Storie Mondiali: la gara inaugurale

Devo ammetterlo, amo gli inizi. Dei libri, degli amori, delle carriere musicali, di una gara di Formula 1, di un articolo, dell’anno accademico, delle Olimpiadi, di un tuffo dal trampolino mentre Tania Cagnotto ricerca il suo equilibrio fisico e psicologico. Di un Mondiale, ovviamente. E, quindi, della sua gara inaugurale.

E proprio di gara inaugurale parleremo nelle prossime righe.
A differenza di quanto si possa pensare, la gara inaugurale del Mondiale ha visto per la maggior parte delle volte come protagonista Nazionali non-ospitanti. La prima partita della prima edizione, quella del 1930 in Uruguay, fu ad esempio vinta dalla Francia sul Messico per 4-1. Mentre è l’Italia, nell’edizione del 1934, ad avviare la tradizione della gara inaugurale con la Nazionale ospitante, schiacciando gli USA per 7-1: la formula del torneo prevedeva che quella partita valesse già l’Ottavo di Finale. Dal 1974 al 2002, invece, vigeva la regola del match d’apertura inaugurato dai campioni in carica.

Breve storia della gara inaugurale al Mondiale

da Francia 1998 a Russia 2018

Quella tra Russia e Arabia Saudita sarà, quindi, la decima volta su 21 Mondiali che la Nazionale ospitante debutterà nella gara inaugurale. E si candida di diritto a essere la peggior gara inaugurale di un Mondiale. Sicuramente – qualità tecniche alla mano – la peggiore degli ultimi 20 anni. Su cui ci soffermeremo da qui alla fine, tramite alcuni aneddoti.

Brasile 2-1 Scozia (César Sampaio, Collins, Boyd aut)

gara inaugurale di Francia 1998

Allo Stade de France, il Brasile si schiera con il suo tradizionale 4-2-3-1 capitanato da Dunga e con i consueti numeri da 1 a 10, mentre Bebeto con il 20 prende il posto del Puma Emerson con l’11. Il mondo intero aspetta il Fenomeno Ronaldo, ma il pallone d’oro mostrerà spettacolo senza trovar fortuna. A portare avanti i verdeoro ci pensa, infatti, il volante César Sampaio che segnerà altre 2 reti nel corso della competizione. L’arcigna Scozia, tuttavia, trova il pareggio su rigore con Collins. Per la prima volta nella prima partita del Mondiale si segna dagli 11 metri. Ma sarà l’autogol di Boyd – la prima volta in una gara inaugurale – festeggiato da Cafu con un salto mortale, a consegnare 3 punti ai brasiliani che partono in sordina, salvo poi mostrare tutto il loro potenziale offensivo mostruoso con la rapidità di Bebeto, le intuizioni eleganti di Rivaldo, le frecce di Cafu e Roberto Carlos, e la sensazionalità di Ronaldo che si spegne sul più bello, in una notte che precede la finale e di cui ancora non sappiamo tutto. La Francia si laureerà per la prima (e finora ultima) volta Campione del Mondo, in un’edizione dal livello tecnico impressionante, e che dopo 20 anni ha mostrato dei lati oscuri.

Cesar Sampaio: gol in gara inaugurale del Mondiale 1998 | Numerosette Magazine

Francia 0-1 Senegal (Bouba Diop)

gara inaugurale di Corea-Giappone 2002

A Seul, nel -finora unico- Mondiale in continente asiatico, la Francia Campione del Mondo e Campione d’Europa si presenta con un gruppo iper-solido, simile alle selezioni del Mondiale ’98 e dell’Europeo ’00, e con un reparto offensivo incredibile: Henry e Trezeguet con 24 reti a testa si sono laureati capocannonieri di Premier League e Serie A, Zidane ha vinto la Coppa dalle Grandi Orecchie con il gol più iconico segnato in una Finale di Champions. Zizou, tuttavia, patisce un problema al quadricipite sinistro e scenderà in campo solo nel match finale contro la Danimarca, ma sarà inutile: i blues non segneranno neanche un gol in tre partite. Il Senegal, invece, alla prima partecipazione Mondiale, diventerà la più bella favola tra le tante favole asiatiche, in una manifestazione che, tra colpi di scena (e altri tipi di colpi) vedrà le squadre più forti abbandonare. Bouba Diop da seduto batte Barthez, e mette il Senegal nella mappa del Mondo, sconfiggendo la nazione colonizzatrice. Ma la profezia del Marabout, lo stregone, incombe sul cammino africano: Diouf – il talento più mirabile della spedizione, inserito con molte polemiche tra i FIFA 100 – non segnerà neanche un gol. L’11 infatti è imprendibile quando si defila sulla fascia, ma non riuscirà mai a mettere il proprio sigillo in un cammino fantastico (e folle) che I Leoni della Teranga proveranno a replicare in Russia dopo 16 anni.

