I 7 gol più belli di Halloween

La cosa bella di Halloween è il suo essere un giorno di spensieratezza, pur non essendo realmente una festa comandata. Il vero giorno in cui la tradizione cattolica ci consente di non andare a scuola o al lavoro è l’1 novembre, ma è la serata del 31 ottobre quella più ricca di eventi per tutte le fasce d’età. Che è un modo per dire: se non sei più teenager, forse è meglio se vai al cinema piuttosto che a suonare i campanelli in giro. Il mix tra atmosfera misteriosa e prospettiva di riposo nel giorno successivo spingerebbe a uscire di casa; il primo freddo, la pioggia e le castagne da fare al forno potrebbero essere ottime scuse per restare sul divano. In alcune stagioni, poi, questa tentazione diventava quasi un obbligo quando le incognite calendaresche inserivano una giornata di Serie A proprio durante la notte delle streghe.

Halloween Gol

Che dolcetto o scherzetto era bello, ma vuoi mettere con il calcio? Noi non ci siamo persi una partita di quelle giocate il 31 ottobre – in realtà non avevamo il costume abbastanza figo per uscire, ma vabbé – e abbiamo individuato per voi i 7 gol più belli segnati in questo giorno magico, valutandoli in base a due criteri halloweeniani: mistero su come quel giocatore sia riuscito a fare quel gol e zucche rotte dai tifosi avversari dopo averlo subito.

1. Sánchez contro il Bari, 2010

Il tempo passa e ci stiamo per lasciare alle spalle gli anni ’10 di questo secolo: se esiste un filone nostalgico degli anni ’90 e precedenti, possiamo crearne uno dedicato anche a quel periodo. In Serie A spopolavano i Mercurial Vapor, tamarrissimi scarpini colorati della Nike, e c’erano giocatori colmi di swag come Menéz, Boateng e Jiménez, oltre al nostro prescelto Sánchez. L’attaccante cileno, all’ultimo anno in Friuli, stava svelando tutto il suo enorme talento: questo siluro all’incrocio gli ha messo un bel po’ di riflettori addosso. Non c’è alcun alone di mistero su come Sánchez sia riuscito a segnare questo gol: è la natura che gli ha messo a disposizione quel talento. I tifosi del Bari, invece, iniziavano a essere rassegnati già ad Halloween. Dopo una partenza notevole erano in fase calante, e a fine stagione arriveranno ultimi in classifica.

Mistero: 1/5
Zucche rotte dai tifosi avversari: 2/5

2. Parolo e Zaccardo contro la Roma, 2012

Quando ho pensato di scrivere questo pezzo mi è istintivamente passata per la testa questa partita di qualche Halloween fa. La ricordo chiaramente: il campo inzuppato, il rigore sbagliato e il gol su tap in di Totti, la sconfitta della Roma. Mi sono quindi chiesto cosa avesse di così importante questo match per rimanere nella mia fragile memoria. Dopo aver fatto una ricerca l’ho capito: quella era la Roma di Zeman, una giostra divertente da vedere, ma estenuante per i tifosi. Riguardando gli highlights ho subito scovato la portata gotica dei gol segnati in quella partita, in particolare quelli di Parolo e Zaccardo. Il centrocampista ex Cesena segna un gol che bussa fortemente alla porta del surreale: solo davanti a Goicoechea (!!!) calcia di sinistro, ma il terreno fangoso frena e blocca la sua conclusione. Il portiere uruguagio, però, si era già buttato: seconda chance per Parolo che, senza portiere, non può sbagliare. Un gol che forse aveva senso su un brutto campo inglese qualche decennio prima, non di certo nella Serie A del terzo millennio. Il secondo, se vogliamo, è ancora più astrattamente indecifrabile. L’azione parte da Biabiany, che deve calciare il pallone fortissimo per avanzare sulla fascia, con il pantano che è un nemico più pericoloso degli avversari. De Rossi entra in scivolata alzando uno tsunami, ma non prende palla. L’ala arriva in area, crossa, Belfodil calcia su un difensore, Zaccardo raccoglie la respinta e con una fatica immane tira di sinistro, colpendo il tacco di Burdisso e mettendo la palla in rete. Lo sforzo fisico del difensore è stato talmente elevato che Zaccardo, rialzandosi per andare a esultare, sbatte correndo contro l’arbitro. Due gol che sembrano usciti da un film horror un po’ scadente, con troppi buchi di trama: perché Zaccardo era lì? De Rossi entra in scivolata per recuperare il pallone o perché lanciarsi nel fango è divertente? Zemanlandia continuerà a far tremare i romanisti fino a gennaio, quando il timone passerà ad Andreazzoli.

