Il mercato più emozionante del calcio italiano negli ultimi anni, sta vivendo un fisiologico momento di flessione. Siamo oramai alle porte di agosto, le squadre affrontano i primi impegni ufficiali e non e sono alla ricerca delle aree della rosa che necessitano di qualche ritocco. Tuttavia, per fortuna, in questa sessione estiva non ci si annoia mai ed ecco dunque salire alla ribalta storie piene di peripezie, con protagonisti in preda ai grattacapi, obbligati a scelte difficili o “pazzi” di natura

Noi approcciamo a queste vicissitudini con lo stile che ci contraddistingue. Come? Ancora non avete capito quale sia il nostro modo di discutere di mercato? Eppure siamo già al terzo appuntamento. Facciamo così: lo scoprirete leggendo. Vi anticipiamo che passerete attraverso un percorso fatto pure di musica. A partire da ora.

Le Cronache di Kotnik

L’estate del mercato italiano vol. 3

Se giunti a questo punto, non avete compreso chi è il grande Kotnik, cliccate qui. Ma è l’ultima volta che vi facciamo questo favore.

Il Tormentone – La mia città

“Sei la mia città, fuori dal centro. Sei la mia città, è un complimento. Sei la mia città, ti sento dentro; e quando tornerò, qualcosa cambierà”

Immaginiamo Antonio Cassano a bordo della propria auto esausto, dopo uno degli intensi e probanti allenamenti del ritiro estivo dell’Hellas Verona. Il fantasista di Bari è stato accolto dai gialloblu, che confidano nel suo rilancio nel calcio giocato dopo un periodo sabbatico di circa un anno e mezzo. La strada verso l’alloggio temporaneo è tortuosa e offre scorci incantevoli sulle vette dolomitiche del Trentino, eppure quello scenario non appaga pienamente gli occhi di un cuore pugliese. Antonio allora, per distrarsi un po’, accende l’autoradio e, passando da una stazione all’altra, viene colpito dalla melodia un po’ ipnotica della canzone di Cosmo, una delle più suonate in un’estate in cui il gusto hipster/indie sta avendo un’incidenza notevole, e nella testa si fermano a risuonare le parole sopracitate. “El Pibe” di Bari ha un sussulto ed improvvisamente la realtà fuori dal finestrino assume una connotazione differente: l’accenno di tramonto che adagio si posa alle spalle delle montagne circostanti, offre senza dubbio colori spettacolari, ma ben diversi se paragonati all’effetto del sole che cala sul mare, come si era abituato ad ammirare nella “sua” Genova e dintorni. E sempre d’un tratto quelle gambe rigide per la seduta d’allenamento, si contraggono ancora di più sino a diventare insostenibilmente pesanti; nella mente giunge come una sentenza, l’immagine di moglie e figli felici nella loro casa in terra ligure. Antonio è dinanzi a un bivio, tra i più infimi, diviso tra il prosieguo dell’opera ardua di una personale rivincita a livello calcistico oppure mettere da parte le ambizioni e stare vicino a quella famiglia che tanto amore gli fornisce e tanta soddisfazione gli comporta. Una decisione realmente complicata, da portare a continui ripensamenti…

Cassano, in o out dal mercato? | numerosette.eu

Questo scenario neanche troppo immaginifico, ci è utile a giungere al nocciolo della questione Cassano. Una vicenda nota ormai a tutti e di cui abbiamo tracciato una linea parziale già nell’episodio precedente. Quel che possiamo aggiungere in conclusione, è che sicuramente sarebbe bello ed interessante rivedere sul rettangolo verde le prodezze di uno dei più talentuosi fantasisti “made in Italy”, oltre che poter assistere a qualche “cassanata”, neologismo che indica i “colpi di testa” fuori dal campo di un personaggio, non solo sportivo, non comune. La speranza però non sembra persa del tutto, poiché, come rivelato dalle ultime indiscrezioni, FantAntonio potrebbe regalarci l’ennesimo ripensamento e togliere dal chiodo i proverbiali scarpini. Per giocare dove? In Liguria naturalmente, vicino alla “sua” città. Che possa cedere alle lusinghe di lungo corso della Virtus Entella e scendere in Serie B? Possibile, l’unica cosa certa è che in caso di ritorno in campo, ci sarà da pagare una penale all’Hellas Verona, vittima senza capacità di reazione dei turbamenti di Cassano.