Bouba Diop: gol in gara inaugurale di Corea-Giappone 2002 | Numerosette Magazine

Germania 4-2 Costarica
(Lahm, Wanchope, Klose, Klose, Wanchope, Frings)

gara inaugurale di Germania 2006

È da questa edizione che incomincia la tradizione più lunga che vede la Nazionale ospitante inaugurare il Mondiale davanti ai propri tifosi. All’Allianz Arena di Monaco – rinominato durante il Mondiale FIFA World Cup Stadium Munich – la Germania mostra al Mondo il proprio progetto di rinascita. Klinsmann, accusato di dirigere gli allenamenti dagli USA, relega Khan a vice Lehman e costruisce una Nazionale spettacolare, mixata tra giovani talentuosi e giocatori maturati in ritardo: sono pochi i veterani, come il centrocampista del Leverkusen, Schneider, capitano nel primo match per l’assenza di Ballack. La partita contro i costaricensi non è mai realmente in dubbio, i gol subiti dal bomber Wanchope sono frutto più di spavalderia tattica e freschezza di una selezione votata all’attacco. Nel cammino, oltre a Klose, brilleranno Schweinsteiger, Podolski e Lahm. Proprio il terzino apre le danze del Mondiale (per noi, un Valzer) così. Cammino che sarà segnato anche dalle scelte infallibili del Polpo Paul, il pesce indovino a cui è stata dedicata una pagina su Wikpedia.

Lahm: gol in gara inaugurale di Germania 2006 | Numerosette Magazine

Sudafrica 1-1 Messico (Tshabalala, Márquez)

gara inaugurale di Sudafrica 2010

Vado in controtendenza. Viva la Vuvuzela. Il Mondiale sudafricano ha consegnato, molto probabilmente, l’oggetto culturale più identificabile con la massima manifestazione calcistica, e che ognuno di noi -invano- ha provato a suonare. Il gol di Tshabalala al ’55 è la rete più simbolica in epoca moderna se si considera solamente il match di apertura: lo stadio di Johannesburg è delirio puro. Tshabalala diventa uomo mercato, il Napoli sembra a un passo da un giocatore adatto al 3-5-2 di Mazzarri. Ma l’eterno Rafa Márquez, al suo terzo Mondiale, pareggerà i conti a 10 minuti dalla fine. Il capitano messicano in Russia sarà il quarto giocatore a disputare 5 Mondiali (insieme a Carbajal, Matthäus e Buffon) anche se lascerà la fascia a Guardado, ricoprendo un ruolo almeno in partenza da comprimario, essendosi già ritirato con i club a fine aprile e avendo rischiato di saltare la competizione per motivi legali.

Tornando a quell’11 giugno 2010, il gol del Gran Capitán spegnerà l’entusiasmo dei Bafana Bafana che perderanno poi malamente contro l’Uruguay e si imporranno per vana gloria solo su una Francia in pieno incubo simil 2002 che si ammutinò per il caso Anelka durante la manifestazione, esiliando in casa il ct astronomo Domenech.

Tshabalala: gol in gara inaugurale in Sudafrica 2010 | Numerosette Magazine

Ps. Con 6 partite il Messico è la squadra che ha giocato più gare inaugurali nella storia dei Mondiali.
Pss. Tshabalala all’epoca giocava nei Kaizer Chiefs nel campionato locale, squadra in cui milita attualmente.

