Euro 2016, Islanda 2-1 Austria : Ice-Men nella storia

LE PREMESSE

A Saint Denis va in scena una partita decisiva per Islanda e Austria, che arrivano a questo incontro con morali e obiettivi differenti.

L’Islanda si trova davanti i 90 minuti più importanti della sua storia calcistica, con la consapevolezza che sia un pareggio che – a maggior ragione- una vittoria garantirebbero agli uomini dei geyser l’accesso agli ottavi di finale. La squadra di Lagerbäck si affida all’estro di Sigurdsson al centro del campo e alla solidità difensiva del proprio 4-4-2.

L’Austria invece si trova totalmente con le spalle al muro e con l’imperativo di vincere. Alaba e compagni sono stati tra le maggiori delusioni della fase a gironi di Euro 2016, zero goal segnati e due subiti sono una statistica poco confortante. Gli uomini di Koller fanno affidamento sul grande talento della propria trequarti, consapevoli però delle grandi insicurezze difensive mostrate nelle prime due partite.

PRIMO TEMPO

La partita inizia su ritmi decisamente apprezzabili. L’Islanda non sembra volersi accontentare del pareggio o intenzionata a chiudersi dietro, e lo dimostra dopo pochi minuti quando un sinistro terrificante di Gudmundsson si schianta contro l’incrocio dei pali, strozzando l’urlo di gioia dei tantissimi tifosi islandesi.

La reazione dell’Austria arriva al 14esimo, con Arnautović che prova ad approfittare di un passaggio rivedibile del portiere Halldorsson non riuscendo però a trovare la coordinazione per battere a rete.

Tra le mille differenze tecniche e tattiche le due squadre presentano un particolare punto in comune: i cross dalle rimesse laterali. Proprio da una di queste rimesse, capitan Gunnarsson trova al centro dell’area Bodvarsson che è molto bravo a girarsi e a calciare. L’Islanda intravede l’occasione di portare a termine un’impresa storica.

La bella girata di Bodvarsson. Gli ottavi sono più vicini.

Da questo momento il match prende una piega abbastanza netta, l’Austria reagisce riversandosi nella metà campo avversaria obbligando gli avversari a difendersi con le unghie e con i denti.

L’attacco in massa degli austriaci sembra ripagare quando, al minuto 36, Alaba viene trattenuto in area procurandosi un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Dragović, appena tornato dalla squalifica, che angola troppo e colpisce il palo esterno. Continua l’Europeo disastroso per l’Austria e per il difensore della Dynamo Kiev.

I primi 45 minuti si chiudono con il vantaggio degli islandesi e con l’ennesima prestazione deludente della squadra di Koller. Riusciranno gli uomini in rosso a dare un senso al proprio Europeo? lo scopriremo nella ripresa.

 

SECONDO TEMPO

Nella ripresa la partita diventa molto bella. Gli islandesi sono molto bravi a saper soffrire dietro, rimanendo avvinghiati alla partita in ogni modo possibile mentre l’Austria pare essersi finalmente svegliata e crea occasioni macroscopiche, sempre ben respinte da una quasi eroica difesa islandese.

Il muro degli uomini dei ghiacci cade al 59esimo, quando una bella accelerazione di Alaba scombussola l’ordine della difesa avversaria e trova il neoentrato Schöpf, molto bravo a dribblare un primo avversario per poi insaccare nell’angolino. Il giocatore dello Schalke 04 realizza il primo goal per i suoi nella competizione e regala 30 minuti abbondanti di speranza ai propri tifosi.

austria
Schopf scioglie il ghiaccio islandese

Con il passare dei minuti e l’aumentare della stanchezza, affiorano tutti i limiti tecnici dell’Islanda che nonostante tutto sembra riuscire a contrastare i sempre più frequenti attacchi austriaci.

L’Austria si affida totalmente alle giocate dei suoi singoli, Alaba su tutti. È proprio il giocatore di origini nigeriane ad impensierire Halldorsson che si candida al titolo di migliore in campo.

Da questo momento in poi l’area di rigore islandese diventa un’autentica bolgia dantesca, con i difensori in maglia blu costretti più di una volta a fare da scudo alla propria porta. Proprio da una di queste mischie l’Islanda mette la parola fine sulla partita, all’ultimo respiro Traustason conclude un contropiede 3 contro uno spedendo i suoi agli ottavi e condannando l’Austria all’eliminazione.

Islanda 2
Traustason entra nella storia. Tutto vero. L’Islanda è agli ottavi.

Finisce con le lacrime di gioia del popolo islandese, che riesce nelle più grande impresa calcistica della sua storia. Riesce in questo obiettivo grazie all’umiltà di un gruppo che mai si è dato per vinto, a partire dalle partite di qualificazione fino a questa straordinaria vittoria.

Le emozioni per la nazionale austriaca sono diametralmente opposte, la delusione è grande per una squadra piena di talento ma che ha tradito le aspettative proprio sul più bello.

CHI SALE…

Tra i migliori – come già detto in precedenza- c’è sicuramente il portiere islandese Halldorsson(7,5) che aveva iniziato con quella semi-papera su Arnautović ma che ha saputo reagire subito, salvando più volte i suoi. Merita una menzione però tutto il reparto difensivo dell’Islanda, immolatosi a difesa del risultato per tutti e 90 i minuti.

CHI SCENDE..

In generale tutta l’Austria non ha brillato ma su tutti, chi ha deluso maggiormente sono stati Dragović (5) che, rigore a parte, non è mai riuscito a dare sicurezza al suo reparto e David Alaba (5,5) che mai è riuscito ad esprimere al meglio le proprie potenzialità.

 

Tabellino Islanda Austria

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