Il colpo – “El falso diez”

Dopo un corteggiamento che pareva interminabile, la “Vecchia Signora” è riuscita ad ottenere il “sì” della Fiorentina prima e di Bernardeschi poi, concludendo un affare che fa contenti tutti: i bianconeri che si assicurano uno dei prospetti più preziosi del panorama nazionale, i viola che hanno incassato un’ingente somma cash e il ragazzo che aveva deciso di lasciare Firenze e tentare il salto di qualità. Gli unici arrabbiati (per usare un eufemismo) sono i tifosi gigliati costretti a vedere la loro bandiera tradire chi l’ha resa grande, per andare a giocare con “quelli là”, un’altro numero dieci, dopo Baggio, che abbandona l’Arno per fermarsi sotto la Mole.

I sostenitori della Juventus invece, hanno accolto positivamente l’avvento del giovane nativo di Ferrara, come il capitano Buffon. Inoltre, hanno spinto affinché Bernardeschi si ponesse sulle spalle il numero 10, senza padrone da un anno a seguito del passaggio di Pogba al Manchester United. Società e calciatore ci hanno pensato, ma di comune accordo, almeno a parole, hanno optato per una soluzione differente. “Credo di dover prima dimostrare di poter indossare la 10 qui. Quest’anno è giusto che dimostri alla società, al mister, ai compagni e poi vedremo. Il 10 mi piace, fosse stato per me l’avrei preso, ma giustamente è andata così; è giusto che io la meriti prima, è la decisione più opportuna. Il 33 l’ho preso perché sono credente e religioso e forse così è anche più pesante”, queste le dichiarazioni del giocatore a riguardo, che si affida alla spiritualità per la sua avventura in bianconero. Vedremo se saprà infiammare anche gli spiriti dei suoi nuovi fans.

Intervallo – Un altro raro gol di Kotnik

Kotnik gol, la

Boom!

Premio Kotnik – Combinata Nordica

Eccoci di nuovo qui, terza edizione del prestigioso Premio Kotnik che premia quegli acquisti semi-sconosciuti, che giungono in Italia baldanzosi e con la voglia di stupire critica e tifosi. Saranno rivelazioni stagionali o bidoni colossali pronti ad essere rispediti al mittente? Ciò resta un’incognita fino allo svolgimento del campionato, nel frattempo noi fregiamo questi speciali profili di questa ambita onorificenza, che siamo certi aggiungerà ulteriori pressione per la loro prima esperienza in Serie A.

Una gustosa anteprima per voi “lettori”: il verdetto che si va ad annunciare sarà unico nel suo genere. Si tratta infatti di un arrivo ex aequo per due giocatori acquisiti dalla medesima società e provenienti dalla medesima area del vecchio continente. Signore e signori, si abbassino i led dei vostri schermi, solito rullo di trilli e silenzio dietro i vostri computer. “I vincitori sono…”

Vaisanen e Kontate, altri colpi di mercato della Spal | numerosette.eu

La strana combinata nordica

Siamo certi che… non li avete riconosciuti! E non capiamo come sia possibile, visto che stiamo parlando di Sauli Vaisanen e Pa Konate, tra gli ultimi arrivi in casa SPAL, sempre molto attiva sul mercato in occasione dello storico ritorno in Serie A. Il primo è un roccioso difensore centrale finlandese classe 1994, proveniente dal club svedese dell’AIK Solna, che conta già quattro presenze con la Nazionale maggiore del suo Paese ed è considerato l’erede del celebre Sami Hyppia per caratteristiche fisiche e tecniche; l’altro è un terzino svedese sempre, nonostante nome e aspetto non lo lascerebbero pensare, di origine guineane, sempre classe 1994, cresciuto nel buon bacino di talenti che è il Malmo (Ibrahimovic vi dice niente?), occupa la corsia mancina ed anch’egli è nel giro della sua Nazionale, con la cui Under 21 ha vinto il campionato europeo di categoria nel 2015. Due promesse scandinave quindi a Ferrara, una speciale combinata nordica multietnica che chissà quale apporto sarà in grado di dare alla retroguardia estense. Intanto consegniamo loro il nostro premio, giunti quasi in contemporanea dal freddo Nord per continuare un processo di crescita tanto individuale quanto collettivo della squadra spallina.