Brasile 3-1 Croazia
(Marcelo aut, Neymar, Neymar, Oscar)

gara inaugurale di Brasile 2014

Se guardassimo il Mondo solo a-posteriori potremmo forse affermare che era già tutto scritto? Dopo 10 minuti il Brasile, nell’Arena del Corinthians di San Paolo, si fa autogol con Marcelo; la Croazia attacca e mette in seria difficoltà i verdeoro: in mezzo al campo l’eleganza leggiadra di Modric e Rakitic fanno da contraltare al ritmo compassato di Luiz Gustavo e Paulinho. Il Mondiale dei Mondiali sembra aprirsi nel peggiore e più inaspettato dei modi, ma gli episodi segnano il match. Neymar sigla una doppietta con la complicità prima di Pletikosa, quindi dell’arbitro Nishimura che assegna un rigore inesistente per un fallo di Lovren su Fred. La punta geniale di Oscar nei minuti di recupero e qualche ultimo colpo di reni della carriera di Julio Cesar, consegnano al Brasile il via libera verso la più fatale di tutte le illusioni: poco meno di un mese dopo, l’8 luglio, i verdeoro soccombono per 7-1 in Semifinale contro la Germania: Klose supera il record di gol di Ronaldo, il popolo scende in piazza colmo di una rivalsa che poteva trovare sfogo solo nel calcio, O Globo intitolerà Vergona, tutto il mondo ribattezzerà quella serata Mineraizo, il nuovo Maracanazo.

Autogol di Marcelo in Brasile-Croazia, gara inaugurale del Mondiale 2014 | Numeorsette Magazine

E per fortuna brasiliana, l’Argentina ha perso la finale contro la Germania.

Russia-Arabia Saudita

gara inaugurale di Russia 2018

Nello studio realizzato dal Financial Times – il quotidiano britannico racconterà i Mondiali affidandosi esclusivamente ai Big Data – è stato dimostrato tramite alcune variabili come Russia-Arabia Saudita, ribattezzata Gasico, sia la partita inaugurale con meno valore assoluto dal 1998, considerando solo i risultati storici.

Secondo il Financial Times Russia-Arabia Saudita è la gara inaugurale più scarsa degli ultimi 20 anni di un Mondiale | Numerosette Magazine
Infografica presentata dal Financial Times, e tratta dal sito Rivista Undici.

Ma si fa veramente fatica, anche, a trovare qualità tecniche complessivamente inferiori a qualsiasi match inaugurale visto in precedenza e forse all’interno dei Mondiali che tra poche ore inizieranno, frutto delle due Nazionali più autarchiche della competizione, esclusa l’Inghilterra che presenta 23 giocatori provenienti dalla Premier League, il campionato più competitivo al mondo.

Sono, infatti, solo 3 i giocatori dell’Arabia Saudita a giocare fuori dai propri confini: Al-Shehri, Al-Dossari e Al-Muwallad giocano in Spagna e saranno fondamentali anche per l’aspetto comunicativo visto che Juan Antonio Pizzi non parla una parola di arabo. Mentre i soli Gabulov (al Club Bruges) e Čeryšev (compagno di squadra di Al-Dossari al Villareal) giocano oltre confine russo, facendo parte di una selezione che non è stata in grado di rinnovarsi nonostante non abbia dovuto affrontare le Qualificazioni, e che vive ancora idealmente sulle scorte del fantastico 2008 con lo Zenit vincitore della Coppa Uefa e la Nazionale che incantò con i talenti dispersi di Aršavin e Pavljučenko, giungendo fino alla Semifinale dell’Europeo. Da allora un veloce declino che tra poche ore proverà a risollevare con la raffinatezza dei gemelli Mirančuk, l’estro di Golovin e l’esperienza di Dzagoev, in una gara inaugurale già decisiva per il proprio cammino.

Il Gatto Achille è fiducioso.
Almeno, così parrebbe.

Ci sarà anche un po' di Italia nella gara inaugurale: Orsato e Irrati dirigeranno il primo storico VAR in un Mondiale. | Numerosette Magazine
Ci sarà anche un po’ di Italia nella gara inaugurale tra Russia e Arabia Saudita: Orsato e Irrati dirigeranno il primo storico VAR in un Mondiale.

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