno lucido: che sia ancora acerbo nelle grandi sfide?

Ai posteri l’ardua sentenza. Però continua a segnare..

A VOLTE RITORNANO

 

Il capitano, di testa, con foga. Un grande ritorno in casa Citizens, che riaccoglie Kompany dal primo minuto: tante paturnie fisiche, troppe per una difesa che necessità della sua roccia, del suo gigante. E lui giganteggia anche nelle aree avversarie, con uno stacco imperioso che mette in difficoltà un ottimo Forster fino a poco prima.

Sarà lui a sbloccare la sfida del St Mary’s, indirizzando la partita nei binari giusti, attraversati da Sané e, manco a dirlo, dal Kun Aguero: il City ha preso il treno in direzione Champions, ma attenzione ai guasti. Se viaggia con Trenitalia, sono dolori.

NON SA FARE PROPRIO TUTTO

Milner sbaglia: mi direte, errare è umano, tutto normale. No, perché cade il mito dell’Handyman.

Il tuttofare, quello che riuscirebbe a bere birra senza mani, tanto per intenderci: quello che segnerebbe ad occhi chiusi un gol dopo un ottimo inserimento sulla sua solita fascia. Non è mai stato un bomber, però…

Ricorda vagamente Quagliarella, che segna gol impossibili e ne sbaglia di semplici (o anche Robinho, ricordate?): fatto sta che un errore non mette in discussione le qualità di James Milner, il tuttofare che ha anche dei difetti

FUGA PER LA VITTORIA

Date un digestivo alla difesa del Chelsea. David Luiz e compagnia cantante non ci hanno capito niente dinanzi alla rapidità spinosa di Marcus Rashford, che non segna in rovesciata come Pelé in “Fuga per la vittoria”, ma sguscia via nella difesa Blues e infilza Begovic in uscita.

Sarà il preludio ad un grande pomeriggio pasquale per il Manchester United, che nell’uovo trova un Ander Herrera ispirato, oltre ad uno Young decisamente ritrovato: Ibra pare che sia risorto.

E il Chelsea? Beh, forse ha voluto riaprire il campionato per poi beffare tutti all’ultimo. Fatto sta che Conte si assume tutte le sue responsabilità per la seconda sconfitta nelle ultime quattro partite: possono perderlo solo loro.

DAL VANGELO SECONDO ALEXIS 

“Sii decisivo quando i tuoi compagni sono in difficoltà” Alexis, 9

Meno male che c’è Sanchez. Lo avrà pensato Arsene Wenger, che ha nuovamente tremato al Riverside Stadium: nel Monday Night brilla sempre il cileno, che scavalca la barriera portando in vantaggio i Gunners: la partita s’infiamma, e quando gioca l’Arsenal l’imbattibilità è un avvenimento raro e insolito. Cech nulla può sul tap-in dello squalo Negredo, che sembra abbia ritrovato la fame e la brillantezza per mietere vittime e aiutare i suoi in quest’insperata salvezza.

La nostra carrellata di GIF ve l’abbiamo servita: vi è mancato il Tea Time?

Se non vi è piaciuto, ci assumiamo tutta la colpa come Conte.