Fa caldo. Maledettamente caldo. D’altronde siamo pur sempre ad agosto, ma ci sembra di svenire, noi madidi di sudore, stravaccati chi sulle sedie a sdraio o sui lettini, per i fortunati che risiedono in spiaggia, chi sulle poltrone o sui divani, sfiancati dai potenti colpi dell’afa. Ed è proprio in questa clima dai tratti distintivi sub-sahariani, che le nostre menti cominciano a giocare brutti scherzi: perdono lucidità, freschezza, la comprensione anche dei concetti più semplici non è immediata e si arriva sino al percepire qualcosa che in realtà non esiste, le cosiddette allucinazioni. Pensate che l’altro giorno accendendo la tv ho visto Neymar trasferirsi al PSG per 222 milioni di euro e ricevere uno stipendio di 30 milioni all’anno più ricchissima commissione al padre-agente. Un’allucinazione incredibile vero? Menomale che trattiamo solo di mercato italiano…

Le Cronache di Kotnik

L’estate del mercato italiano vol. 4

Comunque si tratta di un calciomercato imbizzarrito. Nei cinque campionati “top” d’Europa sono stati già investiti nella compravendita di calciatori un ammontare di oltre 3 miliardi di euro, con la sola Serie A ormai prossima a valicare la soglia del miliardo, grazie soprattutto alla rivoluzione rossonera di luglio. Le valutazioni individuali alle stelle e il business del pallone che racimola sempre più guadagni hanno portato ad un gioco di trattative che rischia di superare ogni limite economico ed etico. Ma chi siamo noi per fare tale reprimenda? Oh guarda, c’è Kotnik ancora al Crotone… non sarà mica un’altra allucinazione vero? E se voi non sapete a questo punto chi è Kotnik, beh siete messi male: distraetevi con della sana musica.

Il Tormentone – Lentamente

Potevamo evitare di mettere questa canzone che ha oltrepassato la stratosferica barriera dei 3 miliardi (come i soldi spesi nel mercato “top” d’Europa) di views? Certo che sì. L’avete sentita tutti un miliardo di volte, perciò non avrete problemi ad ascoltarla una volta in più, tanto ormai il danno è fatto. La hit per distacco di questo 2017 ha un titolo, il cui significato sfuggirà ai più che non hanno confidenza con la lingua spagnola, che ci induce a mettere in evidenza uno degli aspetti peculiari di questa sessione di mercato: le trattative lunghe ed estenuanti. Capita così che per mesi l’Inter debba aspettare per ottenere un terzino sinistro, che il Milan un altro attaccante, la Juventus si accaparri Bernardeschi, ma soprattutto che la Roma continui a contrattare per Mahrez.

Despacito infatti vuol dire pian pianino e nessun termine può calzare meglio nella descrizione delle vicende che stanno caratterizzando il possibile acquisto da parte dei giallorossi della fox algerina. Il Leicester non vuole mollare uno dei protagonisti dello storico campionato vinto due stagioni fa a un prezzo inferiore ai 45-50 milioni, ma i capitolini non si spingono oltre i 35 più bonus, ritenendo questa un’offerta oltremodo congrua a finalizzare l’affare. In Inghilterra danno l’operazione per saltata, ma Monchi si dichiara ancora ottimista sul buon esito dell’accordo. Riusciranno i nostri eroi a concludere qualcosa di concreto? Pasito, pasito…

Circolano i nomi di eventuali alternative, ma il preferito rimane il funambolico nordafricano. Se la valutazione vi pare esagerata, ditecelo voi.

Mahrez desiderio di mercato della Roma | numerosette.eu

Call it magic!

Intervallo – Testimonianze dalla Calabria

Kotnik, il nostro portagonista di mercato | numerosette.eu

Ritrovato Andrej Kotnik nel sito ufficiale del Crotone!

Da segnalare che passa dal numero 20 al numero 47. Cercheremo di capire il perché.

Il colpo – Sembrava impossibile, ma ce l’avevamo fatta

La stagione si avvicinava. Dovevo convincere il Nizza prima che chiudesse il mercato. Le nostre trattative coi francesi erano durate mesi, ora quel terzino sinistro andava portato a San Siro. Sembrava impossibile… Ma ce l’avevamo fatta! Dalbert Henrique, acquisto vero.

Lo scenario è il seguente: Sabatini vola con il suo piccolo aliscafo verso il buon Ausilio che da giugno cerca di portare via il brasiliano Dalbert dalla Costa Azzurra. Nella piccola stiva è conservata la cassa contenente i venti milioni più bonus, utili a convincere il Nizza a mollare la presa. I due direttori giungono nel sud della Francia, consegnano il malloppo e riescono a prendersi il prezioso elemento tanto agognato, dopo due mesi di intenso lavoro. Una buona operazione se si considera, specie in questo momento storico, la clausola di 30 milioni presente nel contratto del laterale difensivo: un brindisi allora per festeggiare l’acquisizione di colui che è stato etichettato come nuovo Maicon, senza una logica dato che gioca sull’altra fascia ed è sinistro di piede.