Mistero: 5/5
Zucche rotte dai tifosi avversari: 4/5

3. Pogba e Cuadrado contro il Torino, 2015

Quell’ottobre fu un mese molto difficile per la squadra di Allegri. L’inizio della stagione era stato orrendo: sconfitte con Udinese e Roma nelle prime due giornate, fino ad arrivare alla batosta contro il Sassuolo, che fece scivolare i bianconeri a -11 dal primo posto della Roma, alla decima giornata. Sembra passato un secolo, eh? La giornata che poteva allungare ulteriormente l’ombra spettrale di un anno fallimentare era quella successiva, in cui il calendario proponeva il Derby di Torino. I granata, quella sera, vissero l’emozione più terrificante che ci possa essere: perdere una stracittadina al noventesimo. Pensate ai poveri ragazzini che in quella notte di Halloween proposero il famoso adagio dolcetto o scherzetto? agli incattiviti tifosi del Toro. Il gol di Cuadrado somiglia un po’ a un incubo: è vago e sfumato, non ha contorni precisi. Arriva un pallone in mezzo, lui a un centimetro dalla linea di porta riesce a segnare di polpaccio in scivolata, una situazione fisicamente molto misteriosa e probabilmente spiegabile solo con qualche fenomeno paranormale. Il primo gol dei bianconeri, poi pareggiato da Bovo, l’aveva segnato Pogba con una delle sue bombe da fuori area: una rete esteticamente molto più bella di quella del colombiano, ma priva di quell’aura misteriosa e così in tema con la festa.

Mistero: 3/5
Zucche rotte dai tifosi avversari: 5/5

4. Hamsik contro la Juventus, 2009

Tornando un paio di pagine indietro nella storia juventina, più precisamente alla stagione 2009-2010, ci si imbatte in una squadra scialba e incolore, incapace di gestire una situazione di doppio vantaggio, subendo una rimonta di tre gol nel proprio stadio. Ed è il primo Napoli di Mazzarri a compiere questa impresa: l’ex allenatore della Reggina era appena alla quarta panchina con i partenopei, che avevano da poco esonerato Donadoni, e aveva già rimontato una partita al San Paolo contro il Milan. La vittoria all’Olimpico di Torino, probabilmente, segnò il primo momento in cui diventava intuibile che il ciclo Mazzarri avrebbe avuto qualcosa di speciale. La Juventus nel primo tempo passa infatti sul 2-0, ma tra il 15′ e il 20′ del secondo tempo il Napoli riprende il risultato con Hamsik e Dátolo. La paura atrofizza i muscoli dei giocatori bianconeri, l’adrenalina affina la spietatezza dei ragazzi vestiti di azzurro. Così Dátolo, nella sua miglior partita in carriera, crossa in mezzo durante un contropiede, Tiago respinge come si fa ad Halloween coi bambini vestiti da Dracula quando non si hanno abbastanza Tegolini in dispensa, e Hamsik tira con tutta la sua forza sotto la traversa. Un colpo che slovacco ha sempre avuto nel repertorio, anche se ora ce ne stiamo dimenticando a causa della sua nuova posizione più arretrata: nulla di troppo enigmatico, quindi. La Juventus è scottata da una sconfitta imprevedibile, ma i tifosi sono sulla via della rassegnazione: i nuovi acquisti, tra cui Diego, non funzionano e a gennaio Zaccheroni subentrerà a Ferrara in panchina.

