Vi fermo subito, non sarà il classico report di fine gara.

Non potrà esserlo per ovvi motivi, siamo troppo di parte per riuscire a dare un giudizio pacato ed oculato sulla sfida, anche se onestamente i numeri parlano tanto chiaro quanto i fatti: li abbiamo intercettati praticamente ovunque, ci sono state occasioni anche per la Spagna ma non meno di quelle capitate sui piedi di quasi ogni giocatore azzurro. Si, anche di Chiellini.

PRIMO TEMPO

“Con la partecipazione di uno Speedy Giacchero”

Siamo partiti bene, siamo partiti meglio e abbiamo subito rischiato il vantaggio: Èder spreca in area, Pellè non esulta per un miracolo di De Gea mentre Giaccherini sfiora una rete meravigliosa in rovesciata. Siamo vivi, uniti e coraggiosi, lo dimostra la corsa di un onnipresente Giaccherini: rapidissimo a reagire sull’errore di De Gea, abilissimo a servire Chiellini che insacca e ci fa saltare sul divano.

Vi risparmio la reazione di Buffon

Se il punto debole della Spagna era veramente la lentezza difensiva, come ampiamente raccontato in settimana, direi che lo abbiamo sfruttato a nostro favore. Fra colpi di scena ed un corrucciato Del Bosque arriva un’altra paratissima di De Gea su Giaccherini, giusto per non farci mancare niente.

Il primo tempo è una lezione di calcio, soltanto Nolito mette leggermente in difficoltà la BBC – Bonucci, Barzagli, Chiellini – azzurra, come dimostrato dalle statistiche:

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Minuziosi, Nolito passa ma non fa mai male

SECONDO TEMPO

Ci aspettiamo tutti di soffrire, ma la prima palla rete è ancora di colore azzurro: Giaccherini prova l’incursione in area, Piqué salva tutto.

Al minuto 55 è Pellè a sfiorare la rete con l’ennesima occasione sotto porta, ma sbaglia in maniera clamorosa regalando alle Furie Rosse speranze di rientrare in gara; anche Èder, solista instancabile nel ruolo di seconda punta, si fa confezionare dal tacco dolce dell’attaccante del Southampton un contropiede clamorosamente veloce ed altrettanto clamorosamente sbagliato.

Iniesta ci fa tremare, sfioriamo però ancora due volte la rete con due incursioni dalla fascia sinistra, il regno di un instancabile Mattia De Sciglio: niente da fare, ci tocca soffrire ancora.

L’apoteosi arriva a due minuti dalla fine, ma la girata sotto porta di Piqué viene salvata dall’uomo della provvidenza: Gigi Buffon, 38 anni e non sentirli.

Il recupero è, in questo Euro 2016, il momento preferito di Graziano Pellè: proprio come contro il Belgio segna ancora lui, la mette con una girata potente e scacciapensieri, l’urlo di chi vuole “mettere in ghiaccio” una partita che ha fatto sciogliere il TikiTaka spagnolo.

Abbiamo vinto noi, può sembrar strano ma è tutto vero.

Contro Golia ha vinto Davide, anzi ha vinto Antonio.

Stringiamoci a Conte, siam pronti ai tedeschi.

Dopo un paio di foto ricordo, leggetevi il tabellino.

 

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