Assai [1×11] – N7 Channel

A tratti ero frustrato. Cercavo un collegamento, un filo rosso che legasse tutti gli avvenimenti più eclatanti successi nell’ultimo mese, ma non c’era nulla. Troppo diversi tra loro, senza nessuna logica comune, c’era solo assai caos. Immaginavo nella mia testa trame da tendere, ma per ogni legame che tracciavo ce n’era un altro che saltava, come se lo spago fosse troppo corto per tenerli tutti. Alla fine ho fatto quello che spesso si fa quando si è nervosi e annoiati perché le idee mancano: ho acceso la tv. Lì l’illuminazione.

Ecco quindi che vi presento il primo canale televisivo – seppur virtuale – di Numerosette, con un palinsesto deciso in base agli avvenimenti sportivi più eclatanti dell’ultimo mese, insomma i più da assai, abbinando un programma – opportunamente rivisitato – ad ognuno di loro. Lo spettacolo sarà confuso e disomogeneo, per più fasce d’età e target, a volte di qualità, ma molto spesso trash. Esattamente come qualsiasi canale tv, insomma. Non resta che augurarvi buona visione.

“Sfide”

Il nostro palinsesto si apre con un programma che già nella sua versione originale – prima di essere rielaborato da Assai – pesca a piene mani dal mondo dello sport: Sfide. Per l’occasione, in questa prima puntata, riportiamo davanti alle telecamere un ospite del quale avevamo già parlato. Sì, perché Shaquem Griffin, che a chi non segue il football americano non dirà molto, ha fatto il suo debutto in NFL. Qual è la particolarità? Che il buon Shaquem non ha la mano sinistra, che gli fu amputata quando aveva solo quattro anni.

Fu già eclatante la notizia della sua partecipazione alla conbine – l’evento al quale tutti i prospetti del draft vengono testati dal punto di vista fisico – ma l’essere stato scelto dai Seehawks e aver debuttato in NFL ha dell’incredibile. La prima puntata in assoluto della programmazione di Assai non può non essere dedicata a lui e alla sua sfida vinta.

 

“Jackass”

Lo ricordate tutti il programma di MTV in cui persone apparentemente stupide facevano cose di certo molto stupide facendosi quasi sempre molto male. Ecco, perfetto per Assai. Non potevamo non avere come primo ospite del nostro programma il pilota più chiacchierato del momento e di certo non per le sue qualità sportive. Signore e signori è proprio lui: Romano Fenati. Quello che ha fatto l’hanno visto tutti: durante l’ultima gara di Moto 2 sul circuito di Misano Adriatico il pilota marchigiano ha affiancato il diciannovenne Stefano Manzi sul rettilineo e ha ben pensato di tirare il freno della moto del pilota avversario mentre viaggiavano entrambi a più di 200 km/h. L’episodio si è concluso solo con un enorme spavento per quello che sarebbe potuto succedere, ma, a differenza dei filmati di Jackass, nessuno si è fatto male.

Fenati intanto, sia per decisione personale, che del team e della Federazione, con le corse ha chiuso e ha detto che tornerà a lavorare alla ferramenta del nonno. Una carriera è stata distrutta e una vita è stata messa in pericolo, quindi, alla fine del nostro programma, anche noi dobbiamo mostrare la scritta don’t try this at home.

No, sul serio, ragazzi, non sarebbe assai intelligente.

“Tutto può succedere”

Qualsiasi canale televisivo che si rispetti ha le sue fiction. C’è una fetta di pubblico da accontentare e poi, diciamocelo, tutti siamo un po’ cresciuti con un Medico in famiglia, quindi ora non è il caso di fare gli schizzinosi solo perché abbiamo un abbonamento a Netflix. Per l’occasione prendiamo in prestito Tutto può succedere, fiction con Pietro Sermonti, per riproporla con contenuti ben più fedeli al suo titolo. La trama è questa: partita di qualificazione per gli Europei under21; all’ultimo minuto la situazione è di parità; su un calcio d’angolo vanno tutti a saltare, compreso il portiere, ed è proprio lui che di testa segna la rete del vantaggio. Sembrerebbe uno di quei film sullo sport un po’ banali in cui lo sfigato alla fine diventa l’eroe, ma è successo davvero a Marek Rodak, portiere dell’under21 slovacca contro l’Islanda.

Il ragazzo gioca in Championship con il Rotherham ed è probabile che, salvo un’esplosione improvvisa, questa rimanga l’emozione assai più forte della sua carriera per un bel po’, ma Marek se la gode insieme alla gioia grandissima per il debutto sul piccolo schermo per la fiction rivelazione del 2018. Ah, dimenticavo di aggiungere, chi scrive quello che state leggendo è di Benevento. Quanti ricordi…

 

“Chi vuol essere milionario?”