Mistero: 1/5
Zucche rotte dai tifosi avversari: 3/5

5. El Shaarawy contro il Chelsea, 2017

Stephan El Shaarawy potrebbe essere il tipico ragazzino che la notte di Halloween rovina i muri della città imbrattandoli con una bomboletta di schiuma, se i proprietari non sono abbastanza benevolenti con le sue richieste. Quell’aria bonaria e un po’ malinconica potrebbe illudere, ma il taglio di capelli non può mentire: mettigli un paio di incisivi in vista ed è un vampiro modello, in grado di scatenare il panico in tutte le piazze d’Italia. A rinforzare ulteriormente il suo curriculum da scheggia impazzita della notte del 31 ottobre c’è anche un golazo segnato contro il Chelsea, nell’ultima edizione della Champions, il primo capitolo della pazzesca galoppata giallorossa in Europa. ElSha, dopo appena 30 secondi dal fischio d’inizio, corre verso l’area e viene involontariamente servito da una craniata di Dzeko. Così attacca il pallone e lo sferra di esterno destro sotto l’incrocio. Non è del tutto una novità: in carriera l’italo-egiziano aveva già segnato un gol con questa parte del piede, in un derby contro l’Inter, e quindi il tasso di mistero rimane piuttosto basso. Per il Chelsea invece è una batosta abbastanza pesante, ma non irrimediabile. La squadra di Conte aveva già vinto lo scontro diretto contro l’Atlético Madrid, e a dicembre si qualificherà al secondo posto nel girone.

Mistero: 2/5
Zucche rotte dai tifosi avversari: 3/5

6. Gullit contro il Milan, 1993

Altro matchday di Halloween, altra rimonta. Nel 1993 Ruud Gullit disputava il suo primo campionato con la maglia della Sampdoria, dopo aver passato alcuni tra gli anni migliori della sua carriera al Milan. Proprio contro la sua ex squadra va in atto quella che viene definita la vendetta dell’olandese, che segna il gol del 3-2 dopo che i rossoneri avevano sprecato un vantaggio di due reti. Gullit poi tornerà al Milan e nuovamente alla Sampdoria, confermando le tesi di Nietzsche sulla ciclicità della storia. Il suo talento è indubbio e i motivi del gol sono facilmente comprensibili. Chi in tribuna aveva indosso il rosso e il nero, invece, si sarà eroso parecchio il fegato, feriti da colui che avevano amato.

Mistero: 1/5
Zucche rotte dai tifosi avversari: 4/5

7. Borriello contro il Parma, 2009

Una delle più famose leggende di Halloween afferma che nella notte del 31 ottobre si possa compiere l’arte divinatoria: leggere il futuro, insomma. Marco Borriello nella sera delle zucche del 2009 ha aperto un collegamento diretto con il mondo magico, iniziando un rituale che si ripeterà nel tempo in modo sinistro: il gol in mezza rovesciata. L’attaccante napoletano segnerà tre gol di questo tipo nel giro di una sola stagione – oltre a quello col Parma ripeterà il gesto contro Genoa e Bari – sempre con lo stesso pallone da sinistra e lo stesso movimento, come se quel momento si fosse cristallizzato e Borriello fosse colpito da un incantesimo che lo costringe a girare in rete di sinistro ogni tipo di pallone che gli capita vicino. Oggi quel sortilegio è finito, e probabilmente Marco passerà Halloween in qualche club di Ibiza, con lo champagne al posto delle caramelle.

Mistero: 4/5
Zucche rotte dai tifosi avversari: 2/5

 

 

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