Il doppio volto della Serie B

È un campionato bellissimo quello che ci sta regalando la Serie B.  Un torneo all’’insegna dell’equilibrio, come dimostra la classifica cortissima consegnata dalle prime 16 giornate.  Tra la zona play-off e la zona play-out corrono soltanto 6 punti: sono davvero pochi, se si considera che già tre mesi di questo torneo sono andati agli archivi.  Chi si trova nella zona mediana della graduatoria è, paradossalmente, vicino tanto alla zona promozione quanto alla zona retrocessione.  La salita in Serie A non è più un sogno per pochi, e tante squadre che erano partite con l’obiettivo di condurre un campionato tranquillo devono ora rivedere le proprie ambizioni, considerando la possibilità di ottenere il massimo della posta in palio.  Una Serie B così aperta e imprevedibile può aprire scenari davvero impensabili all’inizio della stagione, ma porta anche a fare alcune considerazioni.

 

Tante sorprese

Un campionato così imprevedibile e combattuto, che offre incontri dall’esito mai scontato, favorisce senza dubbio lo spettacolo.  Non c’è un copione già scritto in partenza: ogni giornata riserva sorprese, sorpassi e controsorpassi, lasciando presagire che tutto resterà in bilico fino alla fine. In queste prime 16 giornate la vetta della Serie B non è mai rimasta invariata da un turno all’altro: ad ora sono ben 5 le squadre che si sono alternate in solitaria alla testa della classifica, ma nessuna di queste ha trovato la continuità per conservare il primato per più di una giornata. Sembra di assistere ad una faticosa tappa montana di ciclismo: i gregari badano a non perdere distanza con il gruppo di testa, e questi ultimi si alternano al comando in attesa di trovare le energie giuste per partire in volata.  Chi dovesse ottenere una serie di risultati positivi scaverebbe un solco con il resto del gruppo.  Questo scenario alimenta i sogni di società e tifosi offrendo uno spettacolo indubbiamente godibile.

Grandi movimenti in testa alla Serie B | numerosette.eu
Regna l’incertezza

 

Come mai questo equilibrio?

Ci sono però altri elementi che vanno analizzati e che spingono ad affrontare una riflessione più profonda.  Perché, se è vero che c’è molto equilibrio in Serie B, bisogna allora domandarsi in quale direzione sia avvenuto questo livellamento.  Detto altrimenti, ora più che mai è lecito chiedersi se ci troviamo di fronte ad un campionato di livello simile rispetto agli anni passati o se, viceversa, c’è stato un generale abbassamento della qualità.  Si tratta di un aspetto estremamente importante, in questo momento di ridefinizione del calcio italiano.  Non è semplice dare una risposta precisa, ma alcuni dati fanno propendere per la seconda ipotesi.

Ci sono in particolare due questioni che fanno riflettere.  La prima riguarda la situazione delle squadre che raggiungono la promozione in Serie A: nella maggior parte dei casi si dimostrano troppo deboli per competere nella massima serie, nonostante anche il livello della Serie A sembra essere sceso negli ultimi anni.  In questa tabella vediamo i risultati ottenuti dalle squadre promosse in Serie A nelle ultime 5 stagioni, e consideriamo solo le prime 13 giornate in modo da includere anche il campionato di A attualmente in corso.  Le statistiche accertano che la forbice con la serie cadetta si è allargata.

Le squadre promosse dalla Serie B fanno sempre più fatica | numerosette.eu
*Sono esclusi i punti ottenuti a tavolino

La seconda questione da osservare con attenzione riguarda, di contro, le neopromosse che salgono dalla Serie C.  Si può notare come, in tempi recenti, le squadre che arrivano dalla terza serie non risentono più di tanto del salto di categoria e riescono a condurre un buon campionato.  Lo confermano tutte le squadre che sono riuscite a fare il “doppio salto”, ovvero che sono passate dalla C alla A nell’arco di due sole stagioni: pochi mesi fa è toccato a Spal e Benevento, mentre nel 2015 ci riuscì il Frosinone.  Nella stagione attuale ben tre delle quattro neopromosse (Parma, Venezia e Cremonese) si trovano in zona play-off, mentre l’altra (il Foggia) naviga comunque al di sopra della zona salvezza.  Chissà che una di queste non riesca a ripetere l’impresa.

Serie B 2016-17: la festa del Benevento | numerosette.eu
La festa del Benevento, che ha ottenuto la promozione in A alla prima stagione in assoluto in Serie B

Possibili cause

La fisionomia della Serie B ha subìto cambiamenti a metà degli anni 2000, passando da 20 a 22 squadre (con una stagione intermedia a 24) e vedendo l’introduzione dei play-off e dei play-out a partire dalla stagione 2006-07.  Con ogni probabilità sono stati proprio i play-off a mutare profondamente questa categoria, considerando inoltre che dal 2013-14 sono stati allargati fino all’ottava classificata.  Dallo scorso anno è diventato anche più difficile ottenere la promozione diretta con il 3° posto: se prima “bastavano” 10 punti di vantaggio sulla quarta, ora ne occorrono 15.  Queste formule permettono certamente a più squadre di lottare per raggiungere la promozione, ma non si vede come possano portare benefici dal punto di vista qualitativo.  Chi avrebbe interesse a costruire una rosa di alto livello, quando un modesto ottavo posto in classifica offre le stesse opportunità di promozione di chi arriva terzo?  Non è poi da dimenticare che, da quando esistono i play-off, soltanto in 2 casi su 9 la squadra vincitrice si è confermata in Serie A l’anno successivo.  Se è vero che il livello della Serie B si è abbassato questa sarebbe, plausibilmente, la causa principale.  Con ripercussioni, ovviamente, anche sul livello della Serie A.

Balata eletto presidente della Lega Serie B | numerosette.eu
L’avvocato Mauro Balata, il nuovo presidente della Lega Serie B

Per il calcio italiano è arrivato il momento di ricostruire, intervenendo con serietà in ogni ambito.  Per quanto riguarda la Serie B bisognerà senza dubbio rivedere il regolamento, in particolare il sistema dei play-off, premiando chi ha ottenuto risultati migliori al termine del campionato.  Questo, ovviamente, non significa tarpare le ali delle squadre più piccole ma meritevoli: il calcio non deve essere un circo per soli ricchi, ma deve concedere a tutti il diritto di sognare.

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