Scherma: istruzioni per l’uso!

Non sempre balena un lampo nella testa chi sente la parola “scherma”. C’è chi l’associa a Zorro, chi la annovera di diritto tra le pagine dei moschettieri di Dumas, chi pensa di saperne più degli altri dicendo “ah, lo sport con le spade”. Ci sono tutti gli esemplari di chi crede di avere già un manuale d’uso nella propria testa, ma spesso non lo si ha.

Il mio compito sarà non quello di screditare chi pensa di capirla, bensì di dare adito a quelle credenze (se vere, ovviamente) e di fare luce alla vista di chi, quando si tratta di luci colorate, non riescono a definire cosa sia accaduto.

Proverò a farlo in 10 semplici passaggi. Quelli essenziali. Quelli che vi permetteranno di dire, a chi non la conoscesse, che la scherma è uno degli sport più appassionanti che esista.

Vedetelo ora. Pochi sprazzi. Non tutto. Così, da profani. E poi leggete queste istruzioni per l’uso.

P.S. Per tutti quegli/quelle schermidori/schermitrici che leggeranno quanto segue, ricordatevi che questo “manualetto d’uso” deve essere una linea guida per chi la scherma non la conosce, per chi deve provare a capire in televisione due luci che si accendono su due lati dello schermo. Quindi non fate i pignoli, siate aperti, e anzi: cercate di semplificare quanto più possibile, laddove io sia sceso troppo nei particolari, per tutti coloro che vogliono appassionarsi.

#1

Innanzitutto chiariamo un concetto: non è lo sport “che si fa con le spade“; o meglio, anche! Ciò che è giusto dire è che la scherma (Olimpica, quella che tratterò in queste ‘istruzioni per l’uso), è costituita da tre armi: fioretto, sciabola e spada.

Per i “ve l’avevo detto”, si, ci sono le spade. O meglio LA spada. L’unica arma delle tre a non avere un giubbetto elettrico, a non avere la convenzione, a non avere un bersaglio ben definito se non tutto il corpo. A differenza del fioretto e della sciabola, entrambe sotto l’egida della convenzione, tessute nel filo argentato di un giubbetto elettrico, alimentate da chi trova solo in una parte del corpo il bersaglio da voler prendere.

#2

Quando si parla di convenzione, si parla di una regola fondante da seguire come principio base. Nel fioretto e nella sciabola questa regola è semplice: chi attacca ha ragione. Punto. Detta così sembra facile, guardarla può esserlo ancora di più. Farlo, figuriamoci. Ma come tutte le cose che nel corso del tempo sembravano semplici, ecco che l’insidia si nasconde subito dietro. Perché se uno attacca, l’altro si difende. E qui inizia il bello.

#3

Se chi attacca ha come ‘main point’ quello di pensare a toccare l’avversario, ecco che chi difende deve, senza nessun tipo di eccezione, cercare di toccare con la propria lama il fioretto dell’avversario prima di poter toccare a sua volta. Chiamasi, in gergo, ‘PARATA E RISPOSTA’. Importante è che questo concetto vale solo per le due armi convenzionali, ovvero, come già detto, fioretto e sciabola. Poiché a spada, l’importante è toccare, senza nessun vincolo.

#4

O meglio, il “vincolo” da rispettare riguarda la posizione da tenere e l’obbligo di restare all’interno dei 14 metri di pedana, il ‘parterre’ dove i due tiratori si sfidano (ovviamente regola valida anche per fiorettisti e sciabolatori). Ne approfitto qui per inserire un altro punto: duelli, scontri, partite, giocate…NO. Assalto. Così si chiama. Quando due schermidori si trovano uno di fronte all’altro per un match di scherma, si dice che stanno TIRANDO UN ASSALTO.

#5

Tornando alle due armi convenzionali, oltre a dover seguire le regole di chi attacca e chi difende, il fioretto e la sciabola hanno un bersaglio particolare da dover colpire, delimitato in maniera visibile dal GIUBBETTO ELETTRICO. Questo si cuce intorno al corpo del fiorettista come se fosse un gilet, mentre attorno al corpo dello sciabolatore come se fosse una felpa.

#6

Piccolo particolare dai risvolti fondamentali, riguarda la maschera. Si, immagino gli occhi spalancati in questo momento, ma non si chiama CASCO. Ma maschera. Come quelle di carnevale. Solamente che queste, anziché avere un elastico e farvi diventare Zorro, Superman, Spider-Man o chissà che Avengers, sono fatte da maglie di lega metallica che protegge il viso da urti violenti. La differenza sta nel fatto che, mentre nella sciabola la maschera vale completamente come bersaglio da poter colpire, nel fioretto, solamente una piccola parte è considerata bersaglio valido. Nella spada invece, poichè non esistono giubbetti elettrici ad indicare zone particolari, tutto il corpo è valido.

#7

Arrivati a questo punto, vi consiglio di rileggere, di tracciare per un secondo la linea che state seguendo, in modo e maniera da arrivare alla fine già pronti per essere arruolati tra chi potrà dire di aver capito tutto. Rileggete da capo al volo. E tornate qui al numero 8.

#8

Fondamentale, pena la squalifica, all’inizio e alla fine dell’assalto e/o della lezione, è obbligatorio effettuare il saluto. Tanto per non rendere nulla semplice, anche il saluto è costituito da 6 movimenti che servono a salutare rispettivamente: avversario, arbitro e pubblico. Una volta finito l’assalto, bisognerà poi stringere la mano al proprio avversario, in segno di rispetto e di educazione. Sia che si vinca, sia che si perda.

#9

Oltre alle due luci colorate (rossa e verde), nel fioretto (ma non nelle altre due armi) esiste una terza luce di colore bianco. Nel momento in cui si accende, significa che uno dei due tiratori ha preso l’altro in un punto considerato NON VALIDO. Quindi ci si fermerà e si farà ripartire l’azione dal punto in cui la luce bianca ha evidenziato il “tocco”.

#10

Ora che avete letto tutto, spero di essere stato chiaro almeno un pochino. Perché adesso, senza buttarvi giù, vi chiedo di provare a rivedere lo stesso video che avete visto all’inizio e, forti di queste nuove considerazioni, regole e consigli, provare a capirci qualcosa.

Perché la scherma non è difficile farla. Il difficile è capirla.

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