Le Croanche di Kotnik – Il mercato di riparazione italiano [vol.3]

Le Cronache di Kotnik

Il mercato di riparazione italiano

Il mercato è finito e si è concluso da mercato “che non è stato”. Tanto rumore per nulla, molto fumo e niente arrosto. Mettetela come volete, ma noi, nonostante la nostra leggerezza e la nostra musica, ci siamo un po’ annoiati a seguire una sessione priva di colpacci e dinamiche che fossero realmente suggestive ed emozionanti. E allora proviamo a concentrarci su “ciò che è stato”: come detto, è stato un gennaio fiacco e senza botti da cineteca, è stato il mercato degli insoddisfatti e in alcuni casi, degli inoperosi, quello dei rifiuti e delle trattative lunghe ma inconsistenti: è stato il mercato dei piccoli movimenti, perlopiù interni, e delle grandi operazioni sì, ma soltanto fuori dall’Italia. Come sempre, è stato un mercato di addii o arrivederci, più o meno rimpianti, e di saluti rinviati.

Soprattutto volevamo porre l’accento su due episodi che ci stanno particolarmente a cuore. Perché questo è stato anche il mercato del nostro “patrono” Andrej Kotnik che, come già espresso nelle puntate precedenti, è andato a “svernare” sull’isola di Formentera. Il secondo avvenimento che ci lascia un velo di tristezza è la partenza di un giocatore che sicuramente non è tra i fenomeni della storia del calcio, ma è esemplare per simpatia e professionalità. Un saluto che ci auguriamo non sia definitivo al caro Yuto Nagatomo, ultimo acquisto in casa Galtasaray. Chissà se nel suo trasferimento in Turchia, avrà portato con sé le immancabili “umeboshi” (prugne essiccate), segreto del suo benestare. Arigato! Sigla!

Il Tormentone – Napoli sola

Dopo il rifiuto di Simone Verdi, si è scatenata la ricerca “azzurra” di un profilo simile a quello del fantasista felsineo che fosse in grado di recepire rapidamente i dettami del “santone” Sarri e fosse disposto a essere la prima alternativa agli intoccabili tre, Insigne-Mertens-Callejon. La figura di Deulofeu non ha mai convinto del tutto in casa partenopea, quindi il prescelto sembrava essere Matteo Politano, ma il Sassuolo è sempre parso abbastanza chiaro (con la regia della Juve?) sulla volontà intransigente del club di tenere il proprio gioiello. La società di De Laurentiis ha continuato a tentare il neroverde che avrebbe gradito il trasferimento e nel mentre si guardava intorno per cogliere eventuali occasioni. Si è passati attraverso Amin Younes in teoria bloccato a parametro zero per la prossima estate, per Davy Klaassen in uscita dall’Everton, sino all’idea di fermare la partenza del povero Giaccherini. Conclusione: Amin Younes, che già aveva svolto le visite mediche per la squadra azzurra, ha declinato per motivi familiari (o ambientali?); Davy Klassen ha rigettato l’opportunità per il mancato accordo sull’annosa questione, tutta calcisticamente napoletana, dei diritti di immagine. Si era riaperto in extremis l’affare Politano: ma quando il Sassuolo sembrava finalmente disposto a cedere l’esterno offensivo, il tempo ha sancito la fine delle danze e portato grande amarezza ai piedi del Vesuvio.

Napoli è rimasta dunque “sola”, “in the night” del 31 gennaio. Sarri e il suo gruppo, senza aiuti dall’esterno, dovranno rimboccarsi le maniche e con solo le loro forze andare alla conquista di un sogno. Si parte da primi in classifica. Senza un attaccante in più. Ma lo scudetto resta una splendida possibilità.

Il Colpo – Il BabaCarro

Abbiamo sviluppato una certa bravura nel proporre orribili giochi di parole. Ma proprio non riuscivamo a pensare ad un titolo migliore, per raccontare di un colpo forse non sensazionale, ma importante nel panorama del calcio italiano. Khouma Babacar ha passato gran parte della sua vita calcistica a Firenze, senza però esserne mai veramente protagonista. Tra varie esperienze in prestito e anni passati all’ombra di Giuseppe Rossi e Nikola Kalinic prima e Giovanni Simeone poi, la punta senegalese non è riuscita ad ultimare il percorso di crescita atteso dai molti addetti ai lavori che riconoscevano le sue grandi potenzialità. E allora ecco il “carro” che porta a Sassuolo, sodalizio che ha creduto fortemente nel bomber africano mettendo sul piatto 10 milioni più Diego Falcinelli (che però giunge in viola in prestito con diritto di riscatto).