Sigla! Musica scandinava random.

Riepilogo di mercato – Il “Centurione loco”

Un’altra appassionante e incredibile situazione del calciomercato italiano di quest’estate, è la vicenda legata a Ricardo Centurion, esterno offensivo argentino da cui ci si aspettava moltissimo qualche anno fa, quando iniziava a farsi notare con la “camiseta” del Racing Avellaneda. Il giocatore ha tradito, almeno sino ad ora, le attese e non ha convinto neanche al suo approdo in Europa nel 2013, in Italia con la maglia del Genoa, indossata dodici volte in Serie A senza lasciare ricordi; tornato in Sud America, dapprima nel suo Racing, poi al San Paolo ed infine in prestito al Boca Juinors, ha trovato una certa continuità guadagnandosi nuovamente l’attenzione di diversi club. Sembrava cosa fatta pochi giorni fa, il suo ritorno al Grifone con tanto di visite mediche, ma proprio l’allenatore del Boca Guillermo Barros Schelotto ha provato in ogni modo a convincere Centurion a sposare la causa degli xeneizes, riuscendoci. E allora di corsa il rientro in Argentina per firmare per il Boca; e invece no. Il calciatore viene coinvolto in una rissa nel quartiere Lanus, dove sono addirittura stati sparati colpi di pistola in aria, dando adito e giustificazione ad una reputazione di testa calda fuori dal campo.

Di conseguenza, arriva il dietrofront su consiglio del suo agente del presidente del Boca Angelici, che lo hanno spinto al trasferimento all’estero e quindi a considerare di nuovo l’offerta del Genoa. Ora sembra davvero chiuso l’accordo per un giocatore che solletica la fantasia anche di un certo Roberto Baggio, strenuo “aficionado” del calcio dell’America Latina ed estimatore del “loco” Centurion. Riuscirà finalmente ad affermarsi ad alti livelli? Al Marassi il giudizio finale. Sempre che non cambi idea.

Centurion,

Folle magia

Poche fiammate in quel che rimane di questi ultimi dieci giorni di luglio. L’Inter ha le mani su Vecino della Fiorentina, per il quale sarebbe l’ennesima cessione che si aggiunge in più a quella meno dolorosa del portiere rumeno Tatarusanu, direzione Nantes. Dalla Francia arriva anche un rinforzo per i viola, ovvero il centrocampista Veretout, nome che non entusiasma gli afflitti animi dei tifosi. Il Milan è rimasto sorprendentemente fermo, in attesa di altri colpacci. La Roma ha preso Kolarov e finalmente chiuso il rinnovo di Nainggolan. La Juventus, oltre a Bernardeschi, compie uno scambio di gioiellini col Cagliari: Del Fabro dalla Sardegna a Torino, percorso inverso per Romagna. Continua la latitanza dal calciomercato della Lazio, che conclude l’affare Caicedo, ma non scioglie la contrarietà dei supporters biancocelesti che chiedono di più come d’altronde mister Inzaghi… E ancora Grassi alla SPAL, Buchel al Verona, Nuytinck all’Udinese… E poi? E poi ci vediamo ad agosto!

Arrisentirci!

Un elogio al concetto di lealtà, che spesso nel mercato viene calpestato o esaltato. Recitano il magnifico Kendrick Lamar e l’onnipresente Rihanna. A presto.

Playlist: Le Cronache di Kotnik – L’estate del mercato italiano [vol.3]

  1. Ricominciamo (1979, Adriano Pappalardo, Ricominciamo/Hi-fi)
  2. Sei la mia città (2017, Cosmo)
  3. Keep on Galloping (2008, Korpiklaani, Korven Kuningas)
  4. LOYALTY. (2017, Kendrick Lamar feat. Rihanna, Damn)