Cin cin.

Premio Kotnik – Cima balcanica

Si tratta del premio più ambito di questo mercato, è palese. Ogni giocatore che si approccia per la prima volta alla Serie A, spera con tutto il cuore di ricevere questa statuetta (o coppa? In effetti, non ci abbiamo mai pensato…) indirizzata al miglior colpo ignoto. Sorpresa o bidone? Questo il quesito che accompagna ogni nuovo arrivato nel calcio tricolore e questa onorificenza non fa altro che porre i riflettori su chi questo quesito lo dovrà sciogliere più di altri. Quest’oggi ci spostiamo verso est: nord-est italiano, in Friuli, precisamente a Udine dove con i ragazzi provenienti dall’estero difficilmente sbagliano; est, non estremo, europeo, ovvero penisola balcanica, area di provenienza del nostro vincitore odierno. Squillino i trilli, si abbassino i led, signore e signori, il fortunato premiato è…

Bajic, scommessa di mercato dell'Udinese | numerosette.eu

Mi presento.

Avrete intravisto il cognome sulle spalle della casacca bianca dello Željezničar, squadra bosniaca dal nome realmente semplice da pronunciare. Il giovinotto è Riad Bajic, scommessa estiva dell’Udinese per il reparto avanzato. Non si tratta di un novellino, tanto che la punta nativa di Sarajevo ha già 23 anni, essendo un classe 1994. Cresciuto nel club sopracitato e di cui facciamo a meno di ripetere il nome, nel 2015 viene prelevato dai turchi del Konyaspor, con i quali, nella passata stagione, vince da protagonista la Coppa di Turchia e realizza 17 reti in 32 apparizioni in campionato. Tra le qualità di questo roccioso attaccante di Bosnia (in nazionale ha collezionato due presenze) alto quasi uno e novanta per ottanta chili di peso, ci sono un buon senso del goal (51) una propensione all’assist (6 nella scorsa annata) e un mancino sensibile, come testimonia la punizione nella gif. Seguirà le orme del connazionale Dzeko del primo anno romano o quelle del Dzeko capocannoniere del 2016/2017? In attesa del responso del campo, è ora di celebrare Bajic con un po’ di travolgente musica balcanica, a firma Goran Bregović.

Riepilogo di mercato – BonGaston

C’è chi viene, chi va e chi torna. C’è chi sfoltisce e chi rinfoltisce. Tornano in Italia Gaston Ramirez che vestirà blucerchiato e Martin Caceres che si è accasato all’Hellas Verona (con futuro già  direzione Lazio?). Torna alla SPAL Alex Meret, pronto all’esordio in  A con la squadra che lo ha lanciato alla ribalta; il portierino saluta Udine, così come Badu che, dopo 7 anni, va a giocare al Bursaspor in Turchia, seppur in prestito, e Gabriel Silva direzione Saint Etienne. La Fiorentina rimpolpa la sua ossatura spolpata con gli arrivi di Benassi, Eysseric e prega che nessun altro (con l’eccezione Kalinic) lasci più le sponde dell’Arno. Saluta Genoa Munoz che ha firmato per il Leganes e si congeda subito da Sassuolo Gianmarco Ferrari, inseguito per mesi dalla Samp, che pian pianino se l’è aggiudicato in prestito.

Assaggio di Gastón (dimenticato)

La Juventus riduce la rosa con le cessioni di Lemina, definitivo al Southampton per 17 milioni più bonus, di Brignoli e Mandragora in prestito, il primo a Benevento e l’altro a Crotone. L’Inter si definisce sempre più con gli approdi di Vecino e Dalbert e quello probabile di Emre Mor,  e con le vicinissime cessioni di Murillo e Medel. Le società non menzionate sono sostanzialmente ferme in attesa degli affari degli ultimi giorni.

Ah, e alla fine il Torino ha preso N’Koulou dal Lione. Ma noi gridiamo un secco “NO!” alle facili ironie.

Arrisentirci

Ci vediamo presto per ricominciare insieme il solito tran tran. Sì, perché tra 10 giorni torna la Serie A. Saluti.

Playlist: Le Cronache di Kotnik – L’estate del mercato italiano [vol.4]

  1. Soldi soldi soldi (1962, Betty Curtis, 45 giri Soldi soldi soldi/M’ha baciato)
  2. Despacito (2017, Luis Fonsi feat. Daddy Yankee,  Despacito & Mis Grandes Éxitos)
  3. Jeremija (2009, Goran Bregović,  Alkohol: Šljivovica & Champagne)
  4. Tran Tran (2017, Sfera Ebbasta)

 

Le Cronache di Kotnik – L’estate del mercato italiano
Ideato da Marco Fazio e Francesco Saverio Simonetti