L’attaccante trova così un ambiente molto tranquillo, dove non grava sulle spalle dei giocatori la pressione che caratterizza le grandi piazze, quale Firenze; ma soprattutto trova la chance di una titolarità praticamente garantita dal pesante investimento e dalla concorrenza effettiva portata solo dal “veterano” Matri. Un’occasione forse irripetibile per Babacar che dovrà sfruttare al meglio per dimostrare di essere salito sul carro giusto.

Intervallo – Esordio casalingo

Kotnik la musa del nostro mercato | numerosette.eu
Quello di spalle, col numero 17, dovrebbe essere Kotnik. Esordio casalingo a Formentera, sconfitta 0-1 contro il Saguntino. Fonte: sito ufficiale del club.

Premio Kotnik – Stammi bene

Giunge all’ultima edizione invernale anche il premio Kotnik, assegnato ai nuovi volti della Serie A provenienti dall’estero e che dovranno farci capire se saranno stati degli innesti azzeccati o la cantonata di chi non ha trovato di meglio o non lo ha saputo trovare. Passiamo velocemente all’annuncio del terzo vincitore del mercato invernale. Si abbassino i led, rullo di trilli, “il premio va a… Jonathan Silva! Musica maestro!”

Facciano le corna i tifosi giallorossi, ma la sigla si riferisce al fatto che c’è un elemento che accomuna gli ultimi terzini della Roma: “sono rotti”. Anche il terzino sinistro argentino, scelto come sostituto di Palmieri, ha subito un intervento al ginocchio destro lo scorso novembre per risolvere una lesione al legamento interno. Emerson Palmieri, Florenzi due volte e infine Karsdorp sono tutti passati attraverso pesanti stop che ne hanno inevitabilmente condizionato il minutaggio e il rendimento negli ultimi anni. La speranza è che non sia così per il difensore ormai ex Sporting Lisbona, considerato qualche anno fa una vera e propria promessa del futbol albiceleste, ma che non ha ancora trovato grosse conferme alle aspettative nella sua esperienza europea. Il rilancio potrebbe avvenire nella Capitale e con una “guida” come Kolarov, le speranze, quelle buone, possono essere alimentate.

Riepilogo di mercato – Appunti sparsi

Ma quali sono state le operazioni più interessanti di questa conclusione di calciomercato? Partiamo dalle grandi. Detto del Napoli rimasto col “cerino in mano”, la Juve si è mossa guardando al futuro e assicurandosi i giovani Leandro Fernandes dal PSV, Jakupovic dall’Empoli e Ocampo dal Luquen. L’inter oltre a Nagatomo, saluta anche Joao Mario che ha già esordito e convinto con la maglia del West Ham: nulla da fare per Pastore, date le casse chiuse del gruupo Suning. Lazio e Milan non si sono mosse, ma i rossoneri hanno dato l’addio a Paletta che ha rescisso il suo contratto, mentre la Roma ha ceduto, come anticipato, Emerson Palmieri al Chelsea che tuttavia non è riuscito a piazzare il doppio colpo includendo nella trattativa Dzeko, perché il bosniaco non ha accettato l’offerta contrattuale londinese, ricca ma di durata non gradita. La Fiorentina ha salutato Carlos Sanchez e preso come sostituto Bryan Dabo.dal Saint-Etienne. Pazzini vola da Verona in Spagna, al Levante, mentre il Genoa piazza tre acqusiti: Bessa, Hiljemark (un ritorno) e il difensore marocchino El Yamiq.

Han, il nordocoreano, torna alla casa madre Cagliari, da cui invece se ne va la meteora Gregory Van Der Wiel, destinazione Toronto. Scambio di portiere tra Benevento e Samp, con Puggioni che si unisce alle “Stregeh”, mentre Belec compie il percorso inverso. Il Sassuolo rafforza la difesa con Lemos prelevato dal Las Palmas, il Crotone rimpolpa il centrocampo col talentino scuola Milan Zanelatto. Ultimo, ma non per importanza, Giaccherini che lascia finalmente Napoli e si accasa al Chievo, trampolino di rilancio ideale per un giocatore esperto e tatticamente duttile, che nelle squadre cosiddette “provinciali” ha dimostrato spesso di poter dare una marcia in più.

Giaccherini colpo last minute del Chievo | numerosette.eu
Chi non muore, si rivede.

Arrisentirci

È stato bello, finché è durato. Poco, purtroppo o per fortuna. Appuntamento a luglio. Hasta luego!

Playlist

  1. Cha-la head cha-la (1989, Hionobu Kageyama, Dragon Ball Z Hit Song Collection)
  2. Da sola/In the Night (2018, Takagi & Ketra feat. Tommaso Paradiso & Elisa, Da sola/In the Night)
  3. Broken (2013, Depeche Mode, Delta Machine)
  4. Hasta luego (2015, Maitre Gims, Mon cœur avait raison)

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