Potevamo farci mancare il quiz a premi? Certo che no! Quei format fantastici che tengono le famiglie attaccate allo schermo fino a che non si litiga per una risposta sbagliata? No, non potevamo farcelo sfuggire. Per la prima puntata siamo riusciti ad accaparrarci un ospite che dovrebbe far arrivare lo share a livelli altissimi, un ospite sicuramente da Assai: Cristiano Ronaldo. Alcuni rimarranno stupiti, in effetti non è la prima persona a venirci in mente se pensiamo a qualcuno che può aver interesse a racimolare quelli che per lui sono spiccioli, ma c’è di più. Infatti, dopo le prime uscite stagionali non esaltanti del Portoghese, è stata la dirigenza della Juve a letteralmente obbligarlo a partecipare al programma per recuperare almeno una minima parte di quanto speso. È degli ultimi giorni, infatti, la notizia del saldo negativo in bilancio per la Vecchia Signora di ben 19,2 milioni. La società bianconera ha così deciso di far fruttare anche in altra maniera il Portoghese, visto l’investimento fatto in estate per averlo.

Cristiano Ronaldo contro il Chievo, per ora la sua stagione non è stata da Assai | Numerosette Magazine

Chissà se a rispondere all’aiuto da casa ci sarà Beppe Marotta?

 

“W.W.E.”

Forse dovremmo recuperare la scritta Don’t try this at home, ma siamo un network estremo, assai estremo. Chi più chi meno, tutti da piccoli ci siamo divertiti a guardare i vari Rey Mysterio, John Cena, Batista e compagnia e bella e, ammettiamolo, a imitare le loro mosse fino all’intervento dei nostri genitori. Perciò, per rivivere con nostalgia quei momenti dell’infanzia, abbiamo deciso anche noi di inserire il wrestling nella nostra programmazione, con qualche variazione. Innanzitutto è stata eliminata la finzione. Ci rimanevamo male tutti quando ci raccontavano che quegli omoni conciati in maniera buffa in realtà fingevano di riempirsi di botte, e per questo certifichiamo che sul nostro canale i pugni sono tutti reali. Modifichiamo poi l’ambientazione. Basta arene assordanti ma allo stesso tempo asettiche, vogliamo qualcosa di più rude, più ancestrale. Per questo primo incontro, quindi, ci sono venuti incontro – se ci volete far causa per il gioco di parole abbiate pietà di noi perché non abbiamo avvocati a difenderci – i tifosi del Millwall e del Brentford che, da veri e propri gentlemen inglesi, si sono dati appuntamento in un bosco, con tanto di arbitro, per riempirsi di botte in una rissa organizzata.

Insomma, se ora in Inghilterra il problema della violenza negli stadi sembra risolto, state attenti se andate a funghi!

“Forum”

Discussioni accese, accuse infamanti, insulti e violenza verbale. No, non siamo noi mentre guardiamo la partita, ma è il programma ormai culto della nostra televisione. Anche Forum, grazie ad Assai, finisce sul canale di Numerosette, ma senza Rita dalla Chiesa. Per la prima puntata sono previsti momenti incandescenti: protagonista sarà la giustizia sportiva italiana. Sì, perché è stata un’estate assolutamente turbolenta e, probabilmente, la querelle giudiziaria non è destinata a finire con la bella stagione. Oltre alla questione delle plusvalenze nella quale è imbrigliato il Chievo – che per ora se l’è cavata con tre punti di penalizzazione – i tribunali italiani e quelli dei nostri studi televisivi sono tutti concentrati sulla bufera che si è abbattuta sulla Serie B. Già la situazione ha rasentato il grottesco con il passaggio ad agosto da 22 a 19 squadre, ma si è raschiato con animosità il fondo quando, a campionato già iniziato, si è pensato di ritornare su questa decisione e riammettere altre tre squadre. Se anche queste cose sono sintomatiche dello stato di salute del calcio italiano, faremmo bene a chiamare un buon medico.

Intanto, con i ricorsi che fioccheranno, prepariamoci a molte puntate di Forum.

 

“Non sapevo di essere vicecampione del mondo”

A concludere il nostro palinsesto presentiamo la nostra personale rivisitazione di “Non sapevo di essere incinta”. Non potevamo esimerci, infatti, dal chiamare in causa per questo programma la nazionale croata. Si sa, i Balcanici hanno l’innata tendenza a uscire dagli schemi, nel bene o nel male sono portati ad esagerare. In pratica sono perfetti per Assai. Così, Rakitic e compagni, dopo un Mondiale da assoluti protagonisti conclusosi con la sconfitta in finale contro la Francia, alla prima uscita ufficiale dopo la Coppa del Mondo non hanno reso onore al loro status. I Croati, infatti, alla prima della Nations League si sono schiantati contro la Spagna con un sonorissimo 6-0 ad opera delle Furie Rosse di Luis Enrique, con un Asencio protagonista assoluto.

Si chiude così la prima giornata di trasmissioni di Assai e N7 Channel, ci vediamo presto a reti unificate.

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