Sette Momenti: Superclásico

10 e 24 novembre. Due date che segneranno l’apice del Superclasico, una delle rivalità più longeve e affascinanti della storia del calcio. Una di quelle rivalità che ha percorso i decenni e che ha la capacità di creare immaginazione negli appassionati. Per logiche di natura puramente temporale – considerando che la stragrande maggioranza del mercato televisivo mondiale attualmente si trova in Asia – non è il derby più seguito al mondo, ma l’evento che comincerà stasera (21.00 ora locale, visibile su dazn) non ha niente a che vedere con l’ordinario Boca Juniors – River Plate. Per la prima volta in 58 edizioni di Copa Libertadores, infatti, il Superclasico cadrà per una finale della massima competizione per club dell’America del Sud. Un evento unico per due squadre uniche, per blasone e per origine. Entrambe discendono da emigranti genovesi giunti in Argentina agli inizi del ‘900, trapiantando quello sport che loro stessi avevano visto giungere in terra ligure dall’Inghilterra: non è un caso che la prima società calcistica italiana sia il Genoa Football Club, nato nel 189). Stessa origine e stesso quartiere, il barrio La Boca a Buenos Aires.

Il River Plate, che trae il proprio nome dalla scritta presente su una cassa dei marinai britannici, si trasferisce quasi immediatamente nel barrio Palermo, dove vivono gli immigrati italiani, e poi nei primi anni ’20 nel più ricco quartiere di Nunez, a nord della città. Il Boca Juniors, invece, rappresenterà sempre la parte operaia della città e anche se negli anni troverà il modo di arricchirsi enormemente – sopratutto con la vendita alle squadre europee dei propri giocatori più talentosi – resterà sempre nel cuore della parte più proletaria di Buenos Aires. I Milionarios, soprannome che fa riferimento appunto alla ricchezza tradizionale del River Plate, amano il bel gioco; i tifosi Xeneizes (Genovesi) si esaltano per grinta e sudore, e anche se lo scorrere del tempo ha inevitabilmente assottigliato certe differenze stilistiche queste resistono ancora oggi.

Perez e Tevez, tra i più esperti del Superclasico | Numerosette Magazine
Perez e Tevez, tra i più esperti del Superclasico

Sette Momenti: Superclasico

Il primo Superclasico ufficiale è del 1913 con la vittoria del River (5 anni prima il Boca aveva vinto il primo Superclasico in assoluto, un’amichevole). Le pillole da tramandare non mancano: a partire dal forfait del direttore di gara designato, che non si presenta e dev’essere sostituito dall’irlandese Paddy McCarthy. In campo scoppia una rissa, sugli spalti nascono incidenti. Un trend che segnerà sempre la rivalità delle due squadre di Buenos Aires. Oltre un secolo di storia che ha prodotto decine di titoli, tra cui 36 titoli argentini e 3 Copa Libertadores (1986, 1996, 2015) per il River Plate, e 33 campionati e 6 Copa Libertadores (1977, 1978, 2000, 2001, 2003, 2007) per il Boca Juniors. Il tutto condito da una Coppa Intercontinentale per il River (1986) e ben tre per il Boca (1978, 2000, 2003). Nelle 246 edizioni disputate fino a oggi sono 88 le vittorie del Boca, 82 quelle del River. Sfide uniche che hanno visto protagonisti alcuni dei più grandi talenti mai espressi su un rettangolo di calcio e noi ne abbiamo volute individuare sette, negli ultimi 50 anni, in vista di quella che, per molti, è La sfida del secolo.

Il primo Superclasico: vinse il River, ma il Boca giocò meglio | Numerosette Magazine
Il primo Superclasico: vinse il River, ma il Boca giocò meglio.

1. La tragedia de La Puerta 12

23 giugno 1968

Tra trofei, fenomeni e rivalità c’è purtroppo spazio anche per il sangue, nella storia del Superclasico. La data funesta è quella del 23 giugno 1968, stadio Monumental. La tragedia de La Puerta 12 fu un evento che sconvolse tutto l’Argentina. I tifosi del Boca Juniors stanno per abbandonare lo stadio del River, dopo un pareggio senza reti in uno dei derby meno memorabili della storia, ma sono impossibilitati a causa della chiusura di un cancello d’uscita. Il numero 12, appunto: 71 di loro muoiono schiacciati e asfissiati. Le ipotesi non mancano, specialmente quelle complottistiche: si parla di una vendetta della polizia di Buenos Aires ai cori boquensi. Alla fine i responsabili non vennero mai trovati e questo tragico episodio rimane come una macchia indelebile nella storia del calcio, al pari delle tragedia del Heysel nel 1985 o di Hillsborough nel 1989. Da quel momento i cancelli dello stadio vennero identificati con delle lettere al posto dei numeri.

La prima pagina de La Nacion dopo il tragico Superclasico del 1968 | Numerosette Magazine
La prima pagina de La Nacion dopo il tragico Superclasico del 1968.

2. Il Superclasico più emozionante di sempre

15 ottobre 1972

Per molti è la partita simbolo del Superclasico. Il 15 ottobre 1972 alla Bombonera va in scena una partita che racchiude tutta l’essenza sportiva che coinvolge Boca Juniores e River Plate. Al 90′ Morete segna la rete del 5-4 decretando la rete di vittoria de Los Milionarios al termine di un match a tratti illogico, caratterizzato da rimonte e contro-rimonte. Neanche dieci minuti di gioco e il River Plate si trova sopra per 2-0 con le reti di Mastrangelo e Mas con la formazione in maglia oro-blu in totale balia degli avversari. Ma una magia in semi-rovesciata di Curioni rigenerò il Boca, capace di trovare il pari già a fine primo tempo con Ponce. Un 2-2 che ha effetti devastanti sul River Plate, sceso in campo nel secondo tempo in totale confusione. Nel giro di sei minuti infatti gli Xeneizes allungano con una doppietta di Potente, salendo 4-2. Per chiunque sarebbe una partita chiusa ma il calcio sa essere uno sport magnifico anche per la sua capacità di essere imprevedibile. Prima Mas e poi Morente impattano il risultato sul 4-4 nel giro di cinque minuti (tra il 57′ e il 62′). Poi mezz’ora di tregua in cui il risultato sembra fissarsi. Prima del guizzo di Morente che consegna al River Plate una partita storica e irripetibile.

3. Stavolta la rimonta è del Boca

27 febbraio 1991

Un Superclasico che va molto vicino alle emozioni generate nel 1972 è quello andato in scena 19 anni dopo, nel 1991. Al Monumental accade di tutto: è il primo turno di Libertadores, è il derby del futuro viola Diego Latorre. È lui, con una volèe armonica, a segnare il 4-3 per il Boca Juniors, dopo che il River Plate si era trovato avanti, prima per 2-0 e poi per 3-1.

4. Il gol fantasma di Ruben Sune

22 dicembre 1976

Una Superclasico in finale non è, però, una novità assoluta. In campo nazionale ce ne sono state già due. L’ultima nel marzo scorso nella Supercoppa Argentina è finita per 2-0 per Los Milionarios, mentre la prima venne giocata 42 anni fa sul campo neutro del Racing e decise il campionato argentino. A trionfare furono i Xeneizes per 1-0 grazie al famoso gol fantasma di Ruben Sune che sorprese il portiere del River Fillol e decretò l’ennesimo titolo del Boca. 

5. Il muletazo di Martin Palermo

24 maggio 2000

Nei Quarti di Finale della Copa Libertadores del 2000, il Boca ribalta la sconfitta per 2-1 dell’andata, vincendo 3-0 in casa con una rete a otto secondi dal termine del classe 1973 che rientrava da un lungo infortunio. Da qui la definizione di Muletazo – il gol in stampelle. Un momento di grande commozione per il bomber Xeneizes e che entrerà nella memoria delle sfide memorabili del Superclasico.

6. La Gallinita di Carlitos Tevez

17 giugno 2004

Il Superclasico che più si avvicina alla finale di questa edizione della Copa Libertadores è sicuramente la semifinale del 2004. In quell’occasione Tevez segnò al Monumental e imitò una gallina, il modo in cui vengono presi in giro i tifosi del River, subendo l’espulsione proprio per l’esultanza scelta. Il Boca vinse quel match dopo una finale decisa ai rigori, decisivo fu l’errore di Maxi Lopez. Il Boca, tuttavia, perse quella Copa Libertadores contro l’Once Caldas, ma nella memoria di tutti rimase l’irriverenza di quell’esultanza.

La Gallinita di Tevez al Superclasico del 2004 | Numerosette Magazine

7. Il Superclasico del gas pimienta

7 maggio 2015

L’ultimo episodio eclatante da tramandare di questa infinita rivalità, risale agli Ottavi di finale del 2015. Nel ritorno della Bombonera, la partita venne sospesa all’intervallo per un attacco ai giocatori Millonarios colpiti con spray al peperoncino da parte degli ultrà del Boca. Un episodio che fece molto discutere e che causò la vittoria a tavolino dei rivali, con conseguente eliminazione del Boca Juniors. Alla fine il River Plate vincerà quella edizione del trofeo dopo ben 19 anni di attese e dopo la dolorosa prima retrocessione in Serie B del 2011.

Bonus Superclasico: El Diego y Dante

L’inizio dell’incanto dantesco tra Maradona e Morales.

 

 

 